Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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    emanuelaerrichiello

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  emanuelaerrichiello il Mar Mag 03, 2011 9:33 pm

    Il Pacemacher,spesso viene definito come cuore artificiale,quando poi invece,non lo è affatto.Ho ritenuto opportuno documentarmi su tale argomento,per evitare confusioni.
    Sia il pacemacher che il cuore artificiale,sono tecnologie invasive soltanto con differenti caratteristiche.
    Il Pacemacher è un termine inglese che significa "segna passi".Esso è un apparecchio elettronico "di ausilio",che si pone sul corpo in alto a sinistra e serve per stimolare le contrazioni del cuore,quando esso non assicura un battito normale.
    Mia nonna,infatti ne possedeva uno,a causa del suo battito cardiaco eccessivamente lento.Diceva di non avvertirne affatto la presenza,perchè sembrava essere ormai parte del suo corpo,solo di notte sentiva un lieve fastidio.
    Il cuore artificiale invece,è un componente meccanico impiantato nel torace,per rimpiazzare il cuore biologico.Un vero e proprio salvavita,che si usa per pazienti che si trovano in condizioni estreme,quando i medici non hanno a disposizione un altro cuore compatibile.


    ottima precisazione! Sei stata molto attenta! grazie la docente
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    alessia cicala*

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    lab 15bis

    Messaggio  alessia cicala* il Mar Mag 03, 2011 10:20 pm

    In aula abbiamo iniziato a introdurre il tema delle tecnologie invasive, le quali consistono in un invasione del corpo biologico dell’essere umano. Non si tratta più di estensioni virtuali, ma bensì, in questo caso si parla di un uomo che diventa cyborg, per mezzo di un invasione tecnologica, con un innesto o una protesi, che può essere un orecchio bionico, un braccio impiantato o come organi artificiali (pacemaker). Tali tecnologie quindi comprendono la sintesi tra umano e artificiale nel suo essere reale, cioè ne suo essere concreto, nel mondo e non semplicemente virtuale, creando così un cybernetic organism, cioè un organismo cibernetico, un uomo “migliorato”, determinato dalla sintesi di corpo e impianto, ma il confine tra le due dimensioni diviene sempre più sfumato.
    Proprio nell’ambito delle tecnologie invasive, si è parlato del “paradigma dell’incompletezza”, sostenuto in particolare da Neil Postman, secondo il quale <<L’uomo, come specie, è dal punto di vista biologico, un essere incompleto>> , va perciò completato attraverso le tecnologie. Tale paradigma va però contro, la visione tradizione del corpo, legata alla concezione religiosa che riconosce la sacralità e inviolabilità. Ma in questo nuova dimensione postorganica, il corpo è sottoposto ad un continuo mutamento, infatti nell’epoca contemporanea, gli strumenti tecnologici e i loro artefatti, influenzano il corpo a vari livelli.
    Rispetto a queste tecnologie invasive, si possono venire a costituire due tipologie di interpretazioni: prima di tutto, possono essere riconosciute come negative, come appunta fa la concezione religiosa, ma oltre a questa, se partiamo dall’analisi del termine “invasione”, potremmo pensare ad un assalto indesiderato, che violi la volontà del soggetto. Ma se andiamo più a fondo, possiamo effettuare un’interpretazione positiva, in quanto l’invasione del corpo attraverso l’impianto porta dei benefici al soggetto. Cappucci proprio in questa prospettiva, nel suo testo ”Il corpo tecnologico. L’influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà”, afferma che con il passare del tempo, tra le persone si è ridotto quel senso di paura e timore, che nutrivano nei confronti delle tecnologie, lasciando ,invece adesso, invadere piacevolmente e positivamente il proprio corpo dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee.
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    NicolinaBelluomo

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    15bis-tecnologie invasive

    Messaggio  NicolinaBelluomo il Mar Mag 03, 2011 10:23 pm

    Nelle lezioni scorse abbiamo fatto una distinzione tra tecnologie integrative(usate come un complemento o una parte del corpo mancante),e tecnologie estensive(intese come ampliamento del corpo)ieri invece abbiamo affrontato le tecnologie invasive che a differenza di quelle integrative e estensive in cui la tecnologia è esterna,nelle tecnologie invasive la tecnologia è dentro,è interna,quindi corpo e tecnologia sono uniti,in questo caso,naturale corpo e artificiale corpo tecnologico si incontrano,non sono più separati.
    Come ci ha spiegato la prof. Briganti non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici,cioè elementi esterni,ma di accoglierli all’interno del corpo biologico.
    In un libro pubblicato anni fa, “Il sé digitale”, Andrea Granelli si interrogava sulla presenza invasiva e pervasiva delle tecnologie digitali nella vita di tutti i giorni e suggeriva una riflessione ampia affinchè individuo e società non smarrissero la loro identità,esso cita Arnold Ghlen il quale sostiene che le ineguatezze biologiche vengono compensate mediante la tecnologia,parte dalla convinzione che l’uomo è organicamente essere manchevole,poiché si è scoperto dalle scienze che l’uomo potrebbe fare di più,in quanto utilizza il suo cervello solo al 10%,di conseguenza egli sarebbe inadatto alla vita in ogni ambiente naturale e deve quindi trovarsi una seconda natura,cioè un mondo artificialmente adatto a lui.
    Marchesini sostiene appunto che l’uomo,come specie,è da un punto di vista biologico un essere incompleto.
    Cappucci invece è colui che si interroga sullo statuto del corpo e gli si chiede l’impatto di questi nuovi artefatti,la novità è che la tecnologia non fa più paura,abbiamo un occhio positivo,infatti l’uomo si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove proposte tecnologiche.
    Riflettendo su tali materiali ritengo che dall’utilizzo delle tecnologie invasive il corpo ne trae beneficio,ad esempio gli apparecchi acustici sono dispositivi medici elettronici che amplificano i suoni in modo controllato,e aiutano così le persone che soffrono di problemi uditivi,in questo caso permettono di raggiungere un equilibrio di ascolto,per questo penso che siano del tutto positive.

    grazie Nicolina per la tua lettura attenta e personalizzata.
    la docente


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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  martina saiano il Mar Mag 03, 2011 11:00 pm

    Durante l'ultima lezione abbiamo parlato di tecnologie invasive, intese come invasione del corpo umano. Con questo tipo di tecnologia il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente, ma è la materia prima del cambiamento. L'individuo, quindi, non si sdoppia nel digitale, ma è cyborg, è impianto nel suo essere reale. Il cyborg è inteso come organismo che integra elementi esterni per espandere le funzioni del proprio corpo per molteplici ragioni. Non si tratta di estensioni virtuali, ma di protesi. Poiche il cyborg è costituito da parti biologiche e parti artificiali, si viene a creare un forte nesso tra essere umano e cyborg, e quindi tra corpo e tecnologia. Il confine tra essere umano e cyborg è sempre più sfumato, basti pensare ai progressi delle tecnologie applicate alle protesi e agli organi artificiali: una persona dotata di un pacemaker potrebbe già corrispondere alla definizione di cyborg. Notevoli sono i dibattiti che si sono aperti intorno questo tipo di tecnologia, soprattutto perchè alcuni ritengono che ricorrere all'uso di tecnologie sia rischioso. Io ritengo, invece, che la tecnologia, se usata con criterio e cognizione di causa, possa soltanto migliorare la qualità della vita. Basti pensare, appunto, al pacemaker o al cuore artificiale senza cui molte persone avrebbero difficoltà a vivere. Quindi benvenga la tecnologia!!!
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    DomenicaMaiello

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    Le tecnologie invasive

    Messaggio  DomenicaMaiello il Mer Mag 04, 2011 8:31 am

    Sono ormai molte le occasioni nella vita di tutti i giorni in cui è possibile soffermarsi a riflettere su come e quanto la tecnologia stia modificando il corpo umano e stia trasformando molte delle azioni che si eseguono quotidianamente.
    Gli strumenti tecnologici influenzano profondamente il corpo a livello psicologico, fisico, culturale. La tecnologia innanzitutto entra in relazione con il corpo quando rappresenta un’estensione delle sue capacità “naturali” sia in senso astratto che fisico.La tecnologia invasiva è quindi intesa come un'invasione del corpo umano.
    Il soggetto invaso da queste tecnologie diventa protagonista del nuovo modo di essere e comunicare.Quindi le tecnologie invasive raccontano di questo nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale,ma è cyborg,ovvero impiantato nel suo essere reale.
    Caronia ad esempio nel suo testo IL Cyborg,saggio sull'uomo artificiale,parla di computer pensando ad un cyber-organo,cioè l'uomo diventa una sola cosa con l'elaboratore elettronico come ad esempio il nostro avatar discorso già affrontato nelle lezioni precedenti,che rappresenta un'estensione artificiale come realtà virtuale e personaggio collegato al computer.
    Il cybor è dunque l'essenza dell'invasione,un essere mezzo uomo e mezzo tecnologia che possiede un innesto o una protesi che sia un braccio,una gamba ecc...impiantata nel nuovo corpo robotico.
    Il cyborg è quindi come un organismo che integra elementi esterni per espandere le funzioni del proprio corpo per molteplici ragioni,infatti,posso farvi l'esempio di mio PADRE che oramai convive già da più di due anni con il bypass che è una tecnica chirurgica delicata, ma ormai consolidata, a cui si ricorrere quando le arterie coronarie del cuore si restringono, o addirittura si occludono, per effetto dell'aterosclerosi o di altre patologie. Il ridotto apporto di sangue, quindi di ossigeno e nutrienti al muscolo cardiaco può infatti causare eventi cardiovascolari gravi come l'infarto(morte irreversibile del tessuto muscolare cardiaco, conseguente a ostruzione prolungata di una o più arterie coronarie).
    Quindi ancora una volta possiamo dire ''grazie'' alla tecnologia invasiva perché permette a milioni di persone di poter rivivere una nuova vita proprio come mio padre,l'atleta Oscar Pistorius e tantissimi altri.

    grazie Domenica per il tuo resoconto e per il tuo racconto personale su tuo padre. la docente

    Anna Maria Carusone

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Anna Maria Carusone il Mer Mag 04, 2011 8:59 am

    La tecnologia è ormai qualcosa che completa l’uomo e contemporaneamente ne modifica le sue azioni quotidiane. Secondo me può essere considerata sotto due principali aspetti. Da un lato possiamo ritenerla come qualcosa grazie alla quale l’uomo può tentare di superare i propri limiti come afferma Granelli nel libro “Il sé digitale”, la tecnologia viene sviluppata per potenziare la capacità dell’uomo, è l’uomo stesso che esplora all’interno di questo nuovo mondo per riuscire a soddisfare sempre più il “poter fare di più o meglio, idealmente con minore fatica”, riuscendo a colmare le sue debolezze. In questo modo però la tecnologia va ad intaccare l’identità naturale che è propria dell’uomo e quindi tutto deve essere rivisto secondo una nuova prospettiva partendo dalla persona, dal suo modo di essere, (ad esempio il ruolo della figura femminile che cambia, non vista più come semplice casalinga ma come “donna al computer”), fino ad arrivare alla cultura che viene senza dubbio influenzata.
    Da un altro lato ci possiamo soffermare sulla teoria del post-umano, la tecnologia che si aggiunge e viene dopo la figura umana, ne amplia e allarga le forme di vita ma col tempo tende a fare tutt’uno con l’uomo stesso. Un’altra osservazione importante citata in aula è il pensiero di Capucci, il quale è stato uno dei primi ad affrontare l’influenza che la tecnologia ha sul corpo e sulla mente umana. In particolare ne emerge una visione positiva; il corpo si lascia investire piacevolmente ed è aperto alle nuove proposte tecnologiche imparando a convivere con esse.
    La società odierna sente forte il bisogno della tecnica per facilitare la propria esistenza, per colmare i propri limiti e questo ben venga, ma se ne viene fatto un largo impiego, essa può debilitare i veri valori naturali che esistono tra gli uomini e in particolare nel rapporto che si instaura tra loro.


    lipartiti rosa

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  lipartiti rosa il Mer Mag 04, 2011 9:39 am

    durante la lezione abbiamo iniziato ad occuparci del tema delle tecnologie invasive. la tecnologia è invasiva quando rappresenta un invasione del corpo umano. ecco perchè si può parlare di cyborg in quanto viene descritto come un organismo bionico costituito da un insieme di organi artificiali e organi biologigi connessi tra loro.oggi iniziano ad esserci i primi esempi di cyborg, ma io credo che col passare del tempo e quindi attraverso il sempre più grande sviluppo a cui andranno incontro la teconologia e la scienza, la realtà del cyborg sarà una realtà quotidiana.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  luisa sacco il Mer Mag 04, 2011 10:02 am

    Le tecnologie invasive: sono intese come un'invasione del corpo.Il corpo diventa materia prima del mutamento....si può parlare di cyborg ,cioè l'individuo non si sdoppia nel virtuale ,ma è impianto nel suo essere. Abbiamo parlato del paradigma dell'incompletezza dicendo che l'uomo come specie è da un punto di vista biologico un essere incompleto e quindi si va oltre l'umano,in una dimensione post organica c'è il tentativo di modificare il corpo. Citando Capucci ed anche il suo testo "Corpo tecnologico. L'influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà" egli afferma che il corpo nella sua totalità fisica, psicologica, biologica accoglie positivamente le nuove proposte tecnologiche. Egli ha ripreso anche Stelarc il quale affermava che il corpo umano risulta obsoleto e quest'ultimo diviene un contenitore semplicemente di una scultura e quindi le nuove tecnologie risultano fondamentali per il nostro corpo.......Vorrei fare una riflessione personale dicendo che per me le tecnologie invasive sono un'ottima scoperta per persone con malattie o con un disagio psicologico , però alcune volte vengono anche usate in modo molto sbagliato infatti mi è piaciuta molto la frase nel libro a pag.49 quando si è parlato d'invasione e si è precisato che può avere più varianti le quali possono essere conquista, presa e quindi viste in modo positivo ,ma anche devastazione e sconquasso e quindi tutti dovrebbe pensarci bene quando effettuano questi interventi così seri.

    infatti Luisa, noto molta passione in quanto scrivi! la docente

    Maria Carbone

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    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Maria Carbone il Mer Mag 04, 2011 10:42 am

    Abbiamo iniziato ad introdurre durante la lezione il tema inerente alle tecnologie invasive.
    Tecnologia è invasiva quando è intesa come invasione del corpo.Il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente ma diviene il terreno di nuove sperimentazioni.Il soggetto è un cyborg è impianto nel suo essere reale è un qualcosa di impiantato nel corpo che non puo essere tolto.Quindi non si tratta più di usare artefatti tecnologici ma di accoglierli nel proprio corpo biologico,assistiamo all'unione tra il naturale(il corpo) e l'artificiale (oggetto tecnologico).Tutto inizia del "paradigma dell'incompletezza" (di Andrea
    Granelli);cioè l'uomo è visto come 1 essere incompleto che va aggiustato e trasformato per arrivare poi al post-umano.
    Caronia nel suo saggio sull'uomo artificiale definisce l'uomo come cyborg,però nel modo in cui viene inteso da Caronia è come se fosse il nostro AVATAR,perchè fa riferimento ad un personaggio collegato al pc,quindi si tratta ancora di tecnologie estensive.Mentre il cyborg delle tecnologie invasive fa riferimento ad un vero corpo impiantato nel corpo biologico come ad esempio:il pacemaker.
    Il primo a parlare di corpo tecnologico è stato Capucci,che intende l'uomo come un essere organicamente manchevole,che possiede un corpo incompleto e per compensare alle inadeguatezze biologiche deve ricorrere a tecnologie di rimpiazzo.E' una tematica molto interessante e piuttosto ampia.
    Comunque per concludere,io credo che le tecnologi invasive abbiamo molti aspetti positivi nella vita delle persone con deficit,poichè li aiutano ad avere una vita migliore.

    MARIA CARBONE


    Ultima modifica di Maria Carbone il Mer Mag 04, 2011 11:08 am, modificato 2 volte
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Giusypelliccia il Mer Mag 04, 2011 10:43 am

    Dopo avere parlato delle tecnologie estensive ed integrative abbiamo iniziato a parlare delle tecnologie invasive, e quando si parla di invasione si pensa soprattutto ad un impianto, nel senso di collocazione installazione e di allestimento.Per questo la tecnologia invasiva, si dice invasiva quando è intesa come invasione del corpo umano, in quanto il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente ma è il terreno delle nuove sperimentazione.Quindi come si vede l'oggetto e il soggetto di ciò è sempre il" corpo dell'uomo" perchè il corpo viene visto come essere manchevole, indotto alla vita in ogni ambiente,in modo da crearsi una seconda natura attraverso le protesi o la chirurgia.Ciò viene a creare un paradigma dell'incompletezza in quanto l'uomo , come specie, è da un punto di vista biologico, un essere incompleto concependo l'essere umano proprio come una macchina che deve essere aggiustato con pezzi di ricambio. Possiamo anche vedere quindi che la tecnologia invade il corpo formando un cyborg che sta ad indicare un organismo cibernetico,indica l'unione di elementi articiali e un organismo biologico, quindi è un organismoo che integra elementi esterni.Per concludere va ricordato secondo me che oggi corpo e tecnologia sono 2 mondi strettamente connessi tra di loro.
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    Federica Spalice

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    Le teconologie invasive

    Messaggio  Federica Spalice il Mer Mag 04, 2011 11:24 am

    Leggendo i libri per questo esame ho avuto modo di capire che 3 tipi di tecnologie:
    Integrative
    Estensive
    Invasive
    Per quanto riguarda le teconologie integrative abbiamo osservato, come nel caso di Pistorius, si tratta di protesi che integrano parti del corpo mancanti, oppure protesi al fine estetico in quanto portano un miglioramento. Fanno parte senpre delle tecnologie integrative tutte i meccanismi che servono ad accrescere o migliorare il nostro corpo, e per questo in questa sezione includiamo le sostanze anabolizzanti e i computer nelle scuole che diventano strumenti per annullare i deficit e ridurre gli handicap.
    Le tecnologie estensive, invece, sono le protesi immateriali. Sono quelle che ti permettono di estendere la tua personalità altrove. Infatti in questa tecnologie troviamo i dispositivi come i telefono, l'auto, il corpo virtuale e l'avatar.
    Infine si arriva alle tecnologie invasive, chiamate così perchè sono delle vere e proprie invasioni del corpo umano. A differenza delle tecnologie estensive, dove l'uomo si sdoppia nel digitale, le tecnologie invasive si occupano di un uomo che è un impianto in quanto proprio nel suo corpo sono stati messi degli impianti. Proprio per questo l'uomo con gli impianti al suo interno viene chiamato cyborg.
    Quindi non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici, ma di accoglierli all'interno del corpo biologico, come diceva Galimberti.
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    ivana cannavale

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  ivana cannavale il Mer Mag 04, 2011 12:01 pm

    RIGUARDO LE TECNOLOGIE IVASIVE,POSSONO ESSERE CONSIDERATE COME UN INVASIONE,IMPIANTO è DENTRO DI NOI DENTRO IL CORPO QUASI INCARNATA(LIBRO DI TESTO TECNOLOGIE INCARNATE).IN QUESTO CASO CORPO E TECNOLOGIE SONO INSEPARABILI,SI ACCOLGONO NEL PRORPIO CORPO COME PARTE INTEGRANTE(X MAN).INFATTI NON SI TRATTA DI ARTEFATTI TECNOLOGICI MA DI ACCOGLIERLI ALL'INTERNO DI UN CORPO BIOLOGICO.NEGLI ANNI 80 TROVIAMO UNA GRANDE TEORIA OSSIA QUELLA DELL'UOMO ESSERE MANCHEVOLE,UOMO POCO COMPLETO E SOLO GRAZIE ALLE TECNOLOGIE RIESCE A RIMPIAZZARE TALE MANCHEVOLEZZA.DA DIRE CHE AL RIGUARDO CI SONO MOLTE CRITICHE CIOè COSI FACENDO SI DISTRUGGE L'IDEA DI PELLE STRAVOLGENDO CIò CHE è NATURALE.SOLO NEGLI ANNI 90 L'INFLUENZA DELLE TECNOLOGIE SUL CORPO NON FA PIù PAURA,L'UOMO DAL PIACERE SI LASCIA INVADERE NUOVO UOMO POSTUMANO.PRIMA DI QUESTE ABBIAMO AFFRONTATO QUELLE INTEGRATIVE(PROTESI ESTERNE CASO PISTORIUS) E QUELLE ESTENSIVE(PC GUANTO SPAZIALE TUTA SPAZIALE). cheers
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    Fabrizia Pinto

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    TECNOLOGIE INVASIVE

    Messaggio  Fabrizia Pinto il Mer Mag 04, 2011 12:04 pm

    Tecnologie Invasive

    Per corpo protesico si intende un corpo provvisto di protesi. Esistono diverse
    categorie di protesi e altrettanto diverso è il loro impiego. Le protesi che
    però riguardano il rapporto tra corpo-tecnologie, sono solo di tre tipi.
    Le protesi utilizzate come complemento di un organo o di una parte mancante
    del corpo sono note con il nome di Tecnologie Integrative.
    Ancora abbiamo le Tecnologie Estensive. Come suggerisce la parola stessa,
    questo tipo di protesi servono per l’appunto ad estendere e quindi ampliare una
    parte del corpo. E’ questo il caso dei nuovi apparecchi tecnologici.
    In fine abbiamo le Tecnologie Invasive. Esse rappresentano l’oggetto di
    riflessione e studio della scorsa lezione.
    Sono invasive tutte quelle tecnologie che invadono il corpo umano, dunque un
    vero e proprio impianto situato all’interno del corpo.
    Il termine invasione può avere un duplice significato. Un valore positivo:
    occupazione, conquista, presa. Ma anche una connotazione del tutto negativa,
    come devastazione e sconquasso.
    Studiosi come Gehlen, sostengono che l’uomo sia un essere carente, incompleto
    e quindi manchevole.
    Un punto su cui questo autore insiste molto, e che rappresenta la base del suo
    pensiero, è la netta distinzione che esiste tra l’uomo e l’animale.
    Mentre Darwin sosteneva che l’uomo è il risultato di una lunga e graduale
    evoluzione, Gehlen sosteneva piuttosto che esso fosse un essere carente e
    organicamente manchevole.
    A differenza degli animali infatti l’uomo è privo di protezioni, di istinti e
    di caratteristiche innate che gli permettano di sopravvivere nella natura.
    Egli solo attraverso l’azione può sopravvivere, creando ciò di cui è
    biologicamente carente.
    Per tale motivo le sue inadeguatezze naturali devono essere compensate con la
    tecnologia.
    Questa idea di imperfezione dell’uomo, apre le porte ad un nuovo modello
    chiamato Paradigma dell’incompletezza.
    Un altro studioso, quale Cappucci si è occupato dell’influenza che le
    tecnologie operano sul corpo umano e sulle sue facoltà. A suo avviso un corpo
    che si lascia positivamente invadere dalle nuove tecnologie.
    Molte persone però rifiutano questo modo di vedere le tecnologie. Queste
    persone sostengono infatti che un giorno robot e macchine sostituiranno gli
    uomini, rimpiazzando inizialmente gli organi danneggiati con ricambi
    cibernetici, per poi giungere ad un totale scavalcamento identitario.
    Da sempre l’uomo è stato affascinato dall’idea di un mondo cibernetico.
    Soprattutto in questo secolo molti registi cinematografici, hanno cercato di
    riprodurre nei loro film una realtà robotizzata.
    Ricordo film come I Robot, Matrix e L’uomo bicentenario, dove assistiamo a
    macchine dotate di anima e capaci addirittura di provare ogni tipo di
    sentimento.
    Credo che ciò che appassioni di più l’essere umano sia rimandare un uomo in
    parte macchina ad un uomo immortale, che nel tempo potrà sostituire i suoi
    organi vitali con protesi invasive. Protesi che seppur distruttibili, possono
    essere sostituite garantendogli lunga vita.
    Anche nel settore della moda molti stilisti hanno creato intere collezioni
    ispirate al progresso e alla tecnologia, infulenzando lo style di molte star di
    Hollywood, proprio come Beyoncè che nel suo video clip “Single Ladies” mostra una mano cibernetica.




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    annapaola loffredo

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    15 bis.teoria :tecnologie invasive,iniziamo a conoscerle e a rifletterci

    Messaggio  annapaola loffredo il Mer Mag 04, 2011 12:24 pm

    oggi in aula la professoressa ha parlato delle tecnologie invasive.la tecnologia è invasiva quando invade tutto il corpo.il termine invasione puo avere delle varianti come occupazione,assalto,conquista ecc.lo stesso termine impianto ha delle varianti come collocazione ,installazione allestimento ecc.il corpo non è piu un modello da riprodurre artificialmente ,ma è la materia prima del mutamento.inoltre la docente ci ha esposto il concetto del"IL PARADIGMA DELL'INCOMPLETEZZA", ovvero l'uomo è visto come un essere fragile e manchevole che và aggiustato,potenziato e in questo caso trasformato..si và oltre l'umano, cioè si parla di Post umano.
    .le tecnologie invasive,si uccupano di un individuo che non si sdoppia nel digitale,ma è cyberg è impianto nel suo essere reale.Capucci nel suo testo Il corpo tecnologico parla delL'influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facolta. In questo testo, il corpo nella sua totalità psicologica, fisica, biologica si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee, divenendo un habitat di esse.La cultura tende a sostituirsi alla biologia, la tecnologia alla fisiologia.
    Il corpo, nella sua totalità fisica, psicologica, biologica, è investito da questo processo. “Il corpo vuoto diviene un contenitore, non del sé o dell’anima, ma semplicemente di una scultura (…). Lo spazio elettronico ristruttura l’architettura del corpo e ne moltiplica le possibilità operative
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    Di Finizio Maddalena

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    TECNOLOGIE INVASIVE

    Messaggio  Di Finizio Maddalena il Mer Mag 04, 2011 1:01 pm

    Dopo aver esaminato le tecnologie integrative le quali sono esterne e si tolgono es. Oscar Pistorius e le tecnologie estensive le quali ci inglobano ma sono esterne cioè il computer es. Avatar ci sono le tecnologie invasive che consistono in organi interni riprodotti. La tecnologia invasiva quando è intesa come una invasione del corpo umano,si contaminano a vicenda. Quindi corpo e tecnologia sono uniti. Quando si parla di invasione si pensa sempre ad un impianto. Il soggetto invaso è il protagonista del nuovo modo di essere e comunicare. Arnold Gehlen nel suo libro intitolato “L’UOMO LA SUA NATURA E IL SUO POSTO NEL MONDO” sostiene che le inadeguatezze biologiche vengono compensate mediante la tecnologia e che “l’uomo è organicamente manchevole” egli sarebbe indotto alla vita in ogni ambiente naturale e così deve crearsi una seconda natura,un mondo di rimpiazzo approntato artificialmente, a lui adatto che possa cooperare con il suo deficiente equipaggiamento organico. Andrea Granelli aveva parlato di:“PARADIGMA DELL’INCOMPIUTEZZA” ha reso possibile la frattura tra tutto ciò che chiamiamo natura e tutto ciò che è assunto semplicemente e direttamente. La trasformazione stravolge tutto quello che è naturale, facendo impazzire la regolarità. Una frase che mi è rimasta impressa è questa: “l’uomo non è un mio avere ma un mio essere”infatti l’uomo è situato nel mondo con il corpo. Capucci è uno delle persone che si è interessato di tecnologie invasive egli scrive un libro intitolato: “Il corpo tecnologico: l’influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà” nel quale spiega che il corpo nella sua totalità pedagogica, fisica e biologica si lascia invadere prevalentemente dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee diventando habitat di esse. Si interroga sullo statuto del corpo in relazione a una realtà antropocentrica generata dalle tecnologie e sull’impatto degli artefatti.
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    Maria Francesca Avolio

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Maria Francesca Avolio il Mer Mag 04, 2011 1:39 pm

    In aula abbiamo iniziato a parlare delle TECNOLOGIE INVASIVE.
    La tecnologia è invasiva quando è intesa come invasione del corpo umano,ovvero un impianto.Non si tratta più di usare la tecnologia ma di accoglierla nel nostro corpo.
    Abbiamo fatto la distinzione tra:
    TECNOLOGIE INTEGRATIVE:esterne al corpo
    TECNOLOGIE ESTENSIVE:come ampliamento del corpo
    TECNOLOGIE INVASIVE:dentro al nostro corpo.
    Abbiamo focalizzato l'attenzione su ARNOLD GEHLEN nel testo L'UOMO.LA SUA NATURA E IL SUO POSTO NEL MONDO.
    GEHLEN sostiene che le inedeguatezze biologiche vengono cmpensate mediante la tecnologia:"L'uomo è organicamente l'essere manchevole,egli sarebbe inadatto alla vita in ogni ambiente naturale e così deve crearsi una seconda natura ,un mondo di rimpiazzo approntato artificialmente e a lui adatto che possa cooperare con il suo deficiente equipaggiamneto organico".
    Capucci nel suo testo:IL CORPO TECCNOLOGICO.
    Ritiene che l' uomo nella sua totalità si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalla nuova teccnologia.
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    FRANCESCA SANNINO

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  FRANCESCA SANNINO il Mer Mag 04, 2011 2:00 pm

    Lunedi a lezione prima di incontrare Adele la professoressa ci ha parlato di tecnologie invasive che vanno distinte dalle tecnologie estensive.
    Si parla di tecnologie invasive quando il corpo umano è invaso da qualcosa, ha qualcosa dentro che non puo' essere tolto.
    Questa e' la differenza delle tecnologie invasive da quelle estensive ad esempio di Pistorius che se ricordiamo aveva le protesi alle gambe.
    Quando diciamo che il corpo ha un' invasione, possiamo dire che in quel corpo è stato installato, collocato, sistemato un impianto.
    Il corpo umano è invaso dall' impianto.
    Quando parliamo di un impianto parliamo di cyborg ovvero di quello strumento che rende l'essere umano, mezzo uomo e mezzo tecnologia.
    Possiamo quindi notare che oggi il corpo umano ha una relazione sempre piu' stretta con la tecnologia al punto tale da contenerla dentro.

    MariaRosaria Lettieri

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  MariaRosaria Lettieri il Mer Mag 04, 2011 2:30 pm

    Con la lezione del 2 maggio abbiamo iniziato ad esaminare in aula un altro tema: quello delle TECNOLOGIE INVASIVE.Esse sono intese come invasione del corpo umano,quindi mentre le tecnologie integrative ed estensive sono esterne al corpo quelle invasine sono interne.
    Quando parliamo di invasione non facciamo più riferimento ad un corpo digitale ma ad un vero è proprio cyborg costituito da parti biologiche e parti artificiali.
    In particolare è stato il paradigma dell'incompletezza di Granelli ha mettere in evidenza un uomo manchevole che per completarsi ha bisogno della tecnologia.
    A parlarci invece del corpo tecnologio è stato Capucci secondo il quale il corpo nella sua totalità psicologica,fisica,biologica si lascia invadere piacevolmete e positivamente dalle nuove proproste tecnologiche,diventando un habitat di esse.

    martina_stifani

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    tecnologie invasive.

    Messaggio  martina_stifani il Mer Mag 04, 2011 4:08 pm

    Il termine "tecnologie invasive",simboleggia una vera e propria invasione del corpo.La tecnologia,è parte integrante dell'uomo.L'identità di questo in quanto tale,diviene praticamente inesistente.Nasce il "Cyborg" che, a differenza dell'"Avatar",non sdoppia la propria identità tra il reale e il virtuale,ma è completamente impossessato dalla tecnologia.
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    TERESA TARANTINO

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    tecnologie invasive

    Messaggio  TERESA TARANTINO il Mer Mag 04, 2011 4:44 pm

    Durante la lezione di lunedi 2 maggio abbiamo trattato il tema delle TECNOLOGIE INVASIVE.
    Esse sono dette tali in quanto invadono il corpo umano,più nel dettaglio ci riferiamo ad un "impianto"
    che si trova all'interno del corpo e non può essere rimosso(come ad esempio le protesi di Pistorius).
    Nel caso di questa tipologia di tecnologia il corpo e la tecnologia stessa sono uniti,
    "si stanno contaminando".
    Galimberti afferma che non si tratta più di elementi esterni,ma di elementi da accogliere nel corpo
    biologico
    .
    Capucci fu il primo a parlare di CORPO TECNOLOGICO.
    Il corpo diventa vero e prorpio terreno su cui svolgere mutazioni e sperimentazioni.
    Nel trattare questa tematica mi viene in mente il film "Io robot" e più nel dettaglio
    del protagonista,in quanto esso a causa di un incidente ha all'interno del prorpio corpo degli
    elementi tecnologici(tecnologie invasive) che gli permettono di vivere.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  immacolata il Mer Mag 04, 2011 5:32 pm

    inizierei a riflettere sinteticamente sui tre tipi di tecnologie:integrative,estensive ed invasive.La prima si interessa di fornire a molti deficit fisici dei completamenti,dei veri e propri PROLUNGAMENTI DELLE PROPRIE FUNZIONI E DEL PROPRIO CORPOes.la gamba assente in Pistorius e integrata dalla flex foot.

    La tecnologia è estensiva quando è intesa come ampliamento del corpo. ad es.Borgers nel suo aforisma dice che il libro è estensione della mente e dell'immaginazione,mentre il telefono ,il microscopio,l'aratro ecc...sono estensioni del suo corpo.

    infine c'è la tecnologia invasiva intesa come intromissione nel corpo(gli impianti)ed il cyborg non viene visto piu come un elaboratore elettronico ,ma come un nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale .Abbiamo focalizzato poi l'attenzione su GEHLEN NEL TESTO l'uomo la sua natura e il suo posto nel mondo ,dove sostiene che le inadeguatezze biologiche possono essere compensate della tecnologia.
    capucci nel testo corpo e tecnologie,ritiene che l'uomo si faccia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove tecnologie.
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    StefaniaPerna

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  StefaniaPerna il Mer Mag 04, 2011 5:41 pm

    Si definisce tecnologia invasiva quando essa viene intesa come un’invasione del corpo umano, un impianto.
    Non più l’avatar, lo sdoppiamento reale-virtuale incontrato nelle tecnologie estensive, ma un corpo che diviene la materia prima del mutamento; il cyborg, mezzo uomo e mezzo tecnologia che possiede un innesto, un orecchio bionico o un braccio impiantato.
    Dunque quel corpo tradizionalmente legato ad una concezione religiosa che ne sosteneva la sacralità e l’inviolabilità, oggi, in quella che definiamo una dimensione telematica e postumana, accoglie dentro di sé gli artefatti tecnologici.
    Capucci è stato uno dei primi ad interrogarsi sullo statuto del corpo investito dalla tecnologia ma ancora Postman che ha parlato di umanità come specie in via di estinzione che si ridefinisce grazie alle sperimentazioni tecnologiche; Gehlen che sostiene che le ineguatezze biologiche vengono compensate mediante la tecnologia.
    Credo che nel momento in cui le tecnologie invasive possono rendere migliore la nostra vita non possono non essere che considerate positivamente e dunque … ben vengano. Si pensi ad una persona senza una mano quanto la possibilità di impiantarne una artificiale possa semplificare le più banali attività quotidiane o ancora i trapianti che consentono ad alcune persone di salvare la propria vita.

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    tecnologie invasive,iniziamo a conoscerle e a rifletterci

    Messaggio  ilaria gondola il Mer Mag 04, 2011 5:43 pm

    La tecnologia è invasiva quando è intesa come un’invasione del nostro corpo( cioè un qualcosa che viene a far parte del nostro corpo). In molti film abbiamo visto tecnologie di questo genere un esempio sono: X-Men, Iron Man. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più su quest’argomento.
    ( cuore artificiale usato per il film Iron Man(Arc Reactor)
    http://www.filmclod.it/wp-content/uploads/2009/06/wolverine.jpg
    (Artigli ossei che poi vengono sostituita da un metallo indistruttibile l'adamantio)
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Rusciano Deborah C il Mer Mag 04, 2011 5:50 pm

    Le tecnologie invasive sono intese come invasione del corpo, nel momento in cui parliamo di tali tecnologie facciamo riferimento al cyborg o all’impianto.
    Il cyborg rappresenta l’essenza dell’invasione poiché è un innesto tra uomo e tecnologia, come afferma Naief Yehya il cyborg “è una sintesi tra organismo evoluto e macchina”.
    Attraverso ciò possiamo scorgere come il presente è dato da una caratteristica nuova: l’elemento naturale e artificiale stanno contaminandosi a vicenda.
    Gli impianti tecnologici hanno determinato completamenti artificiali non solo nell’immaginario fantascientifico ma anche nella nostra realtà, attraverso la biotecnologia, la chirurgia, la genetica e la medicina.
    Galimberti ci rende noto il paradigma dell’incompletezza che vede l’uomo come essere incompleto ma quest’ultimo può completarsi attraverso la cultura, anche la cyber art che utilizza il corpo come mezzo di espressione, parte dalla concezione che il corpo sia obsoleto manchevole, e per questo bisogna estendere i suoi limiti attraverso la tecnologia.
    Secondo Capucci un corpo che sente l’esigenza di completarsi attraverso artefatti e protesi vuole rendere più facile la sua esistenza, vi è una simbiosi che lega l’uomo ai suoi artefatti da ciò deriva la visione che anche il nostro corpo e la nostra mente sono considerati oggetti tecnologici.
    Secondo questo paradigma che prende in considerazione il corpo mutante viene distrutta l’idea di pelle come separazione tra il sé e la realtà e a tal punto il corpo perde la sua sacralità
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    iolandaborrelli

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  iolandaborrelli il Mer Mag 04, 2011 5:51 pm

    la tecnologia invasiva è intesa come un'invasione del corpo umano. cioè non si tratta più di usare gli artefatti tecnologici, ma di accoglierli all'interno del corpo biologico. secondo la visione di Capucci gli strumenti tecnologici e i loro artefatti influenzano il corpo a vari livelli generando una realtà antropocentrica. il corpo quindi nella sua totalità si lascia invadere con piacere dalle nuove proposte tecnologiche. le tecnologie invasive si riferiscono ad un nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale, ma è cyborg,impiantato nel suo essere reale. sono curiosa di sapere altro sulle tecnologie invasive,in particolare per quanto riguarda le persone disabili . lunedi insieme alla prof Briganti vedremo insieme cosa vogliono trasmetterci tali tecnologie e vedere ad esempio come nel caso di Pistorius e delle tecnologie integrative se esse possono rappresentare un vantaggio o uno svantaggio.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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