Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Admin il Lun Mag 02, 2011 1:46 pm

    Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci
    Tecnologie invasive, iniziamo a studiarle (libro corpo pag. 49 cap. 4)
    iniziamo a rifletterci.
    questa parte teorica seguirà lunedì prossimo....
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    martina

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  martina il Lun Mag 02, 2011 6:15 pm

    Rifletteremo sicuramente! Ma possiamo già scrivere qualche nostra riflessione,oppure scriviamo tutto lunedi prossimo?Grazie di tutto!
    Martina Cesario

    puoi ........................possiamo già parlarne.

    Ok!
    Inizierei subito introducendo cosa si intende per "tecnologie invasive" che come dice il termine "invasive" significa,appunto, invasione del e nel corpo dell'uomo che grazie al progresso della tecnica permette all'uomo una vita migliore!


    Ultima modifica di martina il Mer Mag 04, 2011 12:58 pm, modificato 3 volte

    Alessia Guidotti.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Alessia Guidotti. il Lun Mag 02, 2011 6:32 pm

    Oggi abbiamo iniziato la riflessione sulle tecnologie invasive. La professoressa ci ha spiegato che si può parlare di tecnologie invasive quando la tecnologia invade il corpo umano...è dentro il corpo, è un impianto.
    Tutto ciò nasce da una ideologia di fondo: "IL PARADIGMA DELL'INCOMPLETEZZA", ovvero l'uomo è visto come un essere fragile e manchevole che và aggiustato,potenziato e in questo caso trasformato..si và oltre l'umano, cioè si parla di Post umano.
    Appena finita la lezione mi sono subito chiesta:"Come devo intendere le tecnologie invasive?, cioè quanto è sottile il confine fra tecnologie invasive intese in senso positivo e tecnologie invasive intese in senso negativo?. Io credo che l'argomento è molto vasto con ripercussioni anche di tipo etico e morale,e se ci riflettiamo possiede anche un tono di ambiguità, perchè anche un Pacemaker al cuore è un'impianto e quindi fà parte delle tecnologie invasive come gli artigli di X-MAN. Quindi io credo che bisogna far distinzione tra tecnologie invasive intese nel vero significato del termine, infatti il termine invasive fà pensare ad invasione, attacco,conquista,e tecnologie invasive intese però in senso positivo, come può essere un PACEMAKER al cuore. Inoltre volevo chiedere alla professoressa se bisogna intendere per tecnologie invasive anche l'accanimento terapeutico,cioè quando una persona è in "vita" grazie alle macchine, perchè anche in questo caso si parlerebbe di invasione.

    infatti lo dicevamo anche in aula, il problema diventa etico.
    Non penso che un pacemaker sia una tecnologia invasiva, ma dovrebbe rispondere
    una persona che lo ha, la letteratura di questo campo dice che sono inclusi anche pacemaker polmoni e macchine artificiali. in realtà la macchina che tiene in vita non ci consente di parlare con l'individuo quindi escluderei dal nostro campo persone in coma o in fin di vita. lasciamo a medici e scienza i margini di queste problematiche. a noi occorre soprattutto separere le tipologie di tecnologie protesiche per distanziare le estensive/digitali/virtuali dalle integrative protesiche fisiche.la docente


    Professoressa io credo che oggi le tecnologie rispondono ai nostri desideri...desideri creati dall'immaginario sociale.Cioè la società non fà altro che proporre dei miti, dei canoni da rispettare, e le tecnologie diventano così degli strumenti perfetti per concretizzare queste idee, per rispondere a questi canoni.


    Ultima modifica di Alessia Guidotti. il Gio Mag 05, 2011 4:04 pm, modificato 1 volta

    veronicadolce

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  veronicadolce il Lun Mag 02, 2011 7:26 pm

    Oggi abbiamo incominciato la lezione delle tecnologie invasive cioè intese come una invasione del corpo umano.Cioè un qualcosa che è dentro il corpo,che non si toglie,non come le protesi di pistorius.Possono essere ad esempio gli organi artificiali,la mano bionica....Abbiamo parlato della visione negativa e positiva rispetto a queste tecnologie,abbiamo visto la visione di Capucci visione positiva rispetto a queste innovazini,non si ha più paura di esse.Si guarda con un occhio positivo come un aiuto all'essere umano come ad esempio il pacemaker che aiuta il cuore a battere.Secondo il mio parere queste tecnologie sono davvero importanti.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  mariabarbarino il Lun Mag 02, 2011 7:56 pm



    oggi in aula abbiamo iniziato ad affrontare il tema delle tecnologie invasive e da come abbiamo appreso consistono in una invasione del corpo umano .Molto spesso le tecnologie invasive vengono confuse con quelle estensive infatti è molto difficile scinderle.Il precursore dell'argomento che riguarda le tecnologie estensive è stato Capucci il quale ha scritto il testo 'il corpo tecnologico l'influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà'.il testo tratta degli strumenti tecnologici e i loro artefatti in uno scenario che va dai sistemi informativi alle biotecnologie. Anche se in passato altri precursori delle tecnologie invasive ci sono stati come per esempio quelle tribù che si allungano il collo con degli anelli. Con Andrea Granelli abbiamo affrontato il tema dell'incompletezza.La mutazione cioè la trasformazione investe la sacralità e arriva a distruggere l'idea di pelle come luogo di contatto.Arnold Gehlen nel testo l'uomo,la sua natura e il suo posto nel mondo sostiene che le ineguatezze biologiche vengono compensate attraverso la tecnologia.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  mariagraziarusso il Lun Mag 02, 2011 7:59 pm

    prof le volevo chiedere per le slide di oggi dove dobbiamo cercare?grazie in anticipo.....

    area docente de sanctis
    materiali didattici ho tolto il resto trovi solo 2 maggio!
    la docente
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    Laboratorio 15bis - Le tecnologie invasive

    Messaggio  Stefania Lamberti il Lun Mag 02, 2011 11:34 pm

    La metamorfosi del corpo nei secoli, da luogo sacro e inviolabile nella religione cristiana al corpo 'da modificare' di Neil Postman ('l'umanità è una specie in via di estinzione, c'è una società postumana che si ridefinisce grazie alle sperimentazioni tecnologiche' dal testo Corpo, Tecnologie e Disabilità) o al corpo manchevole di Capucci e Granelli (l'uomo è organicamente l'essere manchevole, sarebbe inadatto a vivere in ogni ambiente naturale e così deve crearsi una seconda natura, un mondo di rimpiazzo, approntato artificialmente e a lui adatto' dal testo Corpo, Tecnologie e Disabilità) ha condotto l'uomo contemporaneo ad un utilizzo sempre più massiccio delle tecnologie invasive. In questa definizione sono incluse le protesi: le componenti possono variare dalla protesi all'arto alla protesi al seno, ma anche la genetica (dal testo Corpo, Tecnologie e disabilità - Briganti). Credo, dalle mie riflessioni dopo gli argomenti trattati in aula, che un utilizzo etico delle tecnologie invasive sia positivo. La possibilità di riavere una mano con una elevata funzionalità, ad esempio, dopo avere perso la propria in un incidente è sicuramente positiva come lo è l'impianto di un cuore o di un qualunque altro organo artificiale ad un individuo. Le tecnologie invasive possono aiutarci a vivere meglio: l'impianto di una mano artificiale annulla il deficit di non avere una mano e consente all'interessato una vita più facile. In molti casi le tecnologie invasive ci salvano la vita: i trapianti di organi artificiali infatti consentono a persone gravemente malate di vivere. Ovviamente, in entrambi i casi citati, credo che le tecnologie siano positive. Ben diverso è il discorso delle protesi estetiche. Le tecnologie si perfezionano continuamente, i link che ho pubblicato sono collegati a degli articoli sul primo trapianto di una mano dotata di tatto e sulla futura possibilità che il cervello possa comandare la mano bionica come fosse vera). Purtroppo si tratta di argomenti di cui si parla molto poco, non c'è un'adeguata informazione e temo di procedere per luoghi comuni senza conoscere realmente rischi e benefici delle tecnologie invasive. Ad esempio, per quanto riguarda la possibilità di far nascere i bambini in provetta, credo rappresenti una speranza per le tante coppie che non possono avere figli ma allo stesso tempo non condivido assolutamente tecniche di selezione degli esseri umani. Bisognerebbe ripensare il concetto di etica, non una etica ma tante, a seconda dei casi. Galimberti - fonte: sito dell'Osservatorio per la Pace di Capannori - a tal proposito parla di un'etica del viandante: "Bisognerebbe assumere l'etica del viandante. A cosa mira la fecondazione assistita? A far si che persone che non possono aver figli secondo natura li abbiano secondo la tecnica. E’ un male o un bene, questo? Secondo me è un bene, e non vedo le ragioni per far insorgere particolari ansie. A meno che non ci sia una dimensione così crudele in base alla quale tutto ciò che non accade secondo natura non deve accadere. Ma questo non è più praticabile. Invece sarebbe bene dire dei no a studi volti a perfezionare le bombe atomiche. Anche lì la scienza non si ferma. Ed è un assurdo, dato che con il potenziale bellico già esistente la Terra potrebbe essere distrutta migliaia di volte".

    LEZIONE 13 MAGGIO
    Dopo la lezione di oggi sulle tecnologie invasive e dopo avere dato un occhiata all'ampio materiale sulle tecnologie disponibile in area docente, sono sempre più convinta che non sia possibile esprimere un giudizio univoco sulle tecnologie, definendole 'buone' o 'cattive'. Le tecnologie sono uno strumento creato e utilizzato dall'uomo e quindi dipende dall'uomo renderle positive o negativi. Credo che il riferimento all'etica sia fondamentale, il giudizio morale su determinati argomenti è imprenscindibile dal giudizio puro e semplice. Seguo appassionatamente Galimberti nella sua rubrica sull'allegato di Repubblica e onestamente condivido la sua visione nella necessità di assumere 'l'etica di un viandante': colui che cammina, si sposta e dunque si trova in contesti socio economico e culturali sempre differenti. La domanda di Granelli, sul se le tecnologie potenziano o atrofizzano le capacità dell'uomo in seguito ad una modificazione del corpo umano credo resti aperta, e non perchè non c'è risposta ma perchè di risposte ce ne sono tante, e variano con il variare dei casi. Le protesi integrative di Pistorius, il cuore artificiale o la mano bionica non credo possano essere paragonati a delle protesi di silicone per il senso oppure alla cosidetta 'selezione genetica'.


    ALCUNI VIDEO DI TECNOLOGIE INVASIVE:
    http://www.dica33.it/argomenti/tecnologia/bionico/bionico2.asp
    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_dicembre_01/mano-bionica-dialoga-cervello_6e6b8734-deb5-11de-b977-00144f02aabc.shtml
    https://www.youtube.com/watch?v=kFTZ9yilFl4


    Ultima modifica di Stefania Lamberti il Gio Mag 12, 2011 2:58 pm, modificato 1 volta

    Rosa Lupoli

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    15 BIS. TEORIA TECNOLOGIE INVASIVE INIZIAMO A CONOSCERLE E A RIFLETTERE

    Messaggio  Rosa Lupoli il Mar Mag 03, 2011 7:52 am

    IN aula abbiamo iniziato ad affrontare il tema della "tecnologia invasiva" e da come abbiamo appreso consistono in un invasione del corpo umano ,cioè un qualcosa che e dentro il corpo che non si toglie.secondo me queste tecnologie sono davvero importanti e vale la pena approfondire l'argomento e fare ricerche.

    invito anche io tutti voi a farle!la docente
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    emanuelaerrichiello

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  emanuelaerrichiello il Mar Mag 03, 2011 8:25 am

    Oggi abbiamo parlato del paradigma dell'incompletezza e della tecnologie invasive.
    Il paradigma dell'incompletezza ha reso possibile la frattura con tutto ciò che chiamiamo natura ed ha introdotto l'idea di uomo come essere incompleto e imperfetto.
    La tecnologia invasiva è intesa è intesa come un'invasione del corpo umano,attraverso l'impianto di nuove tecnologie o protesi.Queste protesi si introducono proprio dentro il corpo e non possono staccarsi per poi riagganciarsi,proprio come nel caso delle mani di forbice di xman.
    Fino a dieci anni fa,erano pochissime le persone che parlavano di corpo tecnologico,il primo a definire tale termine è stato Capucci.Difatti nel suo testo"IL CORPO TECNOLOGICO" ci dice che il corpo,inteso come corpo biologico,fisico e tecnologico,si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove tecnologie,divenendo divenendo così il loro habitat.Le tecnologie invasive,permettono una vera e propria tarsformazione del corpo umano,che porta alla formazione di un nuovo essere il cyborg.
    Caronia nel suo testo:"Il Cyborg",parla di un uomo,che diviene una sola cosa con l'elaboratore elettronico,da lui definito come cyber organo.Inoltre egli sostiene,che molte persone rifiutano questo corpo cyborg,perchè considerato un limite,come nel caso dell'Europa,ad esempio che ancora identificano nella Tekne il simbolo del predominio maschile,a differenza dei paesi anglosassoni,che invece considerano la tecnica,come fonte di sperimentazione.
    Il cyborg di cui Parla Caronia,però può essere considerato come il nostro AVATAR,perchè fa riferimento ad un personaggio collegato al computer.Quelle di cui lui parla quindi sono ancora tecnologie estensive,facilmente confondibili con quelle invasive.Il cyborg delle tecnologie invasive invece,fa riferimento ad un vero e proprio corpo impiantato,che non usa artefatti tecnologici,ma li accoglie nel proprio corpo.


    Ultima modifica di emanuelaerrichiello il Ven Mag 06, 2011 9:12 pm, modificato 5 volte
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    Vincenzo Raia

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Vincenzo Raia il Mar Mag 03, 2011 8:55 am

    Ancora una volta il protagonista del nuovo modo di essere e comunicare è l’UOMO, il soggetto “invaso dalle tecnologie”. Il corpo del soggetto non è un modello da riprodurre artificialmente come abbiamo già visto nelle lezioni precedenti con le tecnologie estensive ma è un corpo dove vengono effettuate nuove sperimentazioni. La tecnologia invasiva è intesa come una invasione del corpo umano, l’individuo è cyborg, proprio come lo definisce Caronia nel suo saggio sull’uomo artificiale. Parla di un cyber-organo, cioè quando l’uomo diventa una cosa sola con l’elaboratore elettronico ma molte persone rifiutano queste tecnologie. Il termine cyborg nasce da cybernetic organism, cioè organismo cibernetico e indica l’unione tra elementi artificiali e un organismo biologico. Questo termine è stato coniato nel 1960 da Clynes e Nathan che ritenevano che un’intima relazione tra l’essere umano e la macchina fosse la chiave per sopravvivere in un’atmosfera extraterrestre. Anche Naief Yehya nel suo testo “Homo cyborg” dice che il cyborg si distingue da prototipi come il robot, l’androide e l’umanioide. Il robot è una macchina che svolge un lavoro al posto dell’uomo. Esempi di robot sono quelli che troviamo facilmente nella nostra casa, come gli elettrodomestici e le lavatrici. Il termine umanoide è qualsiasi oggetto o essere vivente con una forma somigliante a quella dell’essere umano. Infine ci sono gli androidi che sono dei robot umanoidi somiglianti all’essere umano, artificiali e si distinguono dai cyborg. A mio parere l’utilizzo delle tecnologie invasive è assolutamente positivo, migliorano la vita di un uomo. Si pensi alle persone che ricevono un trapianto di un organo, loro grazie a queste tecnologie possono continuare a vivere, possiamo considerarle proprio come una “seconda vita”.
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    Tecnologie invasive

    Messaggio  maria reccia il Mar Mag 03, 2011 9:32 am

    Proprio come abbiamo detto in aula le Tecnologie invasive sono intese come una invasione del corpo umano, un impianto come ad esempio x-man ( le unghie che escono dal corpo), e che non si tratta più di usare artefatti tecnologici ma di accoglierli nel proprio corpo.Quindi penso che queste tecnologie invasive possono aiutare coloro che non hanno una mano, un braccio a causa di un incidente o altro.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Viviana Parascandolo il Mar Mag 03, 2011 9:54 am

    "La tecnologia è invasiva quando è intesa come una invasione del corpo umano".Invasione positiva oppure no??Quando sento parlare di invasione collego questo termine a qualcosa di aggressivo,che si svolge senza approvazione,penso dunque ad una specie di assalto indesiderato.Nella definizione invece da me sopra riportata esso sta ad indicare un impianto la cui installazione potrà portare benefici all'uomo.Oggigiorno viviamo in una comunità scientifica,tecnologica,dove si sperimentano continuamente tecniche nuove per migliorare la qualità della vita dell'uomo,tecniche che trovano nel corpo il terreno per le nuove trasformazioni.L'invasione,intesa da questo punto di vista,non risulta dunque essere negativa,perchè il suo scopo è portare benefici all'individuo.Basti pensare al "pacemaker",un apparecchio capace di stimolare elettricamente la contrazione del cuore quando questa non viene assicurata in maniera normale dal tessuto di conduzione cardiaca;oppure allo "stent".La presenza di malattia ateromasica o aterosclerotica può causare una riduzione del calibro delle arterie con una conseguente diminuzione di flusso sanguigno e possibili fenomeni ischemici. Lo stent è una struttura metallica cilindrica a maglie che viene introdotta nel lume dell’arteria e viene fatta espandere a livello dell’ostruzione fino a che il suo diametro è pari a quello originario del vaso. In questo modo si riduce la stenosi (ossia il restringimento), sia in fase acuta che a lungo termine.Quando parliamo di tecnologia invasiva non parliamo più di usare artefatti tecnologici ma di accoglierli all'interno del corpo biologico.Non si tratta dunque di estensioni virtuali ma di vere e proprie protesi di vario tipo,come un orecchio bionico,un braccio impiantato.Caronia,nel suo saggio"Il Cyborg.Saggio sull'uomo artificiale"parla di un cyber-organo,quando cioè l'uomo diventa una sola cosa con l'elaboratore elettronico,sostenendo che molte persone rifiutano queste tecnologie.Di pari passo con il concetto di cyber-organo viene introdotto quello di cyborg ,inteso come l'essenza dell'invasione,perchè è un essere messo uomo mezzo tecnologia.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  CarolinaGalluccio il Mar Mag 03, 2011 9:59 am

    la tecnologia invasiva come invasione del corpo come un impianto...Oggi si parla di cyborg mezzo uomo e mezzo tecnologico...vendiamo quindi 2 elementi che si interconettono tra di loro quello naturale e quello artificiale...Neil Postman dice che l'uomo è manchevole, fragile e quindi deve essere aggiustato con dei pezzi di ricambio cioè completato con delle macchine...la tecnologia quindi sta invadendo il corpo umano..."in fin dei conti è l'uomo che ha causato tutto questo" la tecnologia può avere sia un aspetto positivo che negativo...il cyborg di Caronia ad è esempio è solo virtuale mentre quello che trattiamo noi in questa sede è mezzo uomo e mezzo tecnologia ,possiede una protesi...mi domando l'uomo del futuro come sarà?un avatar; un uomo che finisce di sbarazzarsi del proprio corpo e vivere all'interno di un supercomputer(come dicono i postumani) oppure un uomo invaso da tanta tecnologia?

    Annamaria d'avino

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    15bis teoria:tecnologie invasive

    Messaggio  Annamaria d'avino il Mar Mag 03, 2011 10:08 am

    Avendo iniziato a leggere già il libro ero a conoscenza di quanto detto durante la lezione sulle tecnologie invasive,esse sono intese come una invasione del corpo umano;le tecnologie invasive raccontano di questo individuo che è cyborg,è impianto nel suo essere reale.
    Si pensi alla cinematografia dove viene rappresentato x-man con le unghia di fuori,ma ancora nel testo viene rappresentato la cyber art e il caso orlan che sicuramente discuteremo in aula;e poi c'è il testo di Naief Yehyache ci propone una divisione una visione del cyborg distinta in altri tre prototipi:robot,androide ed umanoide.
    Sono tecnologie che potenziano e aumentano la qualità della vita delle persone.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  alessiacarannante il Mar Mag 03, 2011 10:11 am

    Ieri in aula abbiamo iniziato a riflettere sulle tecnologie invasive,ovvero quando è intesa come una invasione del corpo umano.Si è parlato anche dell'incompletezza ,ovvero l'uomo viene visto come un essere fragile,che va aggiustato,trasformato...Abbiamo parlato anche della visione positiva di Capucci rispetto a queste innovazioni.Concludo dicendo che secondo me queste tecnologie sono veramente fondamentali e risultano essere positive in quanto migliorano la vita di un uomo.

    roberta pengue

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    Tecnologie invasive

    Messaggio  roberta pengue il Mar Mag 03, 2011 10:16 am

    Oggi in aula con la docente abbiamo incominciato a parlare delle "Tecnologie Invasive", tecnologia che appunto è invasiva e invade il corpo umano.Il termine "INVASIONE ",può avere notevoli significati come:occupazione,conquista,assalto,presa ma anche devastazione e sconquasso.Il corpo in effetti non è più un modello da riprodurre artificialmente ma è la materia prima del mutamento ossia è il terreno delle nuove sperimentazioni, e quindi la tecnologie invasive raccontano di questo nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale ma è un cyborg impiantato nel suo essere reale.Tutto ciò infatti nasce da una ideologia di base del "Paradigma dell ' incompletezza" ,cioè l uomo è visto come un essere fragile non completo che va modificato ,potenziato e quindi trasformato col tempo arrivando al suo oltre uomo cioè al Post-Umano.Ed è per questo motivo che abbiamo introdotto l ' importanza è la funzione che hanno le tecnologie invasive positive come ad esempio secondo Capucci che delle innovazioni non si ha più paura come può essere un Pacemaker che aiuta all ' uomo a far battere il suo cuore e infine abbiamo parlato anche di quelle che possono essere le tecnologie invasive negative.Io penso che queste nuove tecnologie invasive che siano positive o negative sono importanti per l ' uomo in quando fanno parte integrante del corpo umano e differenti dalle tecnologie integrative che come abbiamo visto col caso di Pistorius fanno da aiuto come un completamento di un organo o una parte del corpo mancante.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  irma di capua il Mar Mag 03, 2011 10:29 am

    Le tecnologie invasive consistono nella tecnologia come invasione del corpo(impianti e cyborg).
    Il primo a parlare di corpo tecnologico fu Capucci.
    Le tecnologie ormai coinvolgono tutti i settori della nostra esistenza(medicina,abbigliamento,design,ecc..) e gli strumenti tecnologici influenzano il corpo a vari livelli,psicologico,fisico,culturale,ecc..
    L'individuo,nei termini di Caronia,diventa un cyborg,un unione tra uomo e macchina.
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    tecnologia invasiva

    Messaggio  nunziomarrone il Mar Mag 03, 2011 10:30 am

    la tecnologia è invasiva qnd è intesa cm un'invasione del corpo da parte della ciberneutica che mira a raggingere l'ambizioso obiettivo di creare macchine artificiali con le stesse prestazioni del cervello umano..ed il confine tra uomo e cyborg è sempre piu sfumato poichè è da considerare cyborg gia un soggetto supportato da un pacemaker..al riguardo va detto che vi sono diverse creature artificiali cm il robot,l'androide e l'umanoide..che pur avendo caratteristiche fisiche e strutturali simile all'uomo nn vanno assolutamente confusi col cyborg essendo quest'ultimo costituito nn solo da parti artificiali ma anche da parti biologiche,,,,diversi movimenti cm quello della cyberart elogiano enormente questa tecnologia infatti partendo dal presupposto che il corpo umano di x se è un qualcosa di obsoleto afferma che deve continuamente migliorare e modificare se stesso atraverso il supporto tecnologico..dando cosi vita ad una condizione di X men x eccellenza..o quello della cyberpunk ..che da un punto di vista psichedelico..sostiene che grazie a queste tecnologie un giorno sarà possibile superare anche la stessa morte fisica..questa a detta di tale concezione avverrà nel momento in cui la neurochirurgia riuscirà ad impiantare membra artificiali nei cadaveri...questa innovazione tecnologica è stata ampiamente criticata dagli apocalittici ma ampiamente elogica da tutti coloro i quali che partendo bal presupposto che il cyborg siamo noi..vedono questo processo semplicemente come parto della gravida mente umana..sicuramente può destare un senso di alterità o se voglioamo anche di mostruosità in alcuni casi xò è anche vero che se lo si guarda da un aspetto piu ottimistico si capisce subito che essa è una invasione positiva xkè riportata al mondo della disabilità può solo ed esclusivamente,cm del resto ogni forma di tecnologia avanzata,determinare potenziamento...e ciò fondamentalmente rafforza ancora di piu il pensiero di capucci:"il corpo si lascia invadere positivamente dalla tecnologia ..tanto da divenire habitat di essa"..

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  SorrentinoOlga il Mar Mag 03, 2011 10:34 am

    In aula abbiamo iniziato l'argomento : tecnologie invasive! La tecnologia è invasiva quando è intesa come una invasione del corpo umano. Il termine invasione può avere delle varianti , perchè può equivalere ad occupazione, conquista, assalto. Quando parliamo di invasione pensiamo ad un impianto, questo termine può essere inteso come:collocazione, sistemazione, apparecchiatura. Quindi il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente come ad esempio avatar, ma è il terreno delle nuove sperimentazioni. è il soggetto invaso è protagonista del nuovo modo di essere e comunicare. Le tecnologie invasive quindi raccontano di questo nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale , ma è cyborg cioè impianto nel suo essere reale. Caronia nel suo testo Il Cyborg. Saggio sull'uomo artificiale parla di computer come cyborg pensando ad un cyber-organo, cioè quando l'uomo diventa una sola cosa con l'elaboratore elettronico, sostenendo che molte persone rifiutano queste tecnologie. Il cyborg di cui parla Caronia è il nostro avatar. Si parla di artificializzazione come realtà virtuale e di cyborg come personaggio collegato al computer. Il cyborg quindi possiede una protesi, che sia un braccio impiantato o un corpo nuovo e robotico. Abbiamo parlato del corpo tecnologico di Capucci. Egli nel suo teso: il "corpo tecnologico" ci parla del corpo nella sua totalità fisica, psicologia,biologica. Gli strumenti tecnologici e i loro artefatti , quindi influenzano il corpo a vari livelli: culturale,fisico,biologico, psicologico. la riflessione è rivolta soprattutto allo sviluppo tecnologico recepito come una sorta di acceleratore evolutivo che comporta una ridefinizione del rapporto tra uomo e mondo, tra corpo e spazio. La ricerca continua riguarda sia la conoscenza sibolica sia l'intera fisicità dell'uomo
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Claudia Lo Zopone il Mar Mag 03, 2011 10:39 am

    Con le tecnologie invasive vi è un invasione del corpo attraverso un impianto interno, ne consegue che vi è un'estensione delle capacità naturali ed un'unione tra corpo biologico e tecnologie.
    Caronia ad esempio parla di "computer come cyborg" pensando ad un cyberg-organo,quando cioè l'uomo diventa una cosa sola con l'impianto elettronico.
    Quindi le tecnologie invasive raccontano di questo nuovo individuo che è Cyborg, è impianto nel suo essere reale.
    Cappucci è uno dei primi che ha parlato di "corpo tecnologico", parla delle "ineguatezze" che vengono compensate mediante la tecnologia, in questa prospettiva l'uomo si lascia invadere positivamente e piacevolmente da essa, l' "essere manchevole" deve quindi crearsi un mondo di rimpiazzo, artificiale, risulta comunque però obsoleto.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Annunziata Piccolo il Mar Mag 03, 2011 10:42 am

    ABBIAMO VISTO DIVERSI TIPI DI TECNOLOGIE ORA PERO’ E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI APPROFONDIRE LE TECNOLOGIE INVASIVE QUANDO PERO’ VENGONO VISTE COME UN ‘INVASIONE DEL CORPO UMANO,UN CORPO CHE SENTE L’ESIGENZA DI ATTREZZARSI DI ARTEFATTI PER MIGLIORARE LA PROPRIA VITA TRASFORMANDO ,AMPLIFICANDO LE CAPACITA’ UMANE. ..GLI IMPIANTI HANNO INIZIATO AD AVERE SUCCESSO MIGLIORANDO SIA LA QUALITA’ DELLA VITA CHE LA SPERANZA DI SOPRAVVIVENZA QUINDI HANNO PORTATO UN GRANDE BENEFICIO UN ESEMPIO PUO’ ESSERE IL PACEMAKER(STIMOLATORE DEL BATTITO CARDIACO) …SI PARLA DI NUOVI INDIVIDUI CHE SONO CHIAMATI CYBORG ,UN ESSERE MEZZO UOMO MEZZO TECNOLOGIA CHE PUO’ POSSIEDE UN ORECCHIO BIONICO,UN BRACCIO IMPIANTATO ESSI POSSONO ESSERE CONSIDERATI ANCHE COME ESSERI UMANI IN CORPI POTENZIATI …SE CI RIFERIAMO QUINDI A PERSONE CON DISABILITA’ QUESTE TECNOLOGIE SONO SICURAMENTE UN POTENZIAMENTO PER POTER FARE DI PIU’ E MEGLIO E QUINDI NON MI RESTA CHE CONCORDARE CON LA VISIONE DI CAPUCCI !!!

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  marcella saiano il Mar Mag 03, 2011 10:48 am

    Durante quest'ultima lezione,abbiamo iniziato a riflettere sul tema delle "Tecnologie Invasive".La tecnologie è invasiva quando è intesa come invasione del corpo umano.LE tecnologie invasive raccontano un nuovo individuo,che è impianto nel suo essere reale.Raggionando su questo tema,ho potuto notare come il confine tra una connotazione positiva e una negativa sia molto sottile nei nostri pensieri.Per quanto mi riguarda,penso che ogni "accanimento" non dia benefici ma solo aspetti negativi,ma ogni scoperta,innovazione,se utilizzata con giusta causa sia solo Progresso,inteso come miglioramento della vita umana.In aula abbiamo parlato del "Paradigma dell'incompletezza",cioè la considerazione dell'uomo come essere incompleto e che quindi necessita di modificazioni.Ma si è anche sottolineata la visione di Capucci che pone attenzione sugli aspetti positivi delle tecnologie invasive, come può essere un Pacemaker,che migliorano notevolemente la sopravvivenza dell'uomo.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  teresa lasco il Mar Mag 03, 2011 11:08 am


    la tecnologia è invasiva quando è intesa come un invasione del corpo umano, quando ad invadere il nostro corpo è
    la tecnologia.
    Tutto ciò nasce dall' ideologia secondo cui l'uomo è visto come un'essere fragile e manchevole che va perfezionato o meglio" modificato" .
    Le tecnologie invasive ci mostrano un nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale ma è cyborg, un corpo metà fisico-bilogico.
    Cyborg significa organismo cibernetico( termine coniato nel 1969 da Manfred E.Clyness "cibernetic organism")
    Maief e Nathan in "Homo cyborg" distinguono i ciborg da prototipi come il robot, l'androide e l'umanoide che spesso vengono confusi con esso.
    Il robort per definizione è una qualsiasi macchina in grado di svolgere più o meno indipendente un lavoro a posto dell'uomo (ad es. gli elettrdomestici).
    Un umanoide è un qualsiasi oggetto o essere vivente che abbia una forma simile a quella umana.
    Gli androidi sono robot umanoidi somiglianti all' essere umasno artificiale ma non equivalenti ai ciborg in quanto quuesti ultimi sono costituiti da parti bilogiche oltre che artificiali.
    Riflettendo sono giunta alla conclusione che l'utilizzo delle tecnologie invasive sia giusto, sia positivo nel caso in cui aiuta le persone a vivere meglio senza disagi e senza sentirsi diversi.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  PellicciaAfrodite il Mar Mag 03, 2011 11:16 am

    TECNOLOGIE INVASIVE? Tecnologie che invadono il corpo umano, che diventano un impianto nel corpo.

    Il soggetto “invaso” sarà il protagonista del nuovo modo di essere e comunicare.
    Si tratta di un individuo che non si sdoppia nel digitale, ma è cyborg, è impianto nel suo essere reale.
    Caronia parla di un cyber-organo quando l’uomo diventa una sola cosa con l’elaboratore elettronico.
    Il termine cyborg nasce da cybernetic organism, cioè organismo cibernetico, cioè indica l’unione tra umano e tecnologico.
    Tale termine fu coniato da Clynes e Nathan, i quali, definivano un uomo “migliorato” in grado di sopravvivere in un’atmosfera extraterreste.
    Inoltre, Naief Yehya, in un suo testo, descrive il cyborg come la sintesi di un organismo evoluto ed una macchina, distinguendolo dal robot che è un apparato elettromeccanico autonomo e in grado di assumere forma in funzione del suo uso, dall’androide che è un robot privo di elementi organici e dall’umanoide fabbricato tecnologicamente a partire da diversi elementi.
    Ci si continua a chiedere se è un bene o un male fare uso di tali tecnologie.
    Secondo me non possono che essere un bene nel momento in cui sono usate senza esagerazione; rappresentano comunque un aiuto per il corpo umano quindi perché non descrivere come un bene...
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  immadalelio il Mar Mag 03, 2011 11:39 am

    Ieri in aula,prima di incontrare Adele,abbiamo parlato di tecnologie invasive.Cosa sono queste tecnologie?Cosa le distingue da quelle integrative e d estensive,precedentemente studiate?La sostanziale differenza è che la tecnologia invasiva è intesa proprio come un invasione del corpo umano,è un impianto,in questo caso corpo e tecnologie diventano una sola cosa,non si tratta più di usare artefatti tecnologici,come nel caso della tecnologia integrativa come protesi sportiva di Pistorius,ma di accolgierli all'interno del corpo biologico.Il corpo diventa il protagonista principale del mutamento,tutto ciò che è trasformazione riguarda le tecnologie invasive e il postorganico.Abbiamo a che fare con un nuovo soggetto il cyborg,l'uomo tecnologico,che non è più l'avatar di cui parlavamo qualche settimana fa,ma è impianto nel suo essere reale.Questa è la differenza che la docente fa anche nel libro:per Caronia il cyborg è il nostro avatar,è ancora un personaggio collegato al computer,invece per Ella il cyborg è mezzo uomo e mezza tecnologia,è un uomo che attraverso un impianto tecnologico ha acquisito un corpo diverso,nuovo,un corpo robotico.Personalmente sono aperta alle innovazioni e non sono d'accordo con gli atteggiamenti anti-tecnologici dell'Europa,perchè c'è bisogno di più sperimentazione,bisogna dare alle persone disabili più spazio e la garanzia di una vita il più possibile uguale alla nostra.

    complimenti imma epr la tua ottima sintesi sulle tecnologie mie e di caronia! la docente

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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