Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

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    10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Admin il Gio Apr 07, 2011 12:09 pm

    10. autopresentazioni del 7 aprile

    esprimi il tuo commento,
    puoi scegliere un intervento che ti ha colpito.
    la docente


    Ultima modifica di Admin il Lun Mag 02, 2011 3:00 pm, modificato 1 volta

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    silvia

    Messaggio  Admin il Gio Apr 07, 2011 1:22 pm

    Silvia Ferrante caricherà la sua presentazione in area docente de sanctis
    pedagogia della disabilità 2011.

    Stefania Lamberti

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    LABORATORIO 7 APRILE-AUTOPRESENTAZIONI

    Messaggio  Stefania Lamberti il Gio Apr 07, 2011 3:30 pm

    Voglio iniziare questo mio commento al laboratorio di oggi ringraziando tutti quelli che sono intervenuti per raccontare le loro esperienze. Io sono di un’altra generazione e spesso sento parlare dei giovani di oggi come di persone senza valori, sbandate, interessate solo all’immagine: ebbene, avrei voluto che stamattina qualcuno di questi ‘giudici impietosi’ avesse assistito alla lezione per ricredersi! Credo che ogni intervento meriti un commento ma non potendo dilungarmi troppo ho scelto tre interventi per motivi differenti. Innanzitutto Vincenzo Raia, al quale sono legata da un’amicizia e da un affetto speciali. Il suo intervento mi ha emozionato per il racconto emozionato ed appassionato della sua esperienza come educatore dell’Azione cattolica, iniziata all’età di quattordici anni. Credo che per i ragazzi apparsi nel video, che hanno la fortuna di averlo come educatore, Vincenzo rappresenti il lato bello della giovinezza: il suo entusiasmo, il suo altruismo, l’affetto con cui si relaziona anche con noi colleghe e la sua disponibilità sono la manifestazione concreta di quello che un giovane può dare a chi lo circonda. Proprio stamattina, prima del suo intervento, Vincenzo ha ringraziato me e le altre ragazze del nostro piccolo gruppo per la nostra amicizia: forse non immagina che siamo noi a dover ringraziare lui perché riesce a farci sentire speciali, ognuna per un motivo in particolare. Il secondo intervento di cui voglio parlare è quello di Silvia Ferante perché attraverso il racconto della sua esperienza da educatrice in una Comunità-alloggio mi ha fornito alcune informazioni circa l’ICF, che vanno ad aggiungersi a quanto appreso durante le lezioni e dallo studio dei testi della professoressa Briganti. Infatti, prima di stamattina, non avevo capito che all’interno dell’ICF viene considerata disabilità anche il nascere in contesti socio-affettivi svantaggiati e deprivati. Inoltre, non sapevo che le strutture previste per il recupero dei minori in difficoltà fossero di cinque tipi e che fossero distinte in base all’età degli ospiti. E’ stato molto bello anche leggere la poesia di Fromm, che Silvia definisce ‘il suo manifesto’ perché non la conoscevo. E poi, Anna. La sua storia, il coraggio di raccontarla, il suo essere riuscita a venire fuori da una malattia che spesso, purtroppo, conduce alla morte, mi hanno emozionato come hanno emozionato tutti i presenti. Ho pensato a sua madre, all’aiuto che le ha fornito, ho pensato ai suoi giorni trascorsi in casa, quando cacciava le amiche, e mi sono venuti in mente gli anni bui della mia depressione. Anche io ho sempre parlato con facilità dei miei problemi, senza nascondermi mai. Ed a chi mi consigliava di tacere ho sempre risposto che non dovevo vergognarmi di nulla. Credo che solo dal racconto onesto, prima di tutto con sé stessi, dei propri problemi, presenti e passati, possa nascere una consapevolezza di sé e da questa la vera forza di chi è riuscito ad uscire da situazioni difficili. Vedendo Anna durante i corsi, chiacchierando con lei a volte nelle pause, cogliendo i suoi sorrisi, non avrei mai potuto immaginare l’inferno che ha attraversato e questo, ancora una volta, mi ha confermato che è impossibile pretendere di conoscere una persona solo osservandola e che quindi è meglio esimersi dall’esprimere qualunque tipo di giudizio su chiunque. La lezione di oggi è stata più interessante di quanto credessi e spero che possano esserci altre occasioni per raccontarsi perché non mi sono mai sentita così partecipe durante una lezione universitaria.

    Quanto ha detto Stefania sintetizza quanto volevo dire:
    complimenti vanno a ciascuno di voi,
    stavolta vorrei commentare anche io e vi ringrazio perchè ciascuno mi ha fatto riflettere a suo modo.
    la docente

    MariaFCostantino

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  MariaFCostantino il Gio Apr 07, 2011 4:04 pm

    Tutti i ragazzi che oggi hanno testimoniato in aula sono da ammirare e ringraziare per aver condiviso con noi le loro esperienze.
    Mi ha colpito la testimonianza della ragazza(scusate se non ricordo il nome)che ha fatto volontariato in carcere!Penso che la condizione dei carcerati sia una delle peggiori e ciò che lei ci ha raccontato non fa che aprirci gli occhi ulteriormente.Un uomo che arriva ad invidiare la possibilità di togliersi la vita ad un altro è avvilente.Ciò fa capire cosa significhi passare la propria esistenza tra quattro mura e a quali assurdi pensieri porti tale condizione. Mi piacerebbe tanto aiutarli e fare tal esperienze.
    Per quanti riguarda la testimonianza sull'anoressia,penso che quello che ha detto la ragazza sulla nostra unicità sia bellissimo,solo che non è facile rendersene conto in un mondo pieno di stereotipi,che spingono all'omologazione.Complimenti comunque!

    Annamaria d'avino

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    autopresentazione 7/04/2011

    Messaggio  Annamaria d'avino il Gio Apr 07, 2011 4:12 pm

    Un mix di gioia emozioni che si sono succedute una dopo l'altra,ebbene si è quello che mi ha dato oggi questo laboratorio di autopresentazione,come ha scritto giustamente la mia collega nel commento oggi si parla molto di gioventù sprecata nullafacente e invece questa cosa ha confermato tutt'altro,giovani che si sono appassionati ad un'obiettivo e lo stanno portando a termine con dedizione e forza.Sono stati molti gli interventi che mi hanno colpito e hanno favorito la mia attenzione,anche perche oggi credevo di essere semplicemente un'osservatrice passiva e invece mi sono molto appassionata a ciò che si detto,in particolare sono stata colpita dalla grande forza di volontà che hanno daiana e Amelia con la loro partecipazione all'avo(associazione volontari ospedalieri)il loro contributo è sicuramente molto importante per quei bambini che si ritrovano rinchiusi in un luogo che molto spesso li porta via da casa per molto tempo,e che non sempre si presenta come confortevole;altro intervento interessante è stato quello fatto Caterina che ci ha raccontato la storia del fratello e la sua grande forza di volontà nel voler reagire ad una situazione avversa e quindi grande esempio di resilienza non abbattersi nonostantele difficoltà che si possono incontrare nel proprio percorso;ma ancora le esperienze di silvia con simone ragazzo molto problematico,mi ha colpito molto il suo modo di raccontare la storia di questo ragazzo,la passione che ci mette perche questo giorno dopo giorno possa fare dei piccoli passi,anche perchè il motto di silvia,la cosa che di piu ama ripetere è:i gradini non si scendono tutti insieme.Tutti mi hanno lasciato tanto,come anche la straordinaria testimonianza di anna,è cio che più mi ha colpito di quanto ha detto è che tutti siamo unici noi siamo quello che siamo grazie alla nostra unicità,anche il disabile è unico nella sua disabilità ed è per questo che va ascoltato e capito.A LUNEDÌ


    Ultima modifica di Annamaria d'avino il Sab Apr 09, 2011 9:41 pm, modificato 1 volta

    Vincenzo Raia

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Vincenzo Raia il Gio Apr 07, 2011 4:25 pm

    Non mi è mai successo di emozionarmi così tanto! . Ero super emozionato, raccontare in 15 minuti la mia vita in Azione Cattolica, i miei bambini, le attività svolte e condividere con voi la mia soddisfazione più grande! Quando ho intervistato i bambini spiegando il motivo, erano contentissimi, tanto che ieri sera mi hanno bombardato di messaggi scrivendo: “in bocca a lupo”, “noi siamo con te”, “pensaci”.. Non c’è gioia più grande di questa! Ed io mentre spiegavo a voi la mia realtà, il mio pensiero era rivolto a loro. Loro che hanno una gran voglia di apprendere, di mettersi in gioco, di dialogare e FINALMENTE accettare l’altro diverso da loro! Quanta fatica per far integrare nel loro gruppo questi bambini disabili..ma ora è tutto risolto! Quando manca uno di loro sono pronti a chiederti il perché della loro assenza! Credetemi, raccontarlo e viverlo sono due cose differenti! Sono legato moltissimo a loro e quando ho ascoltato la testimonianza di AMELIA e DAIANA, mi sono sentito parte di questo mondo. Canticchiavo le canzoni che scorrevano nel loro video.. Siamo uniti dalla stessa PASSIONE e dall’amore gratuito che doniamo ogni giorno a ciascun bambino! Oggi si parla di “emergenza educativa”, dicono che educare non è stato mai facile, sono tantissimi gli ostacoli che si incontrano nel trasmettere alle nuove generazioni i valori per formare persone capaci di collaborare con gli altri. E’ vero da una parte, oggi i giovani pensano a tutt’altro, a spendere soldi nelle discoteche, stare ore ed ore davanti ad un videogame, insomma a perdere il loro tempo!Un tempo che può essere utilizzato per fare tantissime cose, per mettersi al servizio dell’altro, rendersi utile.
    Chiedo scusa, ma così la penso!
    Ma oggi in aula in ciascuno di noi, a chi ha condiviso la sua esperienza, autismo, carcere e tanti altri, ho notato che c’è ancora quella voglia di SPENDERE IL PROPRIO TEMPO PER L’ALTRO. E’ quello che dico sempre ai miei bimbi “svolgere questo compito è anche sacrificarsi!” Ma dietro questo sacrificio c’è un’ amore immenso che solo questi bambini possono darti!. Ed è proprio così che ho concluso il mio video “Quello che noi facciamo è solo una piccola goccia nell’oceano…” Ma questo nostro piccolo, per la vita di un altro può valere tanto!


    Vincenzo a te in particolare un ringraziamento speciale per la tua esperienza fatta, registrata e condivisa ieri con tutti noi. la docente

    Anna Rita Barbati

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Anna Rita Barbati il Gio Apr 07, 2011 5:16 pm

    Oggi, in classe, abbiamo fatto un'esperienza stupenda: alcuni nostri colleghi ci hanno raccontato la loro esperienza nella loro vita privata. Ascoltandoli ho capito che più che un lavoro è una passione, passione di aiutare l'altro, il diverso, il bisognoso; sto capendo sempre di più cosa andrò a fare un giorno e l'idea di aiutare, di rendere felici gli altri mi rende piena di gioia. Personalmente, mi ha molto colpito l'esperienza di Vincenzo, il quale fa l'educatore in parrocchia, dove vi sono dei bambini dai nove ai dodici anni e due disabili: ci ha raccontato che ha fatto con loro l'esperimento del foulard, che noi qualche lezione fa abbiamo fatto in aula e, invece di leggere delle poesie, ha letto delle favole e la cosa che mi ha colpito è stata che una bambina che non parla mai è riuscita a parlare non vedendo gli altri. Il loro obbiettivo è educare alla pienezza della vita, altrimenti si fallisce come educatori e mi auguro che un giorno potrà essere questo anche il mio obbiettivo e quello di tutti i miei colleghi. Smile

    rachele.carbone

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  rachele.carbone il Gio Apr 07, 2011 5:55 pm

    E’ stato bello che i miei colleghi stamattina hanno condiviso con tutti noi le loro esperienze,proprio come un vero gruppo, per dare alla luce anche quello che è la loro vita,ma soprattutto quali sono le situazioni che una società spesso ci mette di fronte.
    Spesso sbagliamo a dare dei giudizi troppo affrettati,senza conoscerli e scoprire davvero quali sono i loro sentimenti e le loro difficoltà nel vivere. Noi ci sentiamo male nel vederli e ci riduciamo a dire,nella maggior parte delle volte, che sono svantaggiati,ma loro cosa pensano?cosa provano?
    Io non ho mai avuto contatti con una persona con handicapp,disabile o meglio,forse si, perché ho mia zia sulla sedia a rotelle,perché è nata con una malformazione ai piedi,ma spesso anche quando parliamo in aula non mi viene da pensare a lei ,perché ormai i miei occhi non la percepiscono come tale, lei si “muove” da sola,anche se chiede anche aiuto a qualcuno di noi,anche se spesso siamo noi che le siamo accanto,che la spostiamo per esempio senza che lei c’è lo chiede,per paura che possa pesarci nell’alzarci per lei…
    Perciò penso che il disabile non deve per forza vivere una vita da disabile,ma per questo c’è bisogno del nostro aiuto,solidarietà,amore,affetto,rispetto,voglia di stargli vicini,disponibilità,responsabilità,offrirgli dialogo…
    E’ importante dare disponibilità,aiuto alle persone che chiedono,anche se non sempre esplicitamente,facendo si che si crei un gruppo,un unione anche con quelle persone che non sono del tutto nostri amici,ma soprattutto che non sono uguali a noi.
    Secondo me ,anche da un disabile si possono imparare delle cose,che ci aiutano a diventare anche più sensibili davanti a delle difficoltà e alle “tragedie” che noi definiamo nella nostra vita,per poi svelarsi dei semplici problemi adolescenziali.
    Non voglio far riferimento a nessun commento in particolare,perché tutti li ho ritenuti significativi al loro modo:dall’esperienza come educatore alla situazione vissuta in prima persona.
    Diamoci forza senza trovare sempre il negativo nella nostra vita.


    iolandaborrelli

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  iolandaborrelli il Gio Apr 07, 2011 6:07 pm

    ascoltare le varie esperienze delle mie colleghe,è stato molto significativo. non posso dire che l'esperienza raccontata da una ragazza sia stata meno importante dell'altra,anzi tutte le esperienze per me hanno avuto un grande valore; innanzitutto queste persone,hanno avuto la forza ed il coraggio di parlare davanti a tutti, mettendo da parte la timidezza, fattore che influisce la maggior parte delle persone durante le nostre lezioni. vorrei poter commentare ogni esperienza ma ciò sarebbe impossibile. nel primo video elaborato da Vincenzo,sono rimasta colpita dalle foto e soprattutto dalle frasi dette dai suoi bambini durante la lezione fatta da lui con il foulard,in particolare la bambina strabica,che non parla mai, dopo l'esperimento ha avuto il coraggio di parlare.questo gesto per lui, è stato molto commovente. credo che Vincenzo abbia una dolcezza infinita,riesce a capire le difficoltà di questi bambini,e riesce ad aiutarli nel migliore dei modi. Anna non ha parlato di diversità,ma ci ha raccontato un pò la sua storia, parlando in particolare del suo problema ''anoressia'' ed oggi fortunatamente grazie alla mamma,agli psicologi è guarita ed è una ragazza serena con tanta voglia di vivere. essere educatore è una cosa straordinaria,ti rende una vita diversa, ricca di emozioni. spero che un giorno anche io come le mie colleghe possa raggiungere un obiettivo di diventare una brava educatrice.

    Fabiola pinto

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Fabiola pinto il Gio Apr 07, 2011 6:09 pm

    una lezione veramente stupenda i miei colleghi ci hanno mostrato delle realtà per me nuove ,grazie per i video le parole trasmesse oggi .vedere i video in cui bambini svolgevano i nostri stressi esercizi ,ascoltare le sensazioni di questi miei coetanei che si danno tanto da fare per la felicità altrui ,mi ha suscitato veramente mille emozioni ... ma in modo particolare ,una ragazza con una propria esperienza familiare cioè personale parlava della sua vita dei diversi eventi che si susseguono in situazioni di problematiche fisiche ,veramente molto bello ascoltarla ,forse non si capisce veramente una situazione se non la si vive ma fa piacere conoscere tutto questo.il video di vincenzo poi bello bello bello ,anche dalla sola base musicale ,le foto o le piccole parole si può capire tanto ,ci si può dare realmente da fare per altre persone ,vorrei fare anche io tanto per altri ... bella lezione grazie ...

    NUNZIA PINTO

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  NUNZIA PINTO il Gio Apr 07, 2011 6:19 pm

    Sono stata tutto il giorno a pensare al corso di stamattina...sono davvero ma davvero tanto dispiaciuta per non esser stata lì in aula...purtroppo sono andata a lavoro,e ci sono andata con molto malincuore...avrei voluto ascoltare le esperienze dei miei colleghi e imparare qualcosa da queste storie...
    Spero che ci sia un'altra lezione come questa,in quanto l'esperienza personale di ogni persona lascia in me qualcosa,mi insegna tanto(come l'esperienza di Nunzia,dell'avv.Vassallo,di Caterina,Dott.ssa Magri) !!!!



    martina

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  martina il Gio Apr 07, 2011 6:33 pm

    Non mi era mai capitato di partecipare così attivamente a corsi come accade con pedagogia della disabilità!L'esperienza di oggi è stata davvero emozionante.Alcuni miei compagni hanno raccontato le loro esperienze al di fuori dell'università ,tutte sono state interesstanti ma quelle che mi hanno colpito sono state 2 quelle di Anna e Vincenzo.Ciò che mi ha colpito in Vincenzo è il suo grande animo e il suo impegno nel far parte dell'azione cattolica nella sua chiesa.In parte già sta mettendo in pratica il suo futuro lavoro da educatore.Ma la cosa che univa tutti era l'amore e la passione per quello che facevano...L'amore perchè ai disabili non deve mancare mai,loro hanno sempre bisogno di un'ombra di un supporto!Anche la storia di Anna è stata forte perchè mai avrei pensato che lei in passato avesse sofferto così tanto per una malattia e della forza che ha avuto grazie anche ai suoi familiari nel superare tutto :giorni sempre uguali,intere giorante a combattere e sperare di guarire.So cosa si prova perchè ho un mio amico di appena 18anni malato di leucemia che lotta ogni giorno,ed è la sua forza che ci da modo di andare avanti e sperare,la sua voglia di vivere per ritornare in mezzo a noi!è stato bello sentire i vari vissuti e condividerli,infatti oggi sentivo particolarmete che tra tutti noi c'era complicità.Mi farebbe davvero piacere partecipare ad altri incontri di questo tipo!
    Ancora grazie professoressa per questo splendido corso!
    Martina Cesario

    mariarosaria d'agostino

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  mariarosaria d'agostino il Gio Apr 07, 2011 6:34 pm

    è DIFFICILE SCRIVERE QUESTO COMMENTO ,è DIFFICILE TROVARE IL CORAGGIO DI COMMENTARE IL RACCONTO DI ANNA(LA RAGAZZA CHE HA SOFFERTO DI ANORESSIA,PERCHè è DIFFICILE DIRE CHE ANCHE IO HO SOFFERTO DELLO STESSO PROBLEMA (FORTUNATAMENTE NON SONO ARRIVATA AD UN PUNTO TANTO CRITICO QUANTO IL SUO).I MEDICI LA CHIAMAVANO ANORESSIA NERVOSA.ADESSO STO BENE E SONO FIERA SOLO DI ME STESSA,PERCHè AD UN CERTO PUNTO HO RIFIUTATO DI ANDARE ANCORA DA MEDICI E MI SONO DETTA:"ROSARIA CE LA DEVI FARE" E CE L'HO FATTA.MI è STATA AMICA LA MIA FORZA DI VOLONTà,PERCIò SOSTENGO SEMPRE CHE NELLA VITA VOLERE è POTERE! QUANDO ANNA DICEVA DI ESSERSI SENTITA ETICHETTATA,ADDITATA,DI RIFIUTARE LA COMPAGNIA DELLE AMICHE PER CHIUDERSI IN SE STESSA,IO LA CAPIVO PERFETTAMENTE,SO COSA SIGNIFICA.SPESSO MI COMPLIMENTO DA SOLA PER AVER VINTO!GLI STESSI COMPLIMENTI LI FACCIO AD ANNA E A TUTTI COLORO CHE NELLA VITA LOTTANO PER VINCERE.

    maria viro

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  maria viro il Gio Apr 07, 2011 6:41 pm

    Oggi è stata una lezione ricca di emozioni.Inanzitutto vorrei ringraziare tutte le persone che sono intervenute a raccontarci le proprie esperienze.Sono stati tutti molto interessanti e arricchivano il mio bagaglio di conoscenze .Tutti gli interventi sono degni di considerazione.Se dovessi scegliere degli interventi e commentarli sceglierei quelli che mi hanno emozionato un pò di più.Il primo è quello di Vincenzo Raia,il quale voglio ringraziare perchè dal suo video emerge a pieno quella che deve essere la figura dell'educatore.Certo si è soffermato molto sul significato dell'educatore in parrocchia ma dal video da lui fatto,dai commenti dei bambini dopo l'esperienza del foulard si evince la figura completa dell'educatore ovvero un'educatore deve educare alla pienezza della vita.L'educatore entra in contatto con varie tipologie di persone che necessitano sostegno e lui deve essere capace di approcciarsi alle varie tipologie.L'altro intervento che mi ha emozionato è stato quello di Anna che ci ha resi partecipi di un caso personale.All'età di 14 anni ha dovuto combattere con l'anoressia.La sua fortuna è stata quella di avere l'aiuto della madre che le è stata vicino nonostante lei respingesse tutti.E stato davvero emozionante sentirle dire codeste parole:"ce l ho fatta,ho vinto"Lei ora è una bellissima ragazza piena di vita e voglia di vivere.Vorrei tanto che ci fossere altre lezioni come queste perchè anzi questa è stata molto più di una lezione....questa è LA REALTà.

    Ringrazio la Professoressa Briganti per questo corso,sono davvero contenta di farne parte

    Adriana Moscatiello

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    Re: 10. autopresentazioni del 7 aprile - commenti (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Adriana Moscatiello il Gio Apr 07, 2011 6:45 pm

    Inizio col ringraziare vivamente tutti i miei colleghi per tutto quello che mi hanno offerto oggi.
    Le loro storie, i loro racconti, le loro esperienze si sono rivelate molto importanti per me.. erano cariche di informazioni, di sentimenti molto forti.
    Ringrazio poi la prof.ssa Briganti per aver dato l'oppurtunità a tutti noi di raccontarci e di poter offrire agli altri informazioni utili per il cammino formativo di tutti noi.
    E' stata una bellissima esperienza, molto interessante quanto ISTRUTTIVA.. io ritengo che queste giornate così siano molto importanti per noi studenti, perchè ci danno la possibilità di parlare e di CONFRONTARCI con altre vite e situazioni molto diversi, quindi di offrire al nostro collega metodi e materiali diversi dai suoi, quindi oppurtunità di crescere professionalemente.
    E' bello sapere che c'è qualcuno che ha il tuo stesso obiettivo nella vita: Aiutare gli altri, rendersi disponibile per chi non è ha la possibilità.. Cercare di regalare un sorriso a quelle persone che dalla vita purtuppo non hanno ricevuto le nostre stesse " Comodità", e che vivono SERENAMENTE nonostante i loro disagi.
    Mi dispiace di aver generalizzato il commento non specificando nome per nome, però ci tengo a ribadire che ognuno di voi mi ha dato TANTO.
    GRAZIE.

      La data/ora di oggi è Gio Mag 17, 2012 3:31 am