Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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    Veronica Tonia Mennillo

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Veronica Tonia Mennillo il Sab Mag 07, 2011 2:51 pm

    In aula abbiamo iniziato ad affrontare la tematica sulle tecnologie invasive, intese come "invasione" del corpo umano. Essa può avere molteplici versioni come : conquista, assalto, occupazione , ma anche devastazione e distruzione.
    Le tecnologie invasive raccontano di questo nuovo individuo, il cyborg, ossia impianto nel suo essere reale,unione di elementi artificali con un organismo biologico. Infatti il corpo non viene più considerato come modello da riprodurre in modo artificiale ma come base per le nuove sperimentazioni, è appunto la materia prima del cambiamento.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Ester Giacobbe il Sab Mag 07, 2011 2:59 pm

    Ecco quanto detto in aula:
    Per tecnologie invasive intendiamo quelle tecnologie che invadono il corpo, influenzandolo a livello psicologico fisico e culturale.
    INVADERE nel senso di accogliere o meglio impiantare le tecnologie nel corpo biologico.
    Essendo l'uomo organicamente manchevole, secondo Arnold Gehlen, ha la necessità di crearsi una seconda natura perchè inadatto a vivere in ogni ambiente naturale.
    Parliamo cosi di paradigma dell'incompletezza (un caposaldo della tradizione occidentale).
    Ho effettuato anche una mia ricerca: Oggi approcci mini invasivi vengono utilizzati per intervenire su tumori alla tiroide, su lesioni epatiche maligne (http://www.pisainformaflash.it/comunicati-stampa/dettaglio.html?cId=35&iId=1065)







    Enza Sorrentino

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Enza Sorrentino il Sab Mag 07, 2011 4:19 pm

    Per tecnologia invasiva si intende un invasione del corpo, qualcosa che diventa parte del nostro corpo, esse parlano non più di uno sdoppiamento nel mondo virtuale ( avatar) ma impiantato nel suo essere reale ( il cyborg = un essere mezzo uomo, mezzo tecnologia ) . Questo nasce da una considerazione errata del nostro corpo, un corpo non contenitore di anima ma di scultura, un corpo obsoleto che non ci soddisfa . Ad esempio Orlan si è fatta impiantare sulla fronte due bernoccoli come segno di lotta con gli attuali canoni estetici. Io percepisco da quello anche che vedo in televisione un uomo che è sempre più insoddisfatto di sé e che usano la tecnologia a loro piacere, uomini che si fanno impiantare nel loro corpo protesi per diventare qualcosa diverso da sé , una sera vidi in tv un uomo che voleva diventare a tutti costi una tigre , e si fece impiantare sulle labbra , e sulla fronte delle protesi di acciaio x avere i baffi e soppracciglie proprio come una tigre, avviando una vera metamorfosi, questo mi fa molto pensare Shocked

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  annadellaventura il Sab Mag 07, 2011 4:25 pm

    Nell'ultima lezione abbiamo iniziato a parlare delle tecnologie INVASIVE.
    La tecnologia invasiva è intesa come una invasione del corpo umano.
    In particolare, sono protesi interne al corpo,infatti corpo e tecnologia sono uniti.
    Nelle lezioni precedenti abbiamo parlato anche di tecnologie integrative usate come completamento del corpo,cioè protesi esterne che si possono mettere e togliere,
    e tecnologie estensive intese come ampliamento del corpo.
    Oggi rispetto alle tecnologie del passato, è presente una caratteristica nuova, il corpo e l'oggetto tecnologico, stanno contaminandosi a vicenda.
    Non si tratta più di usare soltanto gli artefatti tecnologici, ma di accoglierli all'interno del nostro corpo.
    Gehlen sostiene che le inadeguatezze biologiche vengono compensate mediante la tecnologia, l'uomo è organicamente l'essere manchevole, egli sarebbe inadatto alla vita in ogni ambiente naturale, così deve crearsi una seconda natura.
    Io non sono d'accordo con quello che dice Gehlen.
    Secondo il paradigma dell'incompletezza l'uomo come specie, è da un punto di vista biologico un essere imcompleto.
    Secondo Capucci il corpo nella sua totalità si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee, divenendo un habitat di esse.
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  enza bernardo il Sab Mag 07, 2011 4:47 pm

    Le TECNOLOGIE INVASIVE sono intese come un invasione del corpo umano,fusione quindi tra uomo e tecnologia,l'individuo è CYBORG, proprio come lo definisce CARONIA nel suo saggio sull'uomo artificiale.Questo termine designa l'unione omeostatica costituita da elementi artificiali e un organismo biologico,questo termine è nato nell'ambito della medicina e della bionica,pur avendo avuto maggior successo nell'immaginario fantascientifico.
    Essere umano-macchina sembra essere un binomio al quanto consolidato,perchè se si vuol far riferimento alle protesi e agli organi artificiali come una persona dotata di pace-maker potrebbe già corrispondere alla definizione di cyborg.
    Il pace-maker è uno stimolatore cardiaco,è un dispositivo medico,che funge da supporto alla funzione cardiaca di soggetti nei quali il normale ritmo risulti emodinamicamente non adeguato.
    Trovo siano molto utili perchè se la tecnologia aiuta allora ben venga.
    Infatti queste tecnologie si sono evolute,diventando
    sempre meno invasive e sempre più efficaci,come l'ultima innovazione della chirurgia dell'obesità che con un dispositivo elettronico che ,una volta inserito sotto le costole,è in grado di comunicare con il cervello,tramite impulsi elettrici,per comunicargli che lo stomaco è pieno ,quando invece non lo è ancora.


    Secondo la HARAWAY,
    Il desiderio di migliorare ciò che ha determinato la natura,sarebbe alle origini stesse della cultura.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  andreozzi domenica il Sab Mag 07, 2011 5:37 pm

    Quando parliamo di tecnologie invasive ci riferiamo a tutto ciò che può essere collocato ,sistemato,predisposto di tecnologico in un corpo umano.Dobbiamo quindi includere tra i casi di tecnologie invasive anche le protesi degli arti oppure le protesi al seno ,fino ad arrivare ai bambini generati in provetta.Per quanto riguarda le protesi utilizzate per la disabilità (si pensi alla mano bionica o alle protesi di Pistorius )più che di tecnologie invasive ,parliamo di tecnologie integrative che permettono all'individuo di condurre una vita qualitativamente migliore.Io credo che i problemi etici nascono quando entriamo in campi come quello dei cyborg, cioè quegli organismi bionici formati da organi artificiali e organi biologici,o quando parliamo di Intelligenza Artificiale.Su questi temi è molto interessante la posizione di Longo il quale sostiene che mentre l'evoluzione biologica ha dotato gli organismi viventi prima di un corpo e poi di un cervello,l'I.A.cerca invece di costruire una mente senza corpo ,tutto ciò ci mette di fronte a nuovi interrogativi:il robot è un artefatto capace di apprendere e dotato di una certa autonomia ,quindi in una prospettiva di convivenza stretta tra uomo-robot,siamo disposti ad affidarci a loro nella vita,nell'accudimento e nelle cure? e altro interrogativo ancora più interessante: cosa succede quando l'altro è inanimato,quando non possiede emozioni da scambiare con le nostre?Singolare è l'esempio offerto dal robot cane Aibo,si tratta di un cane la cui personalità si sviluppa tramite l'interazione con le persone e in base all'esperienza.Ebbene uno studio della Purdue University ha dimostrato che anche Aibo,così come i cagnolini veri ha un effetto benefico e antidepressivo sui bambini .Io credo che l'uomo non potrà mai sostituire le emozioni così tipicamente umane con delle emozioni Artificiali.

    andreozzi domenica

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  andreozzi domenica il Sab Mag 07, 2011 5:42 pm


    russo rosa 1989

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  russo rosa 1989 il Sab Mag 07, 2011 9:35 pm

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    Lo straordinario progresso delle scienze e la diffusione delle nuove tecnologie stanno cambiando la nostra vita.
    Nelle scorse lezioni abbiamo descritto:
    LE TECNOLOGIE INTEGRATIVE, che sono quelle che integrano il corpo per migliorarlo, completarlo, potenziarlo o sostenerlo. (laboratorio ‘’ Pistorius’’)
    LE TECNOLOGIE ESTENSIVE, intesi come ampliamento del corpo.(laboratorio ‘’avatar’’)
    Ora ci soffermiamo a descrivere LE TECNOLOGIE INVASIVE. Iniziamo col dire che una tecnologia è invasiva quando c’è un’invasione del corpo umano. Il corpo è la materia prima del mutamento. Le tecnologie invasive raccontano che l’individuo non si sdoppia nel digitale, ma è cyborg, è impianto nel suo essere reale.
    ‘’La cibernetica studia il controllo e la comunicazione fra gli esseri viventi e le macchine’’.
    La parola cibernetica (in inglese cybernetics) deriva dal greco e significa ‘’arte di pilotare’’. Essa definisce quel settore della tecnologia che opera per la produzione di macchine ‘’intelligenti’’, cioè ‘’pilotate’’ da un cervello artificiale.
    ‘’SIAMO SEMPRE PIU’ CYBORG’’.
    Sofisticate apparecchiature tecnologiche (pacemaker, arti artificiali, ecc.), già da tempo vengono utilizzate per ripristinare funzioni vitali del corpo umano e in tutti questi casi la tecnologia interviene in soccorso della sopravvivenza umana, siamo già a pieno titolo nell’aria cyborg.
    Per fortuna esistono queste tecnologie. Ho mio nonno portatore di pacemaker da diversi anni ed è vivo grazie a questa tecnologia.

    mara pipola

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  mara pipola il Dom Mag 08, 2011 7:15 am

    La tecnologia è invasiva quando è intesa come un’invasione del corpo umano.
    Oggi, rispetto alle tecnologie del passato, è presente una caratteristica nuova: i due elementi, naturale (il corpo) e artificiale (l’oggetto tecnologico), stanno contaminandosi a vicenda. Non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici ma di accoglierli all’interno del corpo biologico. Ed è quindi proprio il corpo che diventa protagonista del mutamento. Si è arrivato addirittura a parlare di cyborg organo,ossia quando l’uomo diventa una sola cosa con l’elaboratore elettronico.(Caronia)
    Il cyborg di cui parla Caronia,però, è ancora l’avatar di cui abbiamo già parlato,è infatti ancora l’estensione,il cyborg come personaggio collegato al computer;la docente,invece, tende a sottolineare che per lei il cyborg è l’essenza dell’invasione, l’impianto nell’essere reale dell’uomo,mezzo uomo e mezzo tecnologia.
    Io,sono favorevole a queste nuove tecnologie perché credo,fortemente,nel fatto che ogni cosa abbia una sua duplice funzione:negativa e positiva e se quest’ultima può essere utile a favorire un crescente sviluppo dell’uomo per essere sempre più integrato all’interno della società e garantirgli un futuro migliore e sereno,debba poter essere presa in considerazione.

    caliendo irene

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  caliendo irene il Dom Mag 08, 2011 9:54 am

    Dopo aver parlato delle Tecnologie Integrative, poi quelle Estensive adesso tocca a quelle che hanno suscitato in me maggiore curiosità, le Invasive. Vorrei partire dalla panoramica “anche sé rapida” fatta dalla professoressa Briganti in aula. Per Tecnologie invasive si intende la vera e propria invasione nel corpo umano da parte di un componente esterno,si parla di invasive quando vanno a costituire un qualcosa che va oltre alle normali dotazioni umane. Possiamo dire che il confine tra essere umano e cyborg si va sempre più sfumando, basta pensare alle capacità di un pacemaker di riuscire a tenere in attività un cuore umano. Oggi si può parlare di insoddisfazione dell’uomo nella società, la continua ricerca del “perfetto”, del non stereotipismo, trasformato in eccesso e in protagonismo sbagliato,possono essere la testimonianza. Alcuni personaggi forse tra i primi a farci toccare con mano le tecnologie invasive, al cinema, sono i due protagonisti di 2 film celebri come: X- Men e Mani di Forbici,personaggi che potremmo mettere a confronto con persone “reali“dei giorni nostri , la “donna Gatto” e “l’uomo Lucertola”,signori disposti a subire vari interventi per essere totalmente somiglianti a degli animali (impiantandosi dei baffi o tatuandosi totalmente il viso) e a subire quindi una vera e propria trasformazione .Tutto quanto appena detto fa sicuramente riflettere su come delle stesse tecniche medico-chirurgiche possano essere utilizzate per scopi totalmente differenti e di come con il loro utilizzo si possa passare dalla piena necessità alla irrefrenabile mania di una mente umana!
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  salvatore apredda il Dom Mag 08, 2011 12:57 pm

    Tecnologie invasive sono intese come una invasione del corpo umano, queste tecnologie invasive possono aiutare coloro che non hanno una mano, un braccio a causa di un incidente o altro.""QUINDI A PERSONE CON DISABILITA’ QUESTE TECNOLOGIE SONO SICURAMENTE UN POTENZIAMENTO PER POTER FARE DI PIU’ E MEGLIO ""
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  amelia prassino il Dom Mag 08, 2011 2:31 pm

    GIOVEDI' SCORSO IN AULA ABBIAMO TRATTATO NUOVAMENTE UN ARGOMENTO MOLTO SIGNIFICATIVO:LE TECNOLOGIE INVASIVE.INTESE COME TECNOLOGIE CHE INVADONO IL CORPO UMANO: l individuo inteso da CARONIA nel suo saggio " l uomo artificiale CYBORG: SPIEGA APPUNTO TALE TERMINE E PARLA DI CYBER_ORGANO: CHE L UOMO DIVENTA TUTT UNO CON L ELABORATORE ELETTRONICO. TALI TECNOLOGIE POTRANNO ESSERE MOLTO UTILI PER MIGLIORARE LA VITA DELL UOMO,ABBIAMO TRATTATO ANCHE L ARGOMENTO DELL IMCOMPLETEZZA: CHE L UOMO APPUNTO VIENE SEMPRE VISTO E CONSIDERATO FRAGILE ,SOTTO LE MANI DI TUTTI:TRASFORMATO,CREATO ECC..ED è PER QUESTO CHE TUTTI HANNO INTRODOTTO LE TECNOLOGIE INVASIVE,DI COME SONO IMPORTANTI...bè personalmente non so dare un giudizio netto a tali tecnologie poichè oggi non si sa cosa sia giusto o meno per l uomo,ma fatto sta che uno spiraglio di positività in queste tecnologie invasive lo sento....grazie mille....
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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Paola Ginobello il Dom Mag 08, 2011 3:48 pm

    Dal termine le tecnologie "invasive", senza conoscere il significato si potrebbero subito collocare in una categoria negativa, ma in realtà queste sono estensioni del corpo umano che migliorano la qualità della vita. Come suggerisce Capucci: "un corpo che sente l’esigenza di attrezzarsi di artefatti e di protesi, perché è forte il desiderio di rendere più facile la propria esistenza." Il soggetto che viene "invaso" è protagonista del nuovo modo di essere e di comunicare; questo nuovo individuo è CYBORG ossia un impianto nel suo essere reale. Ma allo stesso tempo la vera essenza dell'invasione è un essere mezzo uomo e mezzo tecnologia, possiede un innesto o una protesi, intesa come un corpo nuovo.

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  tina raillo il Dom Mag 08, 2011 5:05 pm

    oggi in aula prima di ascoltare la stupenda e travolgente storia di Adele,abbiamo iniziato a trattare le tecnologie invasive,ovvero una invasione del corpo umano da parte di un componente estraneo.Si è parlato anche dell'incompletezza ,ovvero l'uomo viene visto come un essere fragile,che va aggiustato,trasformato.Abbiamo parlato anche della visione positiva di Capucci rispetto a queste innovazioni.Come infatti suggerisce Capucci: "un corpo che sente l’esigenza di attrezzarsi di artefatti e di protesi, perché è forte il desiderio di rendere più facile la propria esistenza." Il soggetto che viene "invaso" è protagonista del nuovo modo di essere e di comunicare; questo nuovo individuo è CYBORG ossia un impianto nel suo essere reale. Ma allo stesso tempo la vera essenza dell'invasione è un essere mezzo uomo e mezzo tecnologia, possiede un innesto o una protesi, intesa come un corpo nuovo.A mio parere queste tecnologie invasive non solo solo stimolanti e non limitanti ma facilitano la vita a tanti disabili non facendoli sentire più tali ma sempre più simili e,perchè no,superiori a noi!

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  carolina_iacuaniello il Dom Mag 08, 2011 5:10 pm

    "tecnologie invasive", invasione del e nel corpo dell'uomo che grazie al progresso delle tecnologia permettono all'uomo una vita migliore! Capucci parla di CORPO TECNOLOGICO osserva come il corpo abbia accolto piacevolmente le tecnologie, diventando habitat di esse. Pensa che il corpo umano sia obsoleto, grazie alle tecnologie rende la sua vita più facile. La Braidotti, invece, conia il termine TECNOCORPO riferendosi al momento in cui il computer diventa parte del corpo. Le tecnologie invasive , quindi, trattano di un nuovo essere il cyborg che è mezzo uomo e mezzo tecnologia. Si parla di corpo scomparso, sostituito dal'interfaccia grafica.


    http://stliq.com/c/ls/b/bf/13298960_diventare-uomini-una-linea-cronologica-dell-evoluzione-umana-0.png
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    nicolettabarbato

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  nicolettabarbato il Dom Mag 08, 2011 6:49 pm

    La tecnologia è invasiva, quando, è intesa come una invasione del corpo umano, quando è dentro al corpo infatti, tali tecnologie, vengono utilizzate come protesi impiantate nel corpo reale come ad es il Pacemaker. La tecnologia non è più l’astratto, non è più l’avatar, è un potenziamento del sentire, vedere, spostarsi. Il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente, ma, è il terreno delle nuove sperimentazioni, è la materia prima del mutamento. E’ il soggetto invaso e protagonista del nuovo modo di essere e comunicare. Le tecnologie invasive, raccontano di questo nuovo individuo, che, non si sdoppia nel digitale ma è cyborg è impiantato nel suo essere reale come dice Andy Clark :”più di qualsiasi altra creatura del nostro pianeta, noi umani siamo dei “cyborg nati”, regolati e congegnati dalla nascita per essere pronti a elaborare architetture cognitive e computazionali, architetture i cui confini sistemici eccedono di gran lunga quelli della pelle e delle ossa. Man mano, che, le tecnologie progrediscono e diventano più”user-sensitrive”si integrano maggiormente con l’uomo e le sue funzionalità. Pertanto, le nostre menti e le nostre identità diventeranno sempre più profondamente inviluppate in una matrice non-biologica di macchine, strumenti, codici e oggetti quotidiani semi intelligenti. A mio parere queste tecnologie sono utilissime, perché, permettono all’uomo di poter continuare a condurre una vita normale anche dopo un intervento ,come può essere un infarto in cui viene inserito un Pacemaker. Se la tecnologia, venisse utilizzata solo per proporre materiali utili per la nostra salute, allora si che sarebbe un bene utilizzarle.

    Marialda D'Auria

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Marialda D'Auria il Dom Mag 08, 2011 7:10 pm

    In questa lezione abbiamo affrontato l'argomento della tecnologia invasiva. Per tecnologia invasiva si intende un sistema tecnologico messo all'interno del corpo umano per cui "invade il sistema che lo ospita". In genere la parola invadere assume un significato negativo, in questo caso l'uso di queste tecnologie migliora la vita dell'uomo. Infatti come sosteneva Gehlen le inadeguatezze biologiche vengono compensate mediante la tecnologia in quanto l'uomo è organicamente l'essere manchevole, egli sarebbe inadatto alla vita in ogni ambiente naturale e così deve crearsi una seconda natura: un mondo di rimpiazzo, approntato artificialmente e a lui adatto. Queste tecnologie vengono usate anche in campo medico come per esempio pacemaker, impianti dentari, oppure protesi che sostituiscono l'osso di una persona, ecc. Un altro argomento concerne alla lezione è stato il paradigma dell'incompletezza viene inteso secondo la seguente espressione: l'uomo, come specie, è da un punto di vista biologico un essere incompleto. Secondo un mio parere l'uomo vede queste tecnologie come il raggiungimento della perfezione anche se la perfezione non dovrebbe essere fisica ma spirituale.

    Marialda D'Auria

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Marialda D'Auria il Dom Mag 08, 2011 7:25 pm

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    15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Carmela Carbone il Dom Mag 08, 2011 7:39 pm

    Lunedì abbiamo iniziato a parlare anche delle tecnologie invasive. La tecnologia è invasiva quando è intesa come un'invasione del corpo umano. E' invasiva quando è intesa come un impianto(dentro cioè il corpo umano). Non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici, ma di accoglierli all’interno del corpo biologico. Il corpo, tradizionalmente legato a una concezione religiosa che a lungo ne ha sostenuto la sacralità e l’inviolabilità, appare oggi investito da nuove “religioni” in reciproco conflitto. In questa nuova dimensione il corpo è sottoposto ad una mutazione. Il corpo è il soggetto invaso e protagonista del nuovo modo di essere e di comunicare. Quindi le tecnologie invasive raccontano di questo nuovo individuo che non si sdoppia nel digitale, ma è cyborg, è impianto nel suo essere reale.Il cyborg è l'essenza dell'invasione: un essere mezzo uomo e mezzo tecnologia. "Il corpo non è un mio avere
    ma un mio es
    sere." Corpo e tecnologie sono unite! Parlando di tale tema non possiamo non parlare di Capucci e del suo testo "Il corpo tecnologico". "Il corpo nella sua totalità psicologica, fisica, biologica si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee, divenendo un habitat di esse." Un corpo incapace di soddisfare le nostre aspettative, legate poi in realtà alle immagini che di esso abbiamo oggi creato e le nuove tecnologie risultano essere supporti fondamentali di queste idee, trasformandosi in tal modo da contenitori a componenti del corpo. Fondamentale risulta l’esplorazione del corpo: non basta avere un interfaccia tecnologico con il mondo, deve essere interpretata modificando l’ambiente in cui il corpo vive. È una ridefinizione del rapporto tra naturale e tecnologico, artificiale, il corpo potrebbe ‘recuperare’ i propri sensi. Un corpo che sente l’esigenza di attrezzarsi di artefatti e di protesi, perché è forte il desiderio di rendere più facile la propria esistenza. Nasce così una vera e propria simbiosi che lega l’uomo ai suoi artefatti. Ne consegue così che anche il nostro corpo e la nostra mente sono considerati oggetti tecnologici, artefatti come gli altri.



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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  AntoniettadeGaetano il Dom Mag 08, 2011 10:23 pm

    La lezione sulle "tecnologie invasive" è stata interessante esse si intendono come delle protesi che vengono istallate all'interno del corpo umano e che non possono più essere rimosse.
    Tra queste tecnologie possiamo individuare il pacemaker che istallato nel cuore lo aiuta a battere oppure la mano bionica.
    Prima il parere delle persone rispetto a queste tecnologie non era molto positivo,ma con gli anni la gente ha cambiato idea capendo che queste protesi che "invadono" il corpo dell'uomo non sono una minaccia,ma lo aiutano a migliorare la propria condizione di vita in caso di menomazioni fisiche ,ad esempio.

    silvia

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  silvia il Dom Mag 08, 2011 10:29 pm

    Uno degli argomenti centrali del nostro percorso è il legame tra corpo, disabilità e tecnologie, argomento cui è strettamente connessa la riflessione su come la tecnologia stia modificando il corpo umano e stia trasformando molte delle azioni che si eseguono quotidianamente. Punto di partenza nell'analisi di tale legame è che il corpo protesico è un corpo provvisto di protesi: esso è cioè la sintesi di umano e tecnologico, è un ibrido tecnologico. Tale legame è poi analizzato attraverso tre tipi di tecnologie: integrative (intese soprattutto come un completamento di un organo o una parte del corpo mancante, ma anche come miglioramento o potenziamento dello stesso) estensive (intese come ampliamento del corpo: le protesi immateriali, le estensioni fornite all'uomo dai mezzi di comunicazione) ed invasive.
    Le tecnologie invasive sono intese invece come un'invasione del corpo umano. La differenza sostanziale con le altre due è che: le tecnologie integrative si concretizzano in protesi fisiche (es: flex foot di Pistorius); le tecnologie estensive che pur ci inglobano sono tuttavia esterne: c'è un corpo e c'è un computer (avatar, chat...) non c'è fisicità; mentre invece le tecnologie invasive si concretizzano in un vero e proprio impianto fisico, il corpo è la materia prima del mutamento, non siamo più in presenza del binomio reale/virtuale in quanto il soggetto non si sdoppia nel digitale ma è cyborg ossia impianto nel suo essere reale. Rispetto al passato si è dunque di fronte ad una novità data proprio dal fatto che i due elementi, naturale (il corpo) e artificiale (l’oggetto tecnologico), non sono più separati ma stanno contaminandosi a vicenda...e ciò comporta, come afferma Galimberti, che dovremmo imparare a convivere con le tecnologie: non si tratta più soltanto di elementi esterni ma di elementi che vanno inglobati; non si tratta più soltanto di usare gli artefatti tecnologici ma di accoglierli all'interno del corpo biologico. Il corpo diventa il protagonista principale del mutamento esso viene considerato non “un mio avere ma un mio essere”.
    Parola chiave di questa tematica è: trasformazione. Ma quanto la tecnologia sta traformando il corpo umano? Quanto siamo preparati ed attrezzati a questo? La questione a mio avviso va affrontata essenzialmente da un punto di vista etico...solo una accurata riflessione etica può tracciare la strada da seguire e i limiti da non valicare....io penso che ci siano dei paletti che non possono essere spostati...il confine tra vitale e mortale, ossia tra ciò che porta al bene, alla vita dell'uomo e del suo essere e sentirsi uomo e ciò che porta al male, alla morte dell'uomo e del suo essere e sentirsi uomo, non è un confine che può essere spostato con tanta facilità senza che ci siano a breve o a lunga scadenza conseguenze significative.....il punto è l'uso che l'uomo con la sua intelligenza fa della tecnica. Allora va bene se la tecnica con il pace-packer consente all'uomo di vivere anche se affetto da talune patologie, o consente l'impianto di una mano artificiale, va bene perchè è una tecnologia vitale che cioè migliora la qualità di vita (ed anche qui ci sarebbe comunque da dire che diversi articoli attestano che alcuni pazienti non reggono bene psicologicamente questo impianto....); ma non sono sicura che sia vitale una tecnologia che atrofizza i sensi o che si apre alle varie tendenze dalla body modification (avevo già inserito un link nel forum immagini a tal proposito http://notizieincredibili.scuolazoo.com/incredibile/cristerna-la-donna-vampiro#), o una tecnologia che deforma il corpo, ritenuto ormai obsoleto, come la cyber art, che partendo dall'idea dell'utilizzo del corpo come mezzo di espressione, promuove la necessità che questo sia esteso attraverso la tecnologia, ibridando organico ed inorganico con sperimentazioni, di cui esempio emblematico è il caso Orlan.
    Indubbiamente, come ogni qualvolta che nella storia si è difronte al profilarsi di un nuovo scenario, gli interrogativi sono molteplici, la questione è appena aperta...ed è bene mantenere alta l'attenzione e la conoscenza di tali tematiche...
    Diversi gli autori che hanno affrontato tali tematiche:
    Uno dei primi autori che ha parlato di corpo tecnologico è Capucci che ne “Il Corpo Tecnologico” indaga sull'influenza delle tecnologie sul corpo e sulle sue facoltà ed analizza l’impatto di questi nuovi artefatti, mettendo in luce che un elemento di novità è che l'uomo si lascia invadere piacevolmente, non ha più paura, terrore delle tecnologie: la polemica apocalittici/integrati, di cui parlava Eco, è oggi ormai superata, “l'invasione tecnologica” è oggi una cosa normale, nonostante ci siano persone che gradiscono più e persone che gradiscono meno. Capucci, sottolinea che il corpo non è più un modello da riprodurre artificialmente, ma è il terreno delle nuove sperimentazioni, è la materia prima del mutamento: è quindi il soggetto “invaso”, protagonista del nuovo modo di essere e di comunicare.
    Caronia, invece, nel suo testo “Il Cyborg. Saggio sull'uomo artificiale” presenta un'altra posizione, egli parla di computer come cyborg, ossia sostiene che il cyborg è il nostro avatar, cioè ancora un personaggio collegato al computer. Da questa posizione si discosta la docente per la quale “il cyborg è l'essenza dell'invasione: un essere mezzo uomo mezzo tecnologia, possiede cioè un innesto, una protesi” (cit. Briganti- corpo, tecnologie e disabilità- pag.50).
    Personalmente ho trovato molto interessante il discorso, soprattutto perchè da me poco conosciuto e studiato...dunque una tematica da approfondire e da problematizzare in chiave etica...in particolare resta per me centrale il discorso dei sensi: non sono un'apocalittica, ma anzi proprio perchè vedo con favore il progredire delle tecnologie ritengo che il progresso debba procedere di pari passo ad una costante riflessione su un uso corretto dei suoi prodotti, che promuova benessere e non sia mai abuso, ossia tecnica che riduce e atrofizza quanto di più umano e di più importante abbiamo come nostro equipaggiamento...i nostri meravigliosi 5 sensi, le nostre prime vere porte-finestre sul mondo, strumento di conoscenza del mondo...


    Ultima modifica di silvia.ferrante il Ven Mag 13, 2011 7:09 pm, modificato 1 volta
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    angelacatuogno

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  angelacatuogno il Lun Mag 09, 2011 6:57 am

    PRIMA DI INCONTRARE ADELE,ABBIAMO AFFRONTATO IL TEMA DELLE TECNOLOGIE INVASIVE.
    PER TECNOLOGIE INVASIVE SI INTENDE UN INVASIONE DEL CORPO UMANO,DI IMPIANTI CHE INVADONO IL CORPO DELL UOMO.
    IL SOGGETTO è CYBORG COSI COME VIENE DEFINITO DA CARONIA NEL SUO SAGGIO.IL TERMINE CYBORG STA A SIGNIFICARE PROPRIO UNONE TRA ELEMENTI ARTICIFICIALI E ORGANISMO BIOLOGICO.
    IL CORPO DIVIENE COSI MATERIA PRIMA DI MUTAMENTO,TUTTO DERIVA PERò DA UN IDEOLOGIA DI FONDO DEL PARADIGMA DELL INCOMPLETEZZA,CIOè L UOMO è CONSIDERATO UN ESSERE FRAGILE CHE VA MODIFICATO;ED è PROPRIO PER QUESTO CHE VANNO CONSIDERATE IMPORTANTI,PERCHè COME AFFERMA CAPUCCI SONO DEGLI IMPIANTI CHE AIUTANO A FAR BATTERE ANCORA IL CUORE DI TANTE PERSONE..
    MA QUESTE TECNOLOGIE,COME TUTTI IN EFFETTI,POSSONO AVERE ANCHE DEI LATI NEGATIVI....
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    AlessandraCarfora

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  AlessandraCarfora il Lun Mag 09, 2011 10:32 am

    La tecnologia è invasiva,quando è intesa come invasione del corpo umano.
    Il soggetto è "invaso", "occupato" dalla tecnologia ed è quindi cyborg.
    E' per metà uomo e per metà tecnologia,possiede cioè un innesto o una protesi,che puo' essere anche una protesi al seno.
    Uno dei primi autori che ha parlato di corpo tecnologico è Capucci, che indaga sull'influenza delle tecnologie sul corpo.
    Capucci dice che "un corpo sente l’esigenza di attrezzarsi di artefatti e di protesi, perché è forte il desiderio di rendere più facile la propria esistenza"!


    Ultima modifica di AlessandraCarfora il Lun Mag 09, 2011 6:18 pm, modificato 2 volte
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    giusyd'arbitrio

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  giusyd'arbitrio il Lun Mag 09, 2011 1:31 pm

    Come ormai sappiamo le Tecnologie possono essere Integrative, Invasive ed Estensive. Abbiamo parlato delle Tecnologie estensive come ad esempio il telefono, l’automobile. Queste Tecnologie estensive entrano a far parte di noi, della nostra vita, ma si trovano all’esterno del nostro corpo. Mentre le Tecnologie integrative ed invasive, entrano a far parte della nostra vita, ma soprattutto del nostro corpo, diventando parte di noi senza le quali molte volte non potremmo neanche vivere perché sostituiscono e contribuiscono al funzionamento di organi molto importanti del nostro corpo.

    Le Tecnologie invasive, sono impianti del nostro corpo. In aula la Prof. ha fatto l’esempio del film di X-MAN, dove al protagonista viene impiantato nel corpo dell’amianto, in grado di mutare il proprio corpo. Possiamo trovare un unione tra naturale e tecnologico che da vita ad una nuova categoria di esseri viventi i CYBORG. Il corpo viene trasformato radicalmente, un esempio che penso tutti abbiamo visto in Tv, nel famoso programma “lo schow dei record” è di un uomo che ormai si fa chiamare “Uomo Gatto”. Questo ha cambiato radicalmente il suo corpo ma soprattutto il suo viso, facendo molteplici operazioni al volto per somigliare al 100% ad un gatto. Le sue mutazioni sono molto evidenti, basti guardare i denti affilatissimi, gli zigomi sporgenti, si è fatto impiantare dei baffi sintetici, insomma è diventato un vero e proprio “gatto”.

















    Oppure come abbiamo notato nel libro il caso Orlan, considerata un artista che rappresenta con il suo corpo i criteri estetici standard, il quale si è fatto impiantare artificialmente 2 corna di platino sulle tempie a scopo decorativo, come segno di lotta con gli attuali canoni estetici affinché si parli di un nuovo corpo, ovvero del corpo mutante.




    Un altro caso che possiamo vedere riguarda la chirurgia estetica; come l’impianto di protesi nel nostro corpo, come quelle per il seno, ed in questo caso ci ritroviamo di nuovo di fronte ad un corpo cyborg. Personalmente non sono tanto d’accordo su questa definizione; Partendo dal presupposto che tutto ciò che non è naturale ed è impiantato non è bello, però ci sono delle differenze. Nel momento in cui si sceglie di volersi impiantare delle protesi al seno si deve capire il perchè avviene questa scelta. Se avviene per fare scena, cioè per aumentare ancora di più il proprio seno per suscitare curiosità non sono d’accordo. Ma se avviene perché c’è un complesso interiore in una ragazza che non si accetta perché sente che le manca qualcosa in questo caso sono d’accordo. Non dobbiamo dimenticare che gli scopi della chirurgia sono puramente medici.



    Ritornando al caso Orlan o all’Uomo Gatto, trovo veramente assurdo tutto ciò che queste persone fanno, è inconcepibile cambiare il proprio aspetto a modificare il proprio corpo quando non è necessario. Mi domando ma siamo arrivati a tutto ciò?? Il nostro futuro sarà pieno di CYBORG?? Ormai si accende la tv e si notano solo programmi dove sono presenti solo ragazze, persone “plastificate” e non più naturali come un tempo. Le persone sono belle per come la natura le ha create, e non per la perfezione che vorrebbero e vogliono raggiungere a tutti i costi. E’ un bene che la tecnologia sia presente, ma non bisogna usarla cosi, facendo diventare le persone “plastica e ossa” e non più “carne e ossa”. La semplicità è la cosa più bella. La mia opinione è che Dio ci ha creati cosi e cosi dobbiamo essere e rimanere.

    Marino Francesca Paola

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

    Messaggio  Marino Francesca Paola il Lun Mag 09, 2011 1:42 pm

    ...uno degli argomenti citati nel corso sono state le tecnologie invasive...essa è intesa come una invasione del corpo umano...ormai non si tratta piu di usare gli artefatti tecnologici ma, di accogliere all'interno del corpo biologico.
    Per gli apocalittici i robot e le macchine avrebbero finito per sostituire gli uomini... si parla di robot, di cyborg, macchine che sono in grado di svolgere un'operazione prima svolta dall' uomo, da un lato credo sia un bene l'esistenza di queste machine ma, dall'altro NO! Perchè la tecnologia avanza, le invenzioni si evolvono e noi umani rischiamo pian piano di essere sostituiti del tutto da loro senza poter svolgere attività che prima erano quotidiane, andando incontro a una sorta di alienazione...!!

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    Re: 15bis. Teoria: tecnologie invasive, iniziamo a conoscerle a rifletterci

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