Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    L'uome e le tecnologia, Pistorius, Granelli e l' ibridazione.

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    AnnaPagliuca

    Messaggi : 11
    Data d'iscrizione : 07.03.11
    Età : 30
    Località : NAPOLI

    L'uome e le tecnologia, Pistorius, Granelli e l' ibridazione.

    Messaggio  AnnaPagliuca il Lun Giu 27, 2011 11:36 am

    Sono prenotata il 28 giugno


    L’argomento centrale riguarda il legame tra CORPO, DISABILITA’ e TECNOLOGIE.
    Si propongono tre tipologie di tecnologie: INTEGRATIVE , ESTENSIVE ED INVASIVE.
    Il rapporto tra corpo e tecnologie è preso in esame in base alle seguenti peculiarità:
    TECNOLOGIE INTEGRATIVE: LA TECNOLOGIA COME INTEGRAZIONE DEL CORPO:le protesi nel campo della disabilità, in modo specifico nella attività sportive, LA TECNOLOGIA COME MIGLIORAMENTO: le protesi estetiche, LA TECNOLOGIA COME POTENZIAMENTO: le protesi chimiche,LA TECNOLOGIA COME SOSTEGNO: il computer a scuola
    TECNOLOGIE ESTENSIVE: si parla di VITA DIGITALE ( il telefono, l’automobile), CORPO VIRTUALE ( l’avatar), CORPO TECNOLOGICO, NET ADDICTION, IDENTITA’ IN RETE.
    TECNOLOGIE INVASIVE: LA TECNOLOGIA COME INTROMISSIONE NEL CORPO ( gli impianti, Orlan) e il CYBORG.
    Le tecnologie integrative sono usate come un completamento di un organo o una parte del corpo mancante. Nel campo della disabilità la tecnologia si presenta sotto forma di protesi.
    Vi sono diversi casi in cui le protesi sono usate in modo specifico in un dato sport.
    Innovative le protesi che utilizzano al posto delle gambe atleti che ne sono privi, si chiamano FLEX FOOT (piede flessibile a forma di C composto da fibra di carbonio).
    A tal proposito ricordiamo OSCAR PISTORIUS aleta paralimpico.
    Egli sin da quando aveva pochi mesi fu costretto all’imputazione di parte delle gambe a causa di una grave malformazione degli arti inferiori.
    Sembrava fosse destinato a non camminare più ma grazie alle tecnologia avanzata è potuto diventare un grande atleta usufruendo delle protesi in fribra di carbonio a forma di C. la notizia più eclatante è stata proprio la vittoria nella corsa.
    Egli chiese di poetr partecipare con i normodotati alle Olimpiadi di Pechino del 2008 ma la richiesta fu respinta in quanto la commissione scientifica stabilì che un atleta con protesi ha vantaggio rispetto a coloto che non le possiedono.
    La commissione scientifica oggi dopo tanti divieti ha stabilito che non rappresentano un vantaggio per le Olimpiadi ma la tecnologia utilizzata da Pistorius è usata per correggere gravi difetti fisici, è INTEGRAZIONE nel senso che integra una parte mancante del corpo a causa di una menomazione fisica.
    […..]
    GRANELLI nato nel 1960, dopo la maturità classica, si laurea con lode in informatica e completa gli studi con un diploma post-universitario in psichiatria. Attualmente è presidente e fondatore - con Stefano Santini - di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione ed è docente di tecnologie e sistemi di comunicazione alla Sapienza di Roma.

    Nel suo testo “ il sé digitale “ ricollega il tentativo a superare i limiti dell’uomo con le nuove tecnologie viste come ESTENSIONI delle potenzialità umane. Il libro è un’ analisi sulla memoria, sullo sdoppiamento digitale,
    su come la tecnologia può potenziare o atrofizzare le capacità dell'uomo. Bisogna poterla dominare, altrimenti - come recita un vecchio detto hacker - sarà lei a dominare
    noi".
    E’ un fatto noto che la tecnologia viene sviluppata per potenziare la capacità dell’uomo o per rendere meno problematici i suoi limiti. Le grandi invenzioni della meccanica come pure le macchine, le case e le innovazioni immateriali hanno sempre cercato di poter far meglio o di più con minor fatica.
    […]
    L’uomo con le tecnologie invasive varca la soglia tra UMANO e MACCHINA e ciò, con l'avanzare degli anni e con lo sviluppo delle tecnologie, diventa al giorno d'oggi sempre più dominante.
    L'uomo ricorrere sempre più all'utilizzo di queste tecnologie e il fulcro centrale diviene così questo nuovo corpo , il cyborg. Il cyborg è un IBRIDO TECNOLOGICO a metà strada tra l’uomano e la macchina.
    IBRIDO dal latino hybrida significa incrocio tra razze o condizioni sociali diverse.
    Per comprendere questo fenomeno nel campo tecnologico occorre comprendere a come associamo questo termine nel nostro patrimonio culturale,sociale ed educativo. Ibrido è un individuo generato dall’incrocio di due organismi che differiscono per più caratteri.
    L’IBRIDO TECNOLOGICO si ottiene quando vi è contaminazione tra naturale e artificiale. Oggi rispetto alle tecnologie del passato è presente una nuova caratteristica: i due elementi, NATURALE ( il corpo) e ARTIFICIALE (l’oggetto tecnologico) stanno contamina dosi a vicenda. Il corpo in futuro dovrà presumibilmente imparare a convivere con organi artificiali e protesi meccaniche con macchine in grado di ascoltarlo, toccarlo, osservarlo, esplorarlo in profondità e capacità di restituirne una visione sempre più perfetta . non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici ma di ospitarli all’interno del corpo biologico. La tecnologia consentirebbe oggi già di impiantare microchip telefonici nel corpo umano fino a renderli invisibili e del tutto adeguati al corporeo fino a non percepirli diversi da sé.
    Con ibridazione nei secoli si è associata la capacità umana di costruire dei mostri, la macchina-umana.
    Oggi la tecnologia è stata rappresentata in un primo momento da mostri di metallo grandi e scuri per trasformarsi successivamente nell’immagine luminosa degli schermi, dispositivi e apparecchi sempre più piccoli.
    Per gli apocalittici degli anni ottanta i robot e le macchine avrebbero finito per sostituire gli uomini però si parla di computer come cyborg ossia quando l’uomo diventa una sola cosa con l’elaboratore elettronico l’ibridazione si ha quando i confini di uomo e tecnologico si fanno sempre più labili.
    L’americana Donna Haraway negli anni Ottanta ha ripensato la figura del Cyborg come simbolo dell’inesistenza della differenza tra uomo e donna, differenza che non aveva più motivo di esistere con l’ibrida identità del cyborg.
    Donna Haraway diede così vita all’obiettivo cyber femminista che metteva in discussione gli schemi dei ruoli sessuali dicotomici a partire dalla liberazione da tutti i dualismi che avevano caratterizzato la nostra cultura .
    Tesi condivisa anche da Rosa Braidotti contrariamente alle molte femministe che consideravamo negativamente la tecnologia soprattutto perché veniva percepita coma una minaccia per il corpo e la differenza sessuale mentre era proprio la differenza sessuale che la Haraway e la Braiodotti intendevano portare nei mondi virtuali.

    Prof questa è solo una sintesi (l'argomento è molto vasto integrerò domani oralmente. Surprised



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