Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    17. tecnologie invasive II parte (facoltativo) ( si chiuderà il 15/05)

    Condividi
    avatar
    Caterina Panico

    Messaggi : 25
    Data d'iscrizione : 03.03.11
    Età : 28

    Re: 17. tecnologie invasive II parte (facoltativo) ( si chiuderà il 15/05)

    Messaggio  Caterina Panico il Lun Mag 16, 2011 12:26 pm

    Come abbiamo constatato in aula le teconologie invesive provvedono a superare i limiti dell’uomo e sono viste come estensioni delle potenzialità umane.
    GRANELLI, autore che si è molto dedicato a questa tematica, si domanda: La tecnologia potenzia o atrofizza le capacità dell’uomo?. E' di certo noto che la tecnologia viene sviluppata per potenziare la capacità dell’uomo o per rendere meno problematici i suoi limiti o le sue debolezze e quindi a mio avviso queste teconologie sono positive per l'uomo.
    Difatti POPOTZ afferma che: La tecnologia non completa l’uomo, semmai allarga il campo del suo operare.
    In ogni caso è opportuno precisare che la tecnologia se è impiegata male potrebbe "atrofizzare le capcità dell'uomo" in quanto riduce le capacità sensoriali su cui si costruiscono le relazioni umane. Infatti i nostri sensi se utilizzati in maniera profonda sono di grande importanza in quanto la vista, l'olfatto, il gusto e l'udito sono: porte di accesso tramite cui il nostro corpo riceve stimoli e nutrimento dall’«altruità».
    Un interessante filone di ricerca che studia il rapporto tra tecnologie e la nostre identità e le nostre facoltà cognitive viene da qualche anno coordinato da Sherry Turkle del Massachussetts Institute of Technology di Boston.
    L’obiettivo di queste ricerche è di non limitarsi a studiare come le tecnologie potenzino l’uomo, ma anche come l’uomo muti e si adatti a tali tecnologie nel suo essere nel mondo.
    avatar
    Maria esposito mocerino

    Messaggi : 14
    Data d'iscrizione : 19.03.11

    Re: 17. tecnologie invasive II parte (facoltativo) ( si chiuderà il 15/05)

    Messaggio  Maria esposito mocerino il Lun Mag 16, 2011 2:20 pm

    In questa lezione ci siamo soffermati su una domanda in particolare, quella che Andrea Granelli pone nel suo testo: “ il sé digitale” cioè “ la tecnologia potenzia o atrofizza le capacità dell’uomo?”
    Secondo il mio punto di vista la tecnologia è un potenziamento per le capacità dell’uomo, in quanto anche un disabile può utilizzare queste tecnologie per riuscire a svolgere una vita più autonoma (se così si può definire) come nel caso della domotica. Invece la tecnologia se è mal impiegata atrofizza i nostri sensi e riduce le nostre capacità sensoriale su cui si costruiscono le relazioni umane. Noi atrofizziamo i sensi quando diamo maggiore importanza ad un senso rispetto ad un altro. ES (se scriviamo al pc, utilizziamo maggiormente il senso del tatto e di meno il senso della vista).
    La tecnologia può essere anche atrofizzante se consideriamo che essa può cambiare il nostro modo di pensare ES( e-learning) e ci porta ad avere una non originalità.
    avatar
    Caterina Vettolieri

    Messaggi : 21
    Data d'iscrizione : 07.03.11
    Età : 27
    Località : napoli

    LE TECNOLOGIE INVASIVE

    Messaggio  Caterina Vettolieri il Lun Mag 16, 2011 3:14 pm

    Innanzitutto prima di parlare delle tecnologie invasive,ci terrei a scusarmi con la professoressa per non aver commentato l'argomento sulle tecnologie invasive non perchè ero assente ma perchè ho avuto alcuni problemi.Quindi approfitto per fare un unico discorso qui Very Happy.
    La tecnologia invasiva è intesa come invasione del corpo umano,non un individio che si sdoppia nel digitale come l'avatar o la realtà virtuale delle tecnologie estensive,ma è cyborg,è impianto nel suo essere reale,quindi è essere mezzo uomo mezzo tecnologia che possiede una protesi,che può essere un orecchio bionico,un braccio impiantato o un corpo "nuovo" e robotico.
    La cibernetica vuole raggiungere l'obiettivo di creare macchine artificiali che abbiano la stessa funzione del cervello umano.Il cyborg come organismo integra elementi esterni per espandere le funzioni del proprio corpo.Il confine tra essere umano e cyborg si intreccia sempre di più ,possiamo pensare ai progressi delle tecnologie applicate alle protesi agli oragnai artificiali come ad esempio una persona dotata di pacemaker.Ma il cyborg può essere confuso con altre diverse creature artificiali ossia:ROBOT,UMANOIDE e ANDROIDE.
    Il robot ci da l'idea di una qualsiasi macchina che è in grado di svolgere più o meno un lavoro al posto dell'uomo ad esempio gli elettrodomestici.
    L'umanoide è un qualsiasi oggetto o essere vivente con una forma analoga a quella dell'essere umano.
    L'androide è un robot con sembianze umana sia nei movimenti che nella forma.
    Una divisione simile è presente anche nel testo di Naief Yehya,Homo Cyborg.
    Anche Granelli si avvicina molto alle tematiche relative alle protesi tecnologiche e pone questo quesito:
    la tecnologia potenzia o atrofizza le capacità dell'uomo?
    La tecnologia viene sviluppata per potenziare le capacità umane o per rendere meno problematici i suoi limiti o le sue debolezze, per poter fare di più o meglio,idealmente con minore fatica.Possiamo riflettere su come e quanto la tecnologia stia modificando il corpo umano e stia trasformando alcune azioni che si eseguono quitidianamente,influenzando profondamente il corpo a livello psicologico,fisico,culturale,ed è qui che emerge un altro interrogativo:
    la tecnologia sta modificando il corpo umano?
    e secondo Galimberti qualsiasi discorso sulla tecnica non può essere essere inquadrato nei miti fondativi della nostra cultura,poichè noi non possediamo in modo completo la tecnica,che ha sostituito la natura che ci circonda e costituisce oggi l'ambiente in cui viviamo.La tesi se la tecnologia possa modificare le potenzialità umane è molto contestata dalla corrente post-umanista,uno dei suoi principali esponenti è Popitz,ritenendo che la tecnica non ha sostituito a una mancanza biologica,anzi al contrario ha ampliato il dominio di intervento dell'uomo ,gli ha permesso nuove forme di vita e dice che la tecnologia non completa l'uomo semmai allarga il campo del suo operare.
    Longo parla proprio di corpo e tecnologie,e dice che la tecnologia diventà fisicità stessa dell'uomo,ritenendo che il corpo è lo strumento tecnologico più importante.Occorre quindi attivare le nostre porte sensoriali,perchè sembra che la mente sia disincarnataed estratta dal corpo,che rimane solo come involucro,ma sono tantissime le relazione che ci fanno interaggire con il mondo: gli occhi,la pelle,le orecchie.Ma se la tecnologia è mal impiegata,atrofizza i notri sensi e riduce quindi le capacità sensoriali su cui si costruiscono le relazioni umane.Noi spesso atrofizziamo i nostri sensi dimenticando quanto sia bello il contatto fisico con le altre persone e ci "nascondiamo" spesso dietro ad un computer, ma nonostante sia fantastica l'implicazione dei sensi,si sottovaluterà spesso l'utilizzo di essi(che comunque anche se in modo innato utilizziamo) come dice Andy Clark le menti diventeranno sempre più coinvolte, infatti ci risulta quasi impossibile staccarci dai nostri cellulari,da internet...

    AlessandraMori

    Messaggi : 18
    Data d'iscrizione : 03.03.11
    Età : 28
    Località : napoli

    Re: 17. tecnologie invasive II parte (facoltativo) ( si chiuderà il 15/05)

    Messaggio  AlessandraMori il Lun Mag 16, 2011 3:42 pm

    La tecnologia nvasiva è intesa come un invasione del corpo umano.Il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente ,come per esempio l'avatar, ma è il terreno delle nuove sperimentazioni, è la materia prima del mutamento.
    Sono ormai molte le occasioni nella vita di tutti i giorniin cui è possibile soffermarsi a riflettere su come e quanto la tecnologia stia modificando il corpo umano.
    E' importante la domanda che è stata fatta: La tecnologia potenzia o atrofizza le capacità dell'uomo???
    Sicuramente questa tecnologia viene usata per potenziare le capacità dell'uomo o comunque per rendere meno problematici i suoi limiti o le sue debolezze. Popizt un"post-umanista" afferma che la tecnica non ha supplito una mancanza biologica , al contrario ha ampliato il dominio di intervento dell'uomo e gli ha permesso nuove forme di vita!
    Quindi la tecnologia non completa l'uomo semmai allarga il campo del suo operare.

    Contenuto sponsorizzato

    Re: 17. tecnologie invasive II parte (facoltativo) ( si chiuderà il 15/05)

    Messaggio  Contenuto sponsorizzato


      La data/ora di oggi è Ven Giu 22, 2018 1:54 am