Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

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    12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Admin il Mer Apr 13, 2011 5:56 pm

    n. 12. lez. 14 aprile

    Carissimo/a,

    siamo giunti alla dodicesima lezione,
    fra poco vi comunicherò sul forum come procederemo
    con laboratori/esercizi e interventi d'aula

    lunedì sarà la giornata dei film...............

    inserisci qui il tuo commento:
    -sulla lezione tecnologie estensive
    -e sul laboratorio relativo all'avatar: sdoppiamento corpo reale/corpo virtuale.
    aggiungi la tua riflessione su quanto detto oggi... (tra teoria e laboratorio).
    la docente


    Ultima modifica di Admin il Lun Mag 09, 2011 7:34 pm, modificato 6 volte

    Stefania Lamberti

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    LABORATORIO tecnologie estensive e Avatar

    Messaggio  Stefania Lamberti il Gio Apr 14, 2011 3:24 pm

    La citazione dello scrittore Jorge Luis Borges scelta dalla professoressa Briganti è molto utile perché ci dà la contezza dell’utilità delle tecnologie estensive: la capacità di espandere la propria memoria e la propria immaginazione attraverso i libri non è da sottovalutare. Allo stesso modo, i telefoni cellulari o le apparecchiature come l’I-Pad, l’I-Pod oppure i computer portatili fungono da protesi alle nostre funzioni corporali, come ha illustrato Vittorio Andreoli nel libro “La vita digitale”. Tanti sono stati gli studiosi che hanno indagato l’influenza dei media nella società del secondo ‘900. McLuhan, Postman, Eco, Morin, Andreoli, sono solo alcuni dei nomi illustri che hanno trattato con estrema precisione e dovizia di studi l’influenza dei media e delle tecnologie nella vita di ognuno. Come sottolineò Umberto Eco nel suo libro “Apocalittici e integrati”, nel quale riportava le posizioni di quelli che erano contrari ai media o favorevoli ad essi, è oggi inutile, perché i media e le tecnologie sono entrati a far parte della nostra società. Piuttosto, risulta molto utile riflettere sulla possibilità di un uso ragionato degli strumenti che la tecnologia ci offre. McLuhan nei suoi testi (Galassia Gutembreg; Gli strumenti del Comunicare ed altri) ha ipotizzato appunto un uso ragionato dei media, intuendone non solo i limiti ma anche le potenzialità, come appunto la grande capacità di coinvolgimento che le tecnologie rappresentano. Il villaggio globale di cui parlava McLuhan è oggi una realtà ed effettivamente, in alcune situazioni, la rete è uno strumento di condivisione altamente democratico: essa infatti offre la possibilità di comunicare notizie anche importanti e di diffonderle, facendole arrivare ovunque, anche dall’altra parte del globo, in tempo reale, e quindi consente a molte persone di conoscere avvenimenti che in un’altra epoca sarebbero stati appannaggio di pochi. Dagli amanuensi, che nel corso del Medioevo copiavano a mano i testi classici che poi erano consultati solo dalla Chiesa, siamo arrivati ad una diffusione della cultura molto più vasta. Non dimentichiamo le parole di Tullio De Mauro: nella diffusione della lingua italiana dopo l’Unità ha contribuito la televisione, riuscendo laddove la scuola ed i libri avevano fallito a causa della dispersione scolastica e del diffuso analfabetismo. Ma, come Giano bifronte, le potenzialità di Internet possono essere usate in maniera fuorviante, attraverso la rete possiamo diffondere informazioni false o dare notizie riguardanti la vita privata di qualcuno: il cyber-bullismo o lo stalking, ad esempio, sono solo alcuni dei reati penali che si possono commettere attraverso Internet. Alla luce di quanto detto, le riflessioni di Postmann sulla possibilità di un utilizzo ‘ecologico’ dei media, cioè un uso integrato, ragionato e consapevole dei media e delle tecnologie virtuali assumono un valore immenso. Il forum del corso di Pedagogia della Disabilità rappresenta un esempio a noi molto vicino di come le tecnologie possano essere strumenti di condivisione e conoscenza. Allo stesso modo, le piattaforme per l’e-lerning consentono a tante persone di poter seguire dei corsi senza sostenere le relative spese di spostamento. Purtroppo però l’uso che oggi si fa di Internet non è sempre positivo: credo che la tecnologia abbia trasformato la nostra vita e non sempre in maniera positiva. L’abitudine di trascorrere intere giornate in chat o su social network come facebook rende i giovani di oggi impreparati ad affrontare la vita reale: le attese, ad esempio, e con esse la capacità di saper aspettare, l’educazione al desiderabile piuttosto che la smania di avere tutto e subito, di cui tanto si parla nell’ambito della prevenzione del disagio giovanile, sono atteggiamenti mentali che si acquisiscono vivendo la vita nei tempi che la vita ci dà. Il fatto che oggi possiamo essere sempre raggiungibili, in qualunque momento e dovunque noi siamo, ci fa erroneamente credere che le cose accadano in un battito di ciglia. Anche la telefonata di un fidanzato, ad esempio, non si aspetta più a casa, fantasticando su cosa diremo e cosa ci dirà, ma la si aspetta in strada, anzi non la si aspetta, distratti dai mille stimoli che la vita ci offre. Questo bombardamento di informazioni, la sensazione di dover sempre essere impegnati a far qualcosa, ci porta a perdere il contatto con noi stessi e ci fa frammentare in una miriade di immagini, in cui veniamo scomposti e che ci rimandano un’idea di noi frammentata. E proprio riflettendo su questi argomenti durante il laboratorio di oggi, incentrato sull’Avatar, ho capito che non condivido del tutto la possibilità di poter vivere una vita parallela, come se fossimo i personaggi di un romanzo o di un film. L’alter ego, dai luoghi della letteratura, si è trasferito sugli schermi dei nostri pc. Lo sforzo che uno scrittore faceva per romanzare le vicende della propria vita si è perso, oggi basta accendere il computer e far vivere un altro da noi, senza fantasia, senza sforzi. Quello che vorremmo essere, quindi, piuttosto che influire sui nostri comportamenti quotidiani in modo da avvicinarci nella realtà all’ideale che abbiamo di noi, lo siamo su Internet. Come ha sottolineato Vincenzo Raia, non credo che sia del tutto positivo che una persona disabile possa camminare nel mondo virtuale mentre nella realtà non può farlo. Se dobbiamo definire i disabili persone con disabilità, proprio perché dobbiamo imparare a capire che sono persone con pregi e difetti, esattamente come lo siamo noi, non possiamo ritenere che essi vivano le loro giornate pensando a quello che non possono fare! E’ una contraddizione in termini: se noi non dobbiamo considerare le persone con disabilità basandoci su quello che non possono fare, perché loro stessi dovrebbero considerare se stessi per sottrazione? Alla luce di questo perderebbero di senso tutte le classificazioni successive all’ICD e contenute nell’ICF che sostituiscono i termini menomazione, disabilità e handicap con funzioni, strutture corporee, attività e partecipazione. Il corpo a cui siamo attaccati, di cui parla Sandy Stone, ha bisogno di essere vissuto e agito nel mondo reale, a cui appartiene. Ben venga Internet, ben venga la possibilità di allacciare e mantenere contatti con persone lontane da noi ma guai a perdere il contatto con la realtà che ci circonda perché la vita va vissuta dal vero. A volte, oggi, ci stupiamo della fragilità dei ragazzi ma poi non ci scomponiamo quando trascorrono le loro giornate tra televisione e computer: la resilienza, il saper guardare avanti, la forza per superare un lutto o una difficoltà sono attitudini che si imparano sperimentandole sulla propria pelle e superandole. L’arte di vivere si impara vivendo, non nascondendosi dietro lo schermo di un computer.


    complimenti Stefania hai compreso esattamente come intendevo procedere nell'intervento in cui si riflette e studia. la docente


    Ultima modifica di Stefania Lamberti il Gio Apr 14, 2011 4:14 pm, modificato 1 volta

    ivana cannavale

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  ivana cannavale il Gio Apr 14, 2011 4:04 pm

    buona sera a tutti come sempre ci ritroviamo qui! Very Happy oggi in aula abbiamo trattato delle cosi denominate tecnologie estensive(telefono,automobile,microchip ecc),dopo aver parlato delle tecnologie integrative(pistorius).Le prime è come se avessero sostituito alcune parti anatomiche del corpo.Chi di noi non ha con sè il prorpio cellulare?
    Abbiamo iniziato il percorso film con AVATAR,purtroppo un film che non ho visto!ci sono voluti circa 4 anni x la sua realizzazione l'ideatore ha già avuto un premio oscar x il film TITANIC,dopo 15 anni anche l'arte cinematografa ha avuto dei cambiamenti a livello multimediale...ed è nata quest'opera bellissima ricca di contenuti tra i quali ciò che trattiamo con la prof.in aula durante le nostre lezioni.Tra le scene viste mi ha colpito una in particolare,ossia quella dove l'avatar prendeva coscienza di sè del suo corpo al risveglio dell'esperimento compiuto,si è alzato dal lettino con grande senso di smarrimento,disorientato,alla scoperta di un nuovo mondo.
    Questa x ora è un'utopia,poi chi sà?
    a parte le tante domande che porrei c'è da dire che il nostro campo di interesse non è prorpio questo in senso stretto ma il concetto di avatar cioè qualcosa non legato per forza al corpo in senso fisico ma di quel chi cosa c'è dietro noi,l'altro,lui/lei cosi via...qualcosa di latente...
    devo dire rispetto al resto dei miei commenti questo cè voluto un pò + di fatica anche se breve,è un discorso troppo ampio...
    [/i]

    angelazara

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    12 tecnologie estensive: avatar

    Messaggio  angelazara il Gio Apr 14, 2011 4:14 pm

    Nell'antica lingua sanscrita la parola Avatar significa letteralmente " discesa" di una divinità dal cielo sulla Terra, ma sovente si traduce come "manifestazione o incarnazione". ( teologia induista)
    Il tema di oggi mi ha coinvolo, perchè ognuno di noi si relaziona col mondo virtuale con una frequenza così assidua da avere una percezione molto labile del confine reale/virtuale; la rivoluzione e la scoperta di nuove tecnologie ha portato l'uomo del XXI secolo a modificare la percezione, non solo della realtà in cui egli vive, ma anche l'essenza della propria unicità: la sua identità. Plasmata a misura d'uomo virtuale e adattata alla fenomenologia della Rete, l'identità dell'individuo post-moderno lascia la propria stabilità e fisicità e inizia così ad esprimere, libera dai vincoli del corpo, i suoi molteplici Sé. La Rete è infatti in grado di offrire l'opportunità di eludere i confini di spazio e di tempo come nessun altro "sistema sociale" è mai stato in grado di fare. il nostro Io è proiettato e modificato dalla Rete, diventando a tutti gli effetti un Virtual-Ego. Un esempio calzante può essere il gioco " Second Life", dove chiunque può accedervi e creare un suo doppio secondo la percezione che si ha di sè; ma dovendo pensare alla situazione di una persona con disabilità motoria, quale quella di essere in sedia a rotelle, condannarlo solo perchè nel virtuale può avere l'illusione di avere "una vita piena e completa" no; infondo quanti di noi anche solo per gioco non hanno mai finto di essere chi poi in realtà non è?

    mariagraziarusso

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  mariagraziarusso il Gio Apr 14, 2011 4:52 pm

    Oggi in aula abbiamo parlato delle tecnologie estensive intese come ampliamento del corpo, come ad esempio il cellulare,auricolari e apparecchi vari, che portano ianche ad un estensione dei sensi…sentiamo di piu, vediamo di piu.Grazie alle tecnologie la nostra vita è cambiata non sono ancora sicura se in peggio o in meglio certo è vero che oggi è molto piu facile comunicare con chi ti sta vicino ma anche con il resto del mondo,sei sempre in contatto con tutti invii sms,e-mail,navighi in rete ,compri un regalo, le agenzie di lavoro ti chiedono di inviare il curriclum via rete anche alla nostra università tutto si svolge tramite internet come la prenotazione di un esame ecc … questo porta vantaggi in quanto si risolvono questioni senza scomodarsi di casa. Oltre ai tanto benefici che porta con sé la tecnologia c’è anche secondo me il fattore dell impersonalita … tutto diventa astratto privo di sentimenti ,entra in gioco l automatismo,facciamo cose che nemmeno ce ne accorgiamo anche una telefonata diventa automatica,un messaggio è ricco di sigle e abbreviazioni,nelle chat decidi di essere on-line o off-line.Si perde il contatto faccia a faccia con chi ci circonda e su questo vorrei aprire una parentesi su una cosa che mi capita tutte le mattine:quando salgo nel pullman incontro ragazzi e ragazze con queste cuffie nelle orecchie intenti ad ascoltare musica ad altro volume beh questa secondo me è mancata comunicazione con il prossimo e segno di chiusura verso l'altro è come se questi ragazzi si estraniano dal mondo e lo vivono come se fossero soli(questo è un aspetto negativo di tecnologie estensive come i-pod-mp3)

    http://i27.servimg.com/u/f27/16/27/56/29/my-ava10.jpg

    Con la diffusione di internet,di chat, di blog e di forum si è andato sempre piu diffondendo l avatar che è un'immagine accuratamente scelta per rappresentarci nelle comunità virtuali .Beh quest immagine dovrebbe rappresentarci ma a volte la creiamo completamente opposta da noi, da come siamo e inseriamo informazioni che non ci appartengono;cio non è grave quando creiamo un alter-ego per giocare con la Nintendo o la X-box ma lo diventa quando si entra in contatto con altri e si finge di essere cio che non si è.Questo secondo me è un aspetto importante in senso negativo perche manifesta la voglia di sfuggire dalla propria identita e crearsene una tutta nuova “piu perfetta possibile”.Questo avatar non è fatto di carne ed ossa in quanto vive nel virtuale e non verrà mai a contatto con il reale ma comunque ha un legame con la persona in quanto è stato lei a crearlo secondo i propri gusti e desideri è come se fosse una sorta di specchio in cui ci si vede riflessi immaginandosi come si vorrebbe essere.
    A proposito di cio la prof ci ha fatto vedere alcuni video tratti dal film Avatar:beh questo è diverso.E’ un prodotto di laboratorio è una seconda vita.Il protagonista del film è un ragazzo disabile costretto sulla sedia a rotelle ma quando entra nel suo avatar muove i piedi e corre ;sono tutte azioni che la vita reale gli nega di fare.Proprio per questo ,per questa sua vittoria alla disabilità e del suo riuscire ad impadronirsi del suo corpo decide di restare un avatar per sempre.Quando ho visto questo film la 1 volta mi sono emozionata tantissimo ma questa volta rivedendo anche piccoli pezzi ho provato emozioni molto piu intense forse perche seguendo questo corso mi sono avvicinata al mondo della disabilita e mi tocca maggiormente vedere una persona con difficoltà simili.Io penso che ognuno ha diritto di sognare ed immaginare una propria vita diversa anche noi”normali “lo facciamo chi nella vita non ha mai detto vorrei fare questo… vorrei essere cosi….l importante è restare con i piedi per terra e vivere la vita per quella che è apprezzandosi e amandosi per come Dio ci ha disegnati.

    http://i27.servimg.com/u/f27/16/27/56/29/88466110.jpg



    Vincenzo Raia

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    tecnologie estensive e avatar

    Messaggio  Vincenzo Raia il Gio Apr 14, 2011 4:58 pm

    "Fra i diversi strumenti dell'uomo, il più stupefacente, è senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo.. Ma il libro è un'altra cosa: il libro è un'estensione della memoria e dell'immaginazione." Molto bello l'aforisma di Borges che ci suggerisce che lo strumento/mezzo di comunicazione libro è estensione della memoria e dell'immaginazione, gli altri sono estensioni del suo corpo. Così abbiamo introdotto il tema delle TECNOLOGIE ESTENSIVE, ovvero tecnologie come ampliamento del corpo. Il sociologo canadese McLuhan parla di tecnologia come estensione del corpo.
    Oggi la tecnologia sta facendo passi da gigante, si è partiti dall'invezione di accendere il fuoco con due pietre, poi con l'avvento della seconda rivoluzione industriale non possiamo fare a meno di notare che le tecnologie, perfezionate e sviluppate, sono quasi tutte all’origine di quelle che rendono più facile la nostra vita quotidiana e che consideriamo simboli della civiltà moderna. Nel 1876 lo scozzese Alexander Graham Bell costruì il telefono, già ideato dall’italiano Antonio Meucci. L’italiano Guglielmo Marconi effettuò il primo esperimento di telegrafia senza fili, i fratelli Wright riuscirono, per la prima volta, a far sollevare da terra un aereo, cioè un mezzo più pesante dell’aria.
    Con queste tecnologie possiamo vedere come il mondo cambia e si evolve.
    Si parla oggi di "villaggio globale", un termine che McLuhan usa per indicare come con l'evoluzione dei mezzi di comunicazione a partire dal satellite, le comunicazioni sono diventate in tempo reale anche a grande distanza e di come il mondo sembra diventato un villaggio. Lo sviluppo della tecnologia ha cambiato il rapporto tra l'essere umano e gli strumenti tecnologici, infatti il libro prende come esempio l'automobile, i gesti come accade nel camminare sono diventati automatici. I comandi dell'auto da meccanisimi pratici si sono connessi con il cervello, e così ogni gesto diventa automatico.
    Il telefonino è una protesi che noi indossiamo e serve per comunicare, gli sms che noi mandiamo inviano notizie importanti ad un'altra persona che magari si trova in un luogo diverso. Però a mio parere queste tecnologie a volte sono utilissime e positive, altre negative. Soffermiamoci sulla relazione d’amore e di odio che ognuno ha con gli sms. Chi può dire di non essersi almeno una volta rifugiato in un sms per scrivere qualcosa a qualcuno che proprio non volevamo sentire. O di quanto ci fa arrabbiare chi ci invia sms senza usare gli spazi, come se duecentosessanta caratteri non bastassero per dire :”ci vediamo stasera davanti al cinema alle 20:00″. O la furia che proviamo quando sono pieni di sigle tipo tvtb, cmq. Per non parlare di quando sono troppo lunghi e il senso si perde tra la divisone in due o più parti e quindi il messaggio ci costringe a richiamare. E quando sei impossibilitato a rispondere o a richiamare e non hai proprio capito cosa intendeva, rimani li per ore a interrogarti sul senso di quel messaggio. Non sarebbe più salutare dirselo alla prima occasione che ci si incontra? Ecco il significato più importante e intrinseco della comunicazione, il dialogo: dialogare-comunicare sono due facce di una stessa medaglia a cui i numerosi media dovrebbero mettersi al servizio. Dovrebbero facilitare la comunicazione, che al contrario è sempre più spesso inquinata, deturpata dalla nostra schizofrenia; schizofrenia del parlare, del correre, del dare per scontato, del non ha tempo, che ci porta alla delusione di non essere stato capito, al fallimento della condivisone, fine ultimo della comunicazione.
    Infatti oggi molti ragazzi, bambini trascorrono ore ed ore davanti al computer, magari nelle chat e altri social network perdendo così il vero senso della comunicazione, il dialogo. Longo, dice: "non passa un solo giorno senza che noi non utilizziamo un mezzo tecnologico". Oggi in aula tra i tanti dibattiti è uscito fuori anche la nuova tecnologia usata dai giovani: la wii. Io personalmente non la condivido. Un bambino che gioca saltando di qua e di là, prendendo a pugni, correndo sul posto, ma mi dite voi come deve crescere questo bambino?? Diventerà sicuramente dipendende da questo gioco. Piuttosto, un genitore invece di comprarglielo perchè non lo porta in un parco e magari gli costruisce un percorso ad ostacoli se veramente vuole saltellare, correre, etc. Da un punto di vista potrebbe essere anche positivo, si utilizzano le funzioni del corpo: muovere le braccia, camminare, saltare, ma dall'altro a mio parere è diseducativo!.
    Infine si è parlato di AVATAR, un alter ego ideato dall'uomo. Non è composto di carne ma è frutto della realtà virtuale dei nuovi videogames. L'avatar del film è un clone da laboratorio conseguito da un gruppo di scienziati mettendo insieme le caratteristiche del DNA umano con quelli di una razza aliena.
    Il disabile, con questo avatar potrebbe fare cose che nella realtà non può fare. Come ho commentato in aula, l'avatar illude il disabile. Lo illude perchè quello che sta provando in quel momento, dopo un pò, come ha detto la professoressa, quando stacca la spina, tutto finisce e il disabile poi si troverebbe a guardare in faccia la realtà!


    Ultima modifica di Vincenzo Raia il Gio Apr 14, 2011 5:22 pm, modificato 2 volte

    Mgrazia Piscopo

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  Mgrazia Piscopo il Gio Apr 14, 2011 5:01 pm

    Oggi abbiamo avuto modo di parlare delle tecnologie estensive, che va intesa come ampliamento del corpo, ci siamo soffermati sul telefono, e di come esso abbia cambiato radicalmente la nostra vita, così come internet che ci consente di vivere in un villaggio globale. In seguito si è discusso dell'avatar, e dell'omonimo film, che tratta di un soldato che non ha mai avuto la possibilità di camminare al quale viene dato un avatar, ma questo avatar non è immaginario è reale si tratta di un corpo costruito in laboratorio per lui col fine di infiltrarsi tra la popolazione di Pandora.Il protagonista del film con questo nuovo corpo può correre,infatti la parte di film su cui ci siamo concentrati è "la priva volta nel corpo di avatar", dove il protagonista può camminare e correre, grazie al collegamento con l' uomo, o meglio della sua mente con il clone avatar, che gli permette di vivere realmente quelle sensazioni. Non so se mai in futuro ciò sarà possibile, per ora resta un film, nella vita reale l'avatar è molto diverso è un alter ego virtuale, è il nostro corpo che interagisce con il pc, non c'è nessun' altro corpo, tutto avviene in una sorte di illusione, di come noi vorremmo essere, una volta spento il pc tutto torna come prima siamo sempre noi.
    Mi vengono in mente anche giochi di simulazione come the Sims, o anche i giochi della Wii o Xbox, dove siamo noi a decidere il nostro alter-ego cosa deve fare.
    Chi è disabile può far scomparire le proprie limitazioni, come nel film puo correre, ma senza purtroppo sentirsi il vento sul viso, si ha una elaborazione mentale, si immagina, però che succede quando si ritorna alla vita reale? basta per chi ha una disabilità un avatar per sentirsi sano? o una volta spento il pc si cade in una sorta di rabbia per ciò che non si può fare? mi viene in mente la prima lezione sulla resilienza, sula capacità delle persone di reagire alle situazioni di disagio, può essere l'avatar un modo per trovare la forza interiore, la capacità di adattarsi e adottare comportamenti nuovi?
    quanto può servire vivere una vita parallela non reale?in aula delle colleghe hanno riportato degli esempi: amici con un handicap, uno trovava benefici nel giocare alla wii, l'altro provava rabbia nel non poter più correre, vite diverse, modi differenti di vivere e vedere i propri limiti, se di limiti. ho provato ad immaginarmi disabile, ma se non lo si vive non si può capire realmente, come un cieco che può sentire l'odore del fiore ed immaginarlo ma non sarà mai corrispondente all' immagine reale, e quindi potrei dire che egli crea una sorta di avatar del fiore che vive nella sua mente ma comunque vive. Io per quanto mi sforzo di immaginarme disabile non riesco a percepire le sensazioni che si provano.
    Non so darmi una risposta se è giusto o sbagliato avere un avatar, credo che bisogna vivere la vita che c'è stata donata e cercare in quella esistenza e in noi le bellezze che ci sono, e se non ci riusciamo va bene anche un avatar ma bisogna sempre avere la consapevolezza che resta un'illusione e che la felicità che si ha nel vivere la vita alternativa una volta chiuso il pc termina; e la gioia provata bisogna portarla con se, al fine di affrontare la vita in modo positivo, e accettare la realtà.

    mariagraziarusso

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  mariagraziarusso il Gio Apr 14, 2011 5:12 pm



    Questo è un esempio di come la tecnologia in futuro posso entrare nelle nostre vite impadronirsi delle nostre identita e negarci la liberta e la privacy che sono sempre stati nostri diritti.Faremo tutti parte di un GRANDE FRATELLO GLOBALE dove qualcun altro sarà padrone di noi e saprà sempre istante per istante dove siamo.Cio è stato definito prodigio dell elettronica dove tutto verra fatta con la sola forza del pensiero.Questa non è piu tecnologia.

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  irma di capua il Gio Apr 14, 2011 5:14 pm

    A proposito delle tecnologie estensive(cellulare,automobile,ecc) ci si è soffermati
    sulla vita digitale,corpo virtuale,in particolare l'avatar.A proposito di
    questo,c'è stato appunto l'omonimo film,che avevo già visto e devo dire che è
    stato uno dei più belli che abbia mai visto.Un uomo costretto ormai sulla sedia
    a rotelle riesce a viaggiare anni luce su Pandora,attraverso un programma "avatar"
    un corpo organico controllato a distanza da alcuni uomini,creato dal Dna umano
    unito con quello dei nativi di Pandora.In questo modo attraverso questo "nuovo" corpo
    l'uomo può di nuovo camminare.Certo per ora questo rimane un film,ma con i progressi
    che sta facendo la tecnologia,non la ritengo un'utopia ..anzi probabilmente un
    giorno quel film diventerà realtà.

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  iolandaborrelli il Gio Apr 14, 2011 5:17 pm

    oggi abbiamo parlato di tecnologie estensive.a differenza della tecnologia integrativa, che viene usata come un completamento di un organo o una parte del corpo mancante, come abbiamo visto nell'atleta paralimpico Oscar Pistorius, la tecnologia estensiva è intesa come ampliamento del corpo. significativo è stato l'aforisma dello scrittore Jorge Luis Borges secondo cui le tecnologie che usiamo quotidianamente ad esempio il cellulare,il computer sono estensioni del corpo,ma fra i diversi strumenti dell'uomo il più stupefacente è il libro,inteso come estensione della memoria e dell'immaginazione. anche Marshall MeLuhan,un grande studioso dei mezzi di comunicazione di massa,diceva che la tecnologia è diventata un'estensione del corpo,che impone nuovi rapporti tra gli altri organi e le altre estensioni del corpo. abbiamo parlato anche di esempi di ampliamento sensoriale come ad esempio il telefono cellulare detto comunemente telefonino. questo oltre a mettere in comunicazione due persone fisicamente lontane, consente la diffusione della comunicazione sia scritta che orale. il telefonino è diventato una protesi che noi tutti indossiamo. io possiedo un telefonino touch screen,e devo dire che all'inizio ho trovato difficoltà a scrivere un sms senza digitare i tasti di una tastiera normale e quasi rinunciavo a scrivere un msg perchè non ero abituata,poi con il passar del tempo è diventata un'abitudine e scrivo msg velocemente senza rendermene conto. i 5 sensi sono molto importanti, l'uomo digitale infatti usa contemporaneamente il tatto insieme alla vista agli occhi e all'udito. anche le chat, forum, blog e mail possono essere considerati sotto generi della macrocategoria comunicativa. in questo modo diminuisce il contatto face to face, e ci si nasconde dietro ai monitor senza vedere,sentire le emozioni che vuole comunicarci l'altra persona. il laboratorio di oggi si chiama ''avatar''.abbiamo visto alcune scene del film avatar. da qui si evince come una persona disabile nella vita reale è impossibilitata a camminare e nel mondo virtuale possa farlo.sono contraria a questa visione perchè una persona disabile non può immaginarsi normodotata, perchè è un essere umano come gli altri e non deve sentirsi inferiore.non deve pensare che immaginandosi normodotata possa essere giudicata positivamente dalla sociètà. al contrario và rispettata dalla società in quanto tale. l'importante è non farsi coinvolgere troppo dalle nuove tecnologie e non essere dipendenti da esse.

    Annamaria d'avino

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    tecnologie estensive:l'avatar 1442011

    Messaggio  Annamaria d'avino il Gio Apr 14, 2011 5:30 pm

    Oggi in aula abbiamo trattato il tema delle tecnologie estensive,che fanno parte delle altre tecnologie affrontate nel testo della professoressa Briganti,Si è iniziato il corso con la citazione di Borges che ci suggerisce nel suo aforisma che stumento o mezzo di comunicazione libro è estensione della memoria e dell'immaginazione,gli altri sono estensioni del suo corpo,Borges parla di estensione del suo corpo unito a cio che riguarda il mondo virtuale.Molti autori si sono approcciati ai temi delle tecnologie e su quanta influenza avesse sui media;tra questo ricordiamo Andreoli,McLuhan che parla di "VILLAGGIO GLOBALE"al quale tutti possono accedere e ne parla con grande anticipazione quando ancora non c'era internet e non si aveva a disposizione tutta questa tecnologia.Tuttavia possiamo dire che con l'avvento di internet,telofoni cellulari mobili e fissi,l'automobile si è avuto un grosso miglioramento,si pensi anche a quanti italiani analfabeti abbiano imparato grazie alla televisione la grammatica ,questa cosa l'ho vista recentemente in una fiction su rai uno,ma se da un lato questo ha portato un grande progresso,dalla'altro lato dobbiamo anche tenere conto di quante insidie si possono annidare nel mondo virtuale,molti giovani di oggi si rinchiudono nel loro mondo fatto di facebook,messanger non sapendo però più rapportarsi col mondo esterno,non riuscendo più ad interagire con gli altri ad avere un confronto con l'altro,e poi si deve tenere conto,come ho appreso dall'esame di devianza e marginalità,che ci sono dei nuovi fenomeni negativi legati alla rete ad esmpio cyber-bullismo e tanto altro,bisogna fare un buon uso della rete,ponderato e ragionato,anche perchè questo ci ha permesso molte cose cheprima erano del tutto impensabili come il poterci collegare con una persona che vive lontani il poterci sentire o scrivere semplicemente un sms,anche perchè come ci riferisce DERRICK DE KERCKHOVE non si avverte un emorme pericolo nell'accesso dell'informazione mediatica perchè secondo lui il nostro cervello è capace di gestire tutte le informazioni;il laboratorio di oggi ha trattato l'avatar dal film premio oscar di JAMES CAMERON,è la riflessione sulla quale ci ha protratti la prof è la seguente:sdoppiamento tra l'uomo reale e l'uomo virtuale,come possa vivere un disabile con un suo alter ego.Non so quanto beneficio possa dare questo alter ego ad un disabile, secondo me sarebbe troppo frustante far vedere come potesse essere la sua vita se non fosse su una sedia a rotelle,non potendolo fare poi realmente certo questo potrebbe far vedere, come si è riscontrato dal film,la sua paura e smarrimento all'inizio,però poi la gran voglia di correre,di libertà ,toccare con i piedi la terra,credo che essendo stati creati di carne e ossa tali dobbiamo essere senza doverci nascondere dietro un pc,anche se si parla di disabile.A mio avviso è un argomento molto importante perchè oggi viviamo molto di queste cose,non sappiamo stare senza un cellulare,io per prima,grazie ad un computer possiamo essere quello che vorremmo essere nella realtà, parlo di quando ci nascondiamo dietro ad un contatto, ci inoltriamo troppo nella rete,siamo essere umani e in quanto tali dobbiamo viverci la vita non come se fossimo nella virtualità,ma nella realtà.


    Ultima modifica di Annamaria d'avino il Gio Apr 14, 2011 7:11 pm, modificato 1 volta

    claudia ardito

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    Tra reale e virtuale

    Messaggio  claudia ardito il Gio Apr 14, 2011 5:30 pm

    Personalmente dimostro una certa avversione contro le tecnologie estensive da sempre,dalla loro nascita,in primis perchè non mi affascinano particolarmente,sono difficili da utilizzare e ne tanto meno riesco a cimentarmici,sono costose,materiali,fredde...in secundis per gli effetti negativi che hanno avuto sull'uomo o meglio di come l'uomo si è relazionato con queste ultime manifestando dipendenza giornaliera esasperata.Non voglio essere ipocrita perchè anche io ho un pc,un I-pod,un cellulare,una televisione,una radio che utilizzo ma lo faccio con criterio,in modo ragionevole,con superficialità, senza dare loro troppa dipendenza infatti di tv ne vedo poca,al pc ci sono poco,al telefono sono irreperibile non a caso le mie amiche mi maledicono sempre di doverlo buttare perchè non lo utilizzo e via dicendo.Il motivo che piu mi spinge a tenermi alla larga da queste tecnologie estensive è proprio la paura della dipendenza:perchè tu strumento materiale esterno alla mia vita devi prendere il sopravvento su di me essere umano con forza di volontà?...questo è quello che mi chiedo.Io ho un esempio idoneo in famiglia,mia sorella,ha solo 14 anni e la sua vita è composta da tv,internet,divano,tv,internet,letto non a caso è molto introversa,non ha molta fantasia perchè ormai le immagini proposte dai suoi amici mass media sono gia precostruite pronte da osservare senza il minimo sforzo energetico,non esce di casa perchè il suo mondo è quello virtuale e non reale insieme alle sue BestFriends di facebook,msn,twitter e di altri socialnetworks,non riesce a relazionarsi con le persone,ha timore anche di chiedere il prezzo alla commessa del negozio e non sto esagerando.I mass-media di per se non sono pericolosi è l'uomo che stabilisce con loro un approccio pericoloso,stringe con loro amicizia credendo che questi siano il suo vero mondo,si isola dalla sua vera realtà e comincia a creare un proprio Avatar un altro da se...modifica occhi,colore dei capelli,acconciatura,particolarità del viso,corporatura,indumenti,carnagione e alla fine da a lui un nome diverso da quello reale...da qui il progetto caratteriale con tutte le sfumature immaginarie e poi inizia il gioco,la favola,il tunnel,il circolo vizioso da cui è difficile uscirne.Chiunque vorrebbe crearsi una vita a suo modo ma questo perchè magari non accetta o non sa apprezzare le caratteristiche della propria ma questo è sognare non vivere!...se si continua a vivere nella sfera virtuale si rischia di perdere la propria identità,di essere uno nessuno e cento mila,tante maschere mutevoli a seconda dei luighi in cui ci troviamo e delle persone che incontriamo.Arriverà un giorno in cui di organico tra le mani non avremo piu nulla,un giorno in cui ci sentiremo abbandonati da noi stessi,in un luogo angusto cui non sentiremo di appartenere,avremo così tanta difficoltà ad affrontare la vita reale con le felicità e le tristezze che non possono mutare con un semplice clik ma con l'esperienza.Vogliamo parlare delle emozioni? saremo esseri privi di emozioni sensazioni incapaci di stringere relazioni con gli altri,incapaci di goderci le vere bellezze della vita.Allora la risoluzione al problema qual'è? utilizzare con ragionevolezza i mezzi di comunicazione di massa.Questi hanno una loro utilità:informazione,cultura,pubblicità,svago,comunicazione collettiva utilizziamo queste sfumature ma con cautela,con misura senza esagerare.Il discorso è molto ampio vorrei dire mille cose ma il succo di ciò che penso è questo.
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    lidia postiglione

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  lidia postiglione il Gio Apr 14, 2011 5:37 pm

    Le tecnologie estensive ormai sono improntate nella nostra vita senza delle quali noi non potremmo vivere ormai abbiamo una forte dipendenza da queste perchè non ne facciamo buon uso bensì esageriamo creando una certa dipedenza tra noi e loro finendo per vivere in un mondo parallelo alnostro ossia quelo virtuale dove siamo noi a decidere la nostra identità le nostre caratteristiche e i nostri amici dimenticandoci e abbandonando la nostra vera vita il nostro vero mondo,ci creamo un avatar un immagine dinoi estranea a noi stessi.L'unico modo per evitare queste spiacevoli situazioni è utilizzare con maggiore ragionevolezza i mezzi di comunicazione di massa al fine di renderli utili e non dannosi per la nostra vita

    mariarosaria d'agostino

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    tecnologie estensive ,l'avatar

    Messaggio  mariarosaria d'agostino il Gio Apr 14, 2011 5:47 pm

    SONO MOLTO DISPIACIUTA DI ESSERMI ASSENTATA OGGI,MA HO LA FEBBRE.A QUANTO VEDO ANCHE QUESTA LEZIONE è STATA MOLTO INTERESSANTE...COME LE ALTRE.MI SAREBBE PIACIUTO ESSERCI.

    nadia ritaccio

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    Re: 12.TECNOLOGIE ESTENSIVE - 14 aprile - l'avatar (chiude 6 maggio)

    Messaggio  nadia ritaccio il Gio Apr 14, 2011 5:51 pm

    al suo risveglio, il suo avatar vede che cammina e gli sembra tutto strano, diverso. poi inizia a correre , la sua è una corsa liberatoria forse di una libertà (fisica) che non ha mai potuto avere. la stravolgente corsa mi ha emozionata perchè trasmette la gioia dell'essere umano e in questo caso della persona con disabilità che ha superato attraverso il suo avatar dei limiti. ma cosa succederà al suo risveglio? rimarrà deluso da un illusione temporanea o sarà felice di aver vissuto un istante profondamente intenso? la distinzione tra corpo reale e virtuale qui si identifica e si assolve in un unica entità che poi è quella reale della persona che si trova nello stesso istante in due tempi diversi. la questione temporale investe una parte significativa in quanto il soggetto vive due spazi temporali; uno potremmo dire ancorato al presente, l'altro legato all'immaginario personale. due spazi,due tempi, due corpi, un anima. l essere, le idee , l amore di un unica persona che si impiantano in un tempo indefinibile.

      La data/ora di oggi è Gio Mag 17, 2012 3:32 am