Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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    lipartiti rosa

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  lipartiti rosa il Mar Mag 03, 2011 10:42 am

    le parole di Adele mi hanno colpito tanto, ma c'è stata una sua affermazione in particolare che mi è rimasta impressa, cioè:" quello che avete di più bello voi è l'indipendenza".ed è proprio su questa affermazione che vorrei soffermarmi. credo che tutte le persone che sono nella stessa situazione di adele vorrebbero avere una propria indipendenza, ma purtroppo non possono averla del tutto, non a causa loro, ma a causa delle cosiddette barriere architettoniche. in una delle lezioni abbiamo parlato tanto di questo genere di barriere e di quanto siano causa di problemi per tutte quelle persone che sono portatrici di disabilità. la stessa Adele ci ha detto che, nonostante tutte le denunce fatte, è riuscita a prendere un autobus dopo 4 anni. questo perchè ancora oggi non si dà importanza a questo problema e le stesse istituzioni non prendono nessun genere di provvedimento affinchè si cerchi di risolvere questa situazione.ecco perchè, nonostante Adele abbia affermato di essere una donna abbastanza indipendente che cerca di non chiedere mai, io ho detto che, per persone come lei,non ci può essere una totale indipendenza. purtroppo noi viviamo in una società in cui i disabili sono considerati come fantasmi, non vengono presi in considerazione, ma credo che sia giunto il momento di cambiare le cose affinche queste persone vengano considerate come persone normali,soltanto bisognose di più servizi che servono loro per gestire meglio la loro quotidianeità.un'altra cosa che mi ha colpito è quando ci ha detto che i ragazzi di oggi si lamentano delle cose superficiali.questo dovrebbe farci riflettere perchè se ci pensiamo bene è vero che noi ragazzi ci lamentiamo di cose troppo superflue e magari stando a contatto con persone come lei,che nonostante tutto sono dotate di una grande forza d'animo,possiamo capire davvero quanto siamo fortunati e magari iniziare a vedere le cose in un altro modo.

    infatti rosa: l'indipendenza andrebbe addirittura studiata e ricercata come tema sulla disabilità poco scrutato. E poi concordo con quanto scrivi:
    noi ragazzi ci lamentiamo di cose troppo superflue e magari stando a contatto con persone come lei,che nonostante tutto sono dotate di una grande forza d'animo,possiamo capire davvero quanto siamo fortunati e magari iniziare a vedere le cose in un altro modo.la docente
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    Sonia

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    2 Maggio Barriere architettoniche:resoconto di Adele

    Messaggio  Sonia il Mar Mag 03, 2011 11:00 am

    La storia di Adele è stata molto commovente, dai suoi occhi si vedeva la forza di volontà per andare avanti. Ci ha raccontato come è arrivata all'università e quanti ostacoli ha incontrato, grazie alle barriere architettoniche e alla negligenza di molti che non fanno niente per aiutare queste persone. Delle barriere architettoniche già ne parlammo, ma con questo racconto è stata una conferma,ma soprattutto una delusione ascoltare la testimonianza di chi vive queste situazioni tutti i giorni. Mi ha colpito molto anche quello che ha detto Rosaria,la volontaria:"Non sono loro a dare,ma sono loro a dare tanto a noi". Voglio ringraziare la Prof. che ogni volta con i suoi laboratori mi fa sempre emozionare e un grazie anche ad Adele che cn la sua timidezza ha avuto il coraggio di raccontarsi.



    Voglio terminare con le parole di Adele: "Siate umani.Siate voi stessi senza paura di..." Sonia Di Marco
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    nunziomarrone

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    adele

    Messaggio  nunziomarrone il Mar Mag 03, 2011 11:02 am

    il racconto di adele è stato veramente disarmante,emozionante,toccante ed umiliante verso chi in diverse occasioni passa la vita a fare altro..a notare altro ..a pensare altro senza rendesi conto o proprio senza accorgersi che ad un centimetro da noi vi è chi veramente soffre..chi veramente ha bisogno della famosa maglia rotta nella rete per potersi aggrappare,per vivere il quotidiano,per poter esprimere cm persona ed in quanto persona..mano-sostegno di adele,da quanto è emerso,è per certi aspetti e per diverse occasioni è la signora rosaria che veramente è riuscita a comunicare tanto..un tanto che xò oltre ad emergere dalle sue parole è emerso dal suo sguardo commosso..dal suo modo di porgere il microfono ad adele e dall'atto che ho notato molto e che ho ritenuto veramente esemplare:la carezza nei capelli che ha fatto alla ragazza che parlando del suo piccolo problema alle mani ha pianto...la società ha veramente bisogno di persone,di donne,di uomini con tanta carica nel voler dare,nel voler fare..per dare attenzione e soastegno a chi rischia continuamente di annegare nel mare del dolore..in quel mare nero.. interno a chi come adele nn ha ancora accettato..smaltito..perchè forse fatto di acque che cm acido bruciano i pensieri..allontando il ferito da ogni processo di accettazione..ma del resto cm biasimarla?..parlare è semplice ..cercare di capire anche è altrettanto semplice..ma vivere e convivere ogni istante con la dura consapevolezza di nn poter fare tutto..di cadere..di nn riuscire..di nn poter dipendere solo da se stessi anche per una semplice doccia o passeggiata è dura ma dura molto veramente....ed è ancora piu dura quando ci si rende conto che a causa di una società guidata male bisogna portare al polso un orologico nn di 24 ore ma di 48 se nn cento..perchè ogni barriera rende ogni capacità di spostamento una vera battaglia..un recubs tempistico difficile da sciogliere e percorrere...cmq dalle parole di adele è emerso troppo dolore...che alcuni chiamano forza..certo lo è anche forza ma io ho percepito una quantità tale di sconforto da sentirmi mortificato e xkè no anche umiliato..se penso che in certi momenti avverto paura per cose banali cm può essere un esame..che dire..anche questa è stata una testimonianza forte che ad ognuno di noi ha permesso di capire qualcosa in piu su quel mondo che il famoso mondo normale in diverse occasioni emargina...

    SorrentinoOlga

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  SorrentinoOlga il Mar Mag 03, 2011 11:12 am

    La seconda parte della lezione è stato il nostro incontro con Adele. Una persona molto timida, sensibile, affettuosa. Adele ha parlato della sua malattia, ha subito vari interventi e ha dovuto adirittura firmare per potersi operare. Ha raccontato non solo le sue difficoltà di slaute,ma anche di scontri con la gente, perchè non tutti sono buoni. Ha parlato di barriere che incontra ogni giorno per strada. (marciapiedi rottti, pulman che nonostante sono nuovi non usufruiscono le pedane, non danno la possibilità al disabile di viaggiare). Quindi c'è da dire che è il contesto sociale spesso a determinare la condizione di handicap, sono gli ostacoli e le barriere fisiche a favorire il processo di esclusione oppure quello di emarginazione. E il testo di Murdaca mira appunto : alla ricostruzione di una nuova cultura della disabilità; alla rimodulazione del termine integrazione; alla comprensione delle reali condizioni di vita, quale ruolo effettivamente possono assumere i soggetti disabili, quali servizi vengono erogati per le loro esigenze. Secondo l'autrice occorre dirigersi verso l'inclusione, occorre adottare l'ottica della globalità. Tutto quello che era pericoloso lei lo doveva affrontare (e lo affronta ancora). Adele ci ha dato una grande lezione di vita. La frase che abbiamo molte volte detto è che "non bisogna mai fermarsi al primo ostacolo" e lei è la dimostrazione di tutto. Inoltre ci ha parlato che ogni disabile ha una storia a sè e la sua storia è davvero emozionante. Voglio concludere dicendo che nonostante le sue difficoltà Adele era lì tra noi, e con il suo racconto ha insegnato a me e agli altri davvero tanto. Ero seduta in fondo , ma ho ascoltato con attenzione il racconto di Adele. Un grazie speciale alla prof. Briganti che ci regala sempre lezioni stupende.


    Ultima modifica di SorrentinoOlga il Gio Mag 12, 2011 9:50 am, modificato 1 volta
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    marcella saiano

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  marcella saiano il Mar Mag 03, 2011 11:13 am

    Ieri in aula ci è stata presentata Adele,ci ha raccontato della sua vita quotidiana,cosi "diversa dalla nostra" e ci ha informato circa i tanto ostacoli che incontra ogni giorno.Quando penso alle persone disabili,nella mia mente è come se si creasse un disegno che raffigura "la quotidianetà",gli aspetti piu semplici e naturali di ogni giorno,come una linea di confine,un fiume,e su una sponda ci siamo noi,"i normo-dotati" e sull'altra,le persone meno fortunate,i"disabili".La straordinarietà di questo corso è il "trasferirci" sull'altra sponda,tra i disabili,e vivere attraverso i loro occhi le loro esperienze.Ciò che maggiormente ho capito durante questo corso e le varie tematiche della disabilità trattate,è che è "inutile" dire che non si tratta di persone "diverse", è la nostra società che IMPONE questa diversità! Possono non sentirsi diversi,possiamo noi non farli sentire diversi,ma fin quando gli "addetti ai lavori" non si adoperino a dare a tutti pari opportunità di "vita" le differenze ci saranno sempre! Asoltando le parole di Adele,come le altre ascoltate in questo corso,oltre a provare tante emozioni,ho provato soprattutto tanta RABBIA! Se paragoniamo la nostra società attuale con quella del passato,saltano subito all'occhio le mille innovazioni che si sono avute che hanno radicalmente modificato il nostro modo di comunicare,di realazionarci,di essere,di VIVERE, ma possibile che nel campo del sociale,della disabilità,si sia raggiunto davvero cosi poco?!?!?!? Sperando in una futura sensibilizzazione,saluto tutti e ringrazio la Professoressa per aprirci gli occhi ogni lezione in questa società "CIECA"!

    antonellacecere

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  antonellacecere il Mar Mag 03, 2011 11:32 am

    Ieri in aula Adele ci ha raccontato un pò la sua storia,la sua vita da disabile e le varie barriere architettoniche che incontra quotidianamente.....
    Dalla sua voce sentivo l'imbarazzo ,il disagio nel dover raccontare la sua storia davanti a tutti noi, ero molto emozianata e presa nell'ascoltare le sue parole ciò che mi ha colpito è stata la sua forza d'animo,il suo coraggio e la sua testardaggine che l'hanno portata a non arrendersi davanti a nulla,davanti a nessun ostacolo (infatti lei vuole essere indipendente,non ama dover chiedere le cose agli altri vuole cercare in tutti i modi di poter essere autonoma)
    La sua forza l'ha trovata nella fede,nella famiglia e negli amici,grazie ai quali oggi è riuscita ad accettarsi.
    La testimonianza di Adele è servita ulteriormente a far capire che le difficoltà che incontra quotidianamente,non sono per niente semplici,ma nonostante ciò va avanti e questo dimostra che NON BISOGNA ARRENDERSI DIFRONTE ALLE DIFFICOLTà DELLA VITA.......GRAZIE!!!!!!!!

    Maria Carbone

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    INCONTRO CON ADELE

    Messaggio  Maria Carbone il Mar Mag 03, 2011 11:55 am

    La lezione di oggi o meglio l'incontro che la professoressa ci ha permesso di avere con Adele,una ragazza costreTta su di una sedie rotelle a causa di una malattia,mi ha messo a pensare su tante cose,e mi ha premesso di capire tante cose come la forza che hanno le persone come Adele nel'affrontare LA quotidianEITà,io ascoltando le sua parole non penso di potercele fare semmai mi trovassi nella sua situazione;per questo stimo tutte le persone come Adele,che second me nn Hanno niente in meno rispetto alle persone "sane"ma tante tante cose in piu.Vabè ritorno all'incontro di oggi con Adele.Sotto richieste dellA professoressa adele ha eseguito l'esercizio dell'orologio,raccontando la sua giornata tipo e i tanti ostacoli che deve affrontare quotdianamentE.
    Durante il suo racconto emergeva il suo disagio iniziale quanto nascondeva la carrozzina per non farla vedere alle cugine,la rabbia,la sofferenza iniziale,ma soprattutto la testardaggine e la gran forza d animo che le permette di andare avanti senza arrendersi mai al primo ostacolo.Il suo racconto sulla sua giornata tipo e su comE è arrivata all'università continua ad essere una conferma di quante difficoltà si trovino a fronteggiare,e di quante barriere architettoniche abbia trovato.Inoltre mi ha colpito quando ha detto che ogn disabile è diverso dall'altro è in effetti e così tutt siamo diversi dagli altri.Importante è stata anche una delle tante frasi di Adele:"io non mi accettavo perchè la società non mi accettava"....,questo credo che sia grave oggi giorno,ma purtroppo questo è ciò che ci circonda:persone che non accettano "il diverso"..e io mi vorrei chiedere perchè???non sono essere umani come noi?non hanno le nostre stesse emozioni?...e perchè allontanrli o peggio ancora non prenderli in considerazione come se non esistessero???...questoè tutto ciò che c'è di sbagliato nella nostra società e che ha portato Adele a non accettarsi...per paura di un giudizio poco carino,non si sentivo a suo agio;ciò secondo me non è corretto perchè tutti siamo UMANI....Da questa lezione ho appreso tanto....che sono fortunata,che noi ragazze "sane" siamo fortunata e che i nostri stupidi complessi talvolta sarebbe meglio non averli se almeno pensassimo che ci sono altre ragazze come noi che pero a causa di un defcit affrontano tante difficoltà che riescono ad abbattere solo con la loro grande forz d'animo.
    Vorrei ringraziare ADele per essersi aperta a noi e dirle che il suo messaggio è arrivato,e che a parte per alcune persone (come ad esempio le ragazze che ha icontrato vicino all'ascensore dell'universtà)c'è ne sno altre che stimano ed aprezzano lei ed altre ragazze come lei senza dfferenza.Vorrei anche rngraziare la professoressa per farci vivere ttte le tematiche che studiamo anche da vicino perchè solo in questo modo possiam apprendere tante altre cose e convncerci che questo è il mondo in cui vogliamo lavorare e crescere,almeno questa è ciò di cui mi sono convnta io.

    MARIA CARBONE


    Ultima modifica di Maria Carbone il Mar Mag 03, 2011 1:13 pm, modificato 2 volte
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    giovannarennella

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  giovannarennella il Mar Mag 03, 2011 12:03 pm

    "1000ostacoli"...."su 20 mezzi di trasporto è raro trovarne 10 che ti facciano salire"...."sentirsi indipendenti"...."nn fermatevi davanti agli ostacoli"...."voi cosìdetti sani"....
    "IL PERICOLO E IL MIO MESTIERE" ,
    Queste sono solo 6 delle tante affermazioni molto forti x me,fatte da Adele... affermazioni aghiaccianti.Ieri sentivo nella voce di questa persona tanto imbarazzo ,di lei mi è rimasto uno strano sentimento un'emozione che nn credevo potessi provare,Adele mi ha dato l'impressione di una persona molto pessimista forse un pessimismo dato da noi,che x lei siamo i"cisidetti normali"ma cio nonostante ho moltissimo apprezzato il fatto che si sia messa in gioco per testimoniare la sua vita. Adele ci ha raccontato di quando era una bambina e nascondeva la carrozzina nella sua camera per non permettere a nessuno di verla lei dice che nn riesce ancora oggi come quando era una bambina ad accettarsi perché non accettata dalla società.Mi ha molto colpito il suo essere molto realistica contro il pietismo sottolineando che non bisogna “pietizzare” contro,perché per lei è molto negativo ciò,queste persone.Ma bisogna anche dire che è molto difficile provare sentimenti di assoluta normalità nei confronti di queste persone quindi io non sono totalmente contro chi ha pietà,anche perché spesso questo atteggiamento non è dovuto alla cattiveria delle persone ma ad un volerle aiutare.Ho molto apprezzato Rosaria che ci ha molto sensibilizzato senza aggredirci e senza sottolineare la colpa x così dire di chi prova impotenza nei confronti di queste persone che pensa di sbagliare con qualsiasi tipo di approccio,e quindi per non farlo si arrende molto facilmente e per questo checoncludo ricollegandomi alla frase di Adele
    “SENZA PAURA DI…….”
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  alessia longano il Mar Mag 03, 2011 12:19 pm

    "NON MI ACCETTO PERCHè LA SOCIRTà NON MI ACCETTA" queste sono state le parole di adele , una persona che non si è mai arresa difronte agli ostacoli. da piccola molte sue amiche la escludevano e lei nascondeva la sua corrozzina sotto il letto. le sue parole mi hanno suscitato tante emozioni , ma soprattutto una voglia di aiutare il prossimo. una cosa molto importante al quale lei tiene molto è l'indipendenza infatti ha una carrozzina elettrica con una durata di 6 ore ; la sua casa è normale ciò che è stato modificato è il bagno.il problema non è dentro la sua casa ma fuori, infatti ha dovuto lottare per avere uno scivolo e un'ascensore adatta a lei. quando scende 1 pullman su 10 la può ospitare . lei prende appuntamenti in base alle condizioni del tempo,infatti in inverno non esce quasi mai.lotta quotidianamente per far si che vengano rispettati i suoi diritti , ma spesso è inutile perchè la società la considera diversa.
    nel suo cammino adele ha incontrato rosaria , una donna che ha deciso di dedicarsi agli altri . il loro incontro all'inizio non è stato molto piacevole, ma poi rosaria ha imparato e ci ha trasmesso che anche un piccolo sorriso può essere d'aiuto. la cosa importante è eliminare il pietismo perche questo rende la persona ancora più sofferente. adele come tante altre persone, non è diversa da noi perchè anche lei ha tante cosa da trasmetterci . anche una semplice chiacchierata con lei mi ha insegnato tante cose . tra i suoi consigli c'è stato quello di non piangere alla vita e soprattutto di non dipendere dagli altri.

    ringrazio adele e la professoressa per questa bellissima giornata
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  enza bernardo il Mar Mag 03, 2011 12:57 pm

    La lezione di ieri è stata come sempre eccezionale ed emozionante,però devo dire che mi ha rattristita molto,infatti mentre guidavo,nel tragitto per ritornare a casa,ho pianto davvero molto,perchè nella mia mente si sono fossilizzate le parole di Adele,chè è una ragazza disabile che ci ha raccontato un pò della sua vita e fatto notare una sua giornata quanto fosse differente dalla nostra,ed è proprio in questi momenti che ti accorgi di quanto sei fortunata,e che tutte le volte che ti sei lamentata per qualcosa,ti accorgi di quante volte sei caduta in errore e in banalità,e che ciò che prima ti sembrava importante ora diventa superfluo,stupido!.
    Vedere la tristezza nel suo volto,renderti conto di quante barriere e ostacoli ha da affrontare ogni giorno,è qualcosa di inspiegabile.Nelle sue parole, traspariva tanta rabbia e dolore,ma anche tanta grinta , voglia di combattere e di vivere,che sicuramente nessuno di noi ha.Come lei stessa ribadisce ,i DISABILI sono uguali a noi,sono esseri umani,hanno un cuore,un'anima,un diritto di vivere tranquilli e spensierati perchè lo meritano davvero,sono persone davvero speciali.
    Se c'è una cosa che posso dire con certezza e fierezza ,che questo corso,mi ha dato davvero molto,sia a livello di emozioni che a livello formativo.Quindi con tutto il cuore posso dire che consiglierò a tutti questo corso.

    cara enza mi ha colpito molto l'immagine delle lacrime che ti scendevano sul viso mentre guidavi di ritorno dal corso. Sei una persona molto sensibile e sono certa che questi insegnamenti ti resteranno e che anche tu potrai fare qualcosa di bello come educatrice e come persona. grazie a te.
    giovedì prepara i fazzoletti!!!!!!!!!!
    la docente
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  annamariaruopoli il Mar Mag 03, 2011 12:58 pm

    Ieri a lezione c è stata la testimonianza di Adele, è una donna disabile affetta dalla poliomielite una malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale,questa malattia l'ha costretta a stare sulla carrozzina elettrica. Ci ha raccontato le sue difficoltà a superare quotidianamente le barriere architettoniche, infatti anche se vuole andare al bar a prendere un caffè ha bisogno di essere accompagnata per spostarsi, ha fatto tante denunce per la mancanza dei mezzi pubblici con le attrezzature adeguate, solo così qualcosa è cambiato, ma il numero di questi mezzi è sempre limitato, oltre a ciò non può camminare sui marciapiedi perchè anche se ci sono gli scivoli vi sono macchine e motorini parcheggiati. Ha dovuto lottare anche con i condomini del suo stesso stabile, in quanto non erano d'accordo a creare un ascensore più grande che le permettesse di entrare senza difficoltà di spazio. Adele si sente come se non esistesse perchè vi è indifferenza, altre volte invece mostrano pietà per lei, ma questo non fa altro che evidenziare maggiormente il peso della sua condizione. Adele afferma"non mi accetto perchè la società non mi accetta" e questo mi fa capire come sia importante vedere il prossimo oltre l'aspetto fisico anche perchè non sono diversi da noi provano emozioni, paure, gioie, bisogna capire che ognuno di noi è membro della società e non deve essere emarginato. Le parole di Adele oltre ad emozionarmi mi hanno fatto riflettere di quanto sia importante lottare contro le avversità senza arrendersi di fronte ai primi ostacoli per questo ammiro la sua testardaggine sempre pronta ad andare avanti, infatti il padre le dice "il pericolo è il mio mestiere". La sua forza è riuscita ad acquistarla anche attraverso l'aiuto della fede, della famiglia e degli amici. Adele ha un bellissimo rapporto di amicizia con Rosaria,ma inizialmente Adele aveva cercato di allontanarla quando però Rosaria è tornata indietro dopo il suo rifiuto, Adele ha incominciato a fidarsi di lei, ad aprirsi. A volte basta un sorriso o un semplice ciao e ciò porta alla felicità non solo per chi lo riceve , ma particolarmente a colui che la compie.Ringrazio la professoressa per averci fatto ascoltare la testimonianza di Adele in quanto mi ha permesso di capire concretamente l'esercizio dell'orologio e ringrazio Adele per i suoi consigli di essere sempre se stessi, di dire la verità, di non avere paura e non dipendere da nessuno.

    mariagrazia villoni

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    Resoconto di Adele

    Messaggio  mariagrazia villoni il Mar Mag 03, 2011 1:14 pm

    Questa lezione ha significato tantissimo per me, non avendo mai interagito direttamente con persone disabili. Il racconto di Adele mi ha colpito ed emozionato molto.
    Adele è affetta dalla POLIOMELITE, una malattia che colpisce i muscoli e la costringe a stare su una sedia a rotelle. Dopo aver subito una delicatissima operazione di chirurgia, è stata costretta a stare nel letto per due anni, ma Adele ha superato questa situazione insieme a tante altre. Una delle frasi di Adele, "combattere per la vita", mi ha colpito tantissimo perchè mi ha fatto comprendere come ella debba affrontare tanti problemi quotidianamente, aggiungendo che noi siamo persone davvero libere di vivere nel mondo e che siamo fortunati ad avere la libertà, il bene più prezioso che si possa avere.
    Adele ci spiega come la sua abitazione sia meno pericolosa dell'esterno, infatti, una casa può essere strutturata con appoggi adeguati, mentre l'esterno si rivela per lei un ambiente ostile, a partire dal condominio in cui vive, visto che nessuno l'ha sostenuta per ottenere i suoi diritti, ma anche il numero irrisorio di autobus adatti a trasportare disabili. Ma non finiscono qui gli ostacoli, come quello che Adele deve affrontare davanti l'entrata del parco del suo condominio, in quanto vi parcheggiano diversi mezzi di trasporto rendendo difficile uscire ed entrare con la sedie a rotelle..
    Adele ci racconta che nonstante abbia una badante che vive con lei, si muove da sola affrontando le sue paure, infatti, è una delle poche persone che vuole essere indipendente e cerca di fare da sola tutto quello che le è possibile. Una ragazza le ha chiesto da dove prendesse questa forza immensa, e lei ha risposto che deriva dalla famiglia, dalla fede, dagli amici ma ,soprattutto, dal suo carattere forte che l'ha portata a convivere con la sua disabilità pur non accettandosi. Vicino ad Adele c'era Rosaria, una sua grande amica che fa volontariato e ci ha raccontato come sia appagante e bellissimo questo lavoro, perchè ci permette di essere più sensibili e pieni d'amore, ma soprattutto perchè le persone disabili, come Adele, trasmettono ogni giorno sempre cose nuove. Anche Rosaria dice che Adele è una persona forte, nonostante le sia capitato spesso di incontrare persone insensibili che la trattano male, quindi Adele non deve affrontare solo problemi fisici ma anche problemi di tipo emotivi-sociali, che io credo saranno anche più dolorosi.
    Ella puntualizza che noi tutti dobbiamo essere più umani, più semplici e meno pietistici nei confronti delle persone disabili, solo in questo modo si può convivere al meglio.
    Il racconto di Adele è stato davvero istruttivo e commuovente, penso che rimarrà sempre impresso nella mia memoria, perchè per me è stata un'esperienza di vita... GRAZIE ADELE!!!

    e io aggiungo Grazie Mariagrazia per quanto scrivi!
    la docente
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    teresaferraro

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  teresaferraro il Mar Mag 03, 2011 1:27 pm

    Assistere oggi a questa lezione mi ha fatto molto riflettere su quali sono le fortune e le sfortune della vita,che non bisogna avvilirsi per un capello disordinato,per dirlo con le parole di Adele. “Il pericolo è il mio mestiere” Adele ha lottato molto con se stessa per stare nel mondo dei cosidetti “sani”.E’ inquitante sapere che è riuscita a prendere un pullman solo dopo 4 anni e 3 denuncie!Mi è molto piaciuta la frase “volere è potere non mi piace dire non ce la faccio” questo è il giusto atteggiamente per affrontare la vita ma soprattutto le sue problematiche e non fermarsi mai di fronte agli ostacoli che il quotidiano ci riserva,grandi o piccoli che siano.Adele rappresenta un forte esempio di resilienza perché nonostante un operazione che l’ha trattenuta per 2 anni a letto riesce comunque a volersi sentire indipendente anche se non lo è.Alla domanda da dove prendi questa forza lei ha risposto dicendo che prima ci è riuscita grazie al suo carattere,poi la famiglia e poi gli amici hanno anche un ruolo fondamentale. “La vita è questa o la affronti o la affronti”.L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata il fatto che lei non si accettasse perché la società non l’accetta,questa cosa è veramente triste al 2011 quando siamo circondati da tanta modernità e tanto altro.Un’altra cosa che mi ha particolarmente colpito è stato il fatto che lei ha detto di odiare il pietismo “noi siamo come voi,siamo nervosi,siamo allegri,possiamo anche innamorarci”.Sono d’accordo con lei su questo ma credo,come ho letto anche nel commento della mia collega Giovanna Rennella,che spesso si faccia pietismo senza cattiveria,forse anche per ignoranza ma senza alcun tipo di intento a fare sentire queste persone diverse.Vorrei concludere con una sua frase che mi è piaciuta molto a proposito di come dovremmo comportarci nei riguardi di un disabile :”siate semplici,siate umani,siate voi stessi senza paura di…punto

    maria viro

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  maria viro il Mar Mag 03, 2011 1:29 pm

    Ho avuto la possibilità di conoscere grazie alla prof:Briganti una donna con una forza interiore stupenda...e che mi ha fatto riflettere su molti punti riguardanti me stessa.Adele,una donna che dall inizio della sua testimonianza mi ha emozianato e mi ha trasmesso una forza,una voglia di vita,di vivere che a volte guardandoci intorno non si vede negli occhi degli altri.Lei non potendo muoversi liberamente con le sue gambe si sposta con una carrozzina ed è proprio con questa carrozzina che si è presentata a noi.All'inizio emozionata ci ha raccontato le barriere che ogni giorno è costretta ad affrontare...e una delle cose che vorrei riportare è quando lei diceva che per far adattare l ascensore nel suo condominio ha dovuto lottare perchè non tutti erano d accordo e quindi ora mi chiedo:ma come si fa a non essere d accordi?......Volere è potere...Non bisogna fermarsi al primo ostacolo...Affermazioni fatte da Adele e che condivido a pieno,non bisogna arrendersi se si vuole raggiungere un obiettivo.Un altra cosa che mi è piaciuta molto di lei è quand ci ha detto che non dobbiamo fare affidamento sugli altri...Non bisogna appoggiarsi alle altre persone bisogna fare da se,bisogna essere indipendenti e non dipendere da nessuno.E' stata una testimonianza che mi ha colpito dentro perchè mi ha trasmesso solo positività e voglia di affrontare qualsiasi ostacolo senza ricorrere all aiuto di nessuno.
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    rosadecristofaro

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  rosadecristofaro il Mar Mag 03, 2011 1:38 pm

    ADELE, UNA DONNA MOLTO CORAGGIOSA CHE SIN DA PICCOLA HA DOVUTO LOTTARE CON LA SUA MALATTIA E LA SUA DISABILITà.A CAUSA DI UN VIRUS CHE COLPISCE IL MUSCOLO DELLA GAMBA HA DOVUTO SUBIRE UN OPERAZIONE ED è DOVUTA RESTARE DUE ANNI A LETTO,I MEDICI GLI AVEVANO DATO SEI MESI DI VITA,MA CON IL SUO CORAGGIO E LA SUA VOGLIA DI VIVERE HA COMBATTUTO ED è ANDATA AVANTI.ADELE OGNI GIORNO INCONTRA MILLE OSTACOLI A CAUSA DELLE SCALE,MOTOCICLI E MACCHINE CHE LE IMPEDISCONO IL PASSAGGIO;PULLMAN NON ACCESSIBILI A PERSONE DISABILI CHE LE IMPEDISCONO IL TRASPORTO.SOLO DOPO 4 ANNI è RIUSCITA A PRENDERE PER LA PRIMA VOLTA UN PULLMAN PER VENIRE A L'UNIVERSITà.ADELE è UNA DONNA ECCEZIONALE AFFRONTA CON SORRISO OGNI SUO OSTACOLO E PAURE,INFATTI è UNA DELLE PRIME AD USARE LA CARROZZINA ELETTRONICA PER SENTIRSI AUTONOMA E INDIPENDENTE E LOTTA CON SE STESSA PER STARE CON GLI ALTRI.UNA DONNA MOLTO FORTE E COMBATTIVA GRAZIE AL SUO CORAGGIO VA AVANTI NONOSTANTE LE MILLE DIFFICOLTà LEGATE AL SUO STATO FISICO E ALLA SOCIETà CHE LI VEDE ANCORA COME DIVERSI.MI HA MOLTO COLPITO QUEL SUO ESSERE DOLCE E SPONTANEO NEL RACCONTARE LA SUA STORIA,QUEL SUA FORZA DI COMBATTERE,QUEL SUO CORAGGIO, QUELLA SUA VOGLIA DI VIVERE ANCHE AVENDO UNA VITA DIFFICILE.LA TEMATICA AFFRONTATA IN CLASSE DA ADELE è STATA GIà ARGOMENTO DELLE NOSTRE LEZIONI CON ANNA MARIA MURDACA CHE NEL SUO TESTO "COMPLESSITà DELLA PERSONA E DISABILITà MIRA ALLA RICOSTRUZIONE DI UNA NUOVA CULTURA DELLA DISABILITà,ALLA RIMODULAZIONE DEL TERMINE INTEGRAZIONE,ALLA COMPRENSIONE DELLE REALI CONDIZIONI DI VITA,QUALE RUOLO POSSONO ASSUMERE I SOGGETTI DISABILI E QUALI SERVIZI VENGONO EROGATI PER LE LORO ESIGENZE.
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    15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Zampella Luana il Mar Mag 03, 2011 1:44 pm

    Ieri la testimonianza di Adele mi ha fatto molto riflettere, c'è molto da imparare dalle persone diversamente abili e questo l'ho capito soprattutto nella lezione di ieri. Nelle parole di Adele ho avvertito tanta forza, una forza che invece molte persone non hanno. In lei c'è la forza per la vita!!!
    Ho capito che ha lottato per i suoi diritti, ma ho avvertito nelle sue parole anche tanta sofferenza; soprattutto nella sua frase: "Non mi sono accettata, ma mi sono abituata, convivo..."; ma comunque lei continua la sua vita e non vuole che gli altri provino pietismo, infatti la ammiro poiché ha detto: "Sono testarda, cerco di superare le mie paure e le affronto; vuoi perché sono coraggiosa, vuoi perché non amo chiedere, ma ho capito che questa è la mia vita e non mi fermo." Ecco è stata favolosa, anche quando ci ha consigliato dicendo: "Non fermatevi perché avete l'indipendenza"..."Noi tutti siamo soli e non bisogna appoggiarsi e dipendere dagli altri...". E ancora mi ha colpito quando ha detto: "Siate semplici, umani, voi stessi senza paura di..." che dire...MERAVIGLIOSA...!
    Ha perfettamente ragione in tutto, è stata stupenda sia lei, sia il suo discorso, sia la sua testimonianza, sia le sue parole, sia la sua forza d'animo...
    Quella di ieri è stata una lezione bellissima che mi rimarrà nel cuore, non è una frase fatta, ma è pura realtà; ammiro profondamente tutte le persone che come Adele affrontano la vita in tutti i modi. Le ammiro perché lottano per ciò che vogliono, lottano per i loro diritti, e poi hanno tanta luce negli occhi, hanno tanto amore da dare, "AMANO" tutto ciò che fanno e sanno il vero senso della vita. La gente non riesce a capire che queste persone sono uguali a noi; purtroppo viviamo in un mondo che evita ancora questi argomenti, per la società queste persone sono trasparenti perché c'è tanta ignoranza.
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    02 maggio 2011 Adele

    Messaggio  Melania il Mar Mag 03, 2011 1:53 pm

    Come al solito la lezione ci lascia sempre senza parole perchè in questo corso conta la teoria,ma la cosa più importante è la pratica,ossia il toccare con mano,entrare nel vivo degli argomenti,delle problematiche che trattiamo! Adele già l'avevo vista prima che cominciasse la lezione nell'atrio,e l'ho osservata,quando si muoveva con la sua carrozzina tra un via vai di ragazzi e ragazze,che ovviamente sono sempre un pò restii o ti guardano con tenerezza....io,forse anche grazie a questo corso ho imparato ad ammirare le persone con disabilità,ammirare la loro forza,la loro determinazione,la loro voglia di fare,di non sentirsi "diversi" da noi. Adele mi ha trasmesso tanta forza,tanto coraggio,voglia di vivere,di esserci e sentirsi vivi,fortunati perchè ci siamo,viviamo,non dobbiamo farci fermare da delusioni d'amore,d'amicizia o problemini,perchè i veri problemi sono altri. Adele ha detto "siamo nati per sbagliare",è vero ma secondo me l'intelligenza di una persona sta nel cambiare opinione,modificarsi,sbagliare,chiedere scusa e andare avanti,io penso che lei ci abbia dato una vera e propria lezione di vita,non solo per quanto riguarda il suo handicap ma in generale ci ha dato dei consigli disinteressati e da quel poco che ha detto secondo me è una persona eccezionale! Grazie Adele per la tua disponibilità e grazie prof per tutto il suo corso,e chissà cosa ci aspetta giovedi.
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Laura Loina il Mar Mag 03, 2011 2:35 pm

    Il laboratorio di ieri mi ha emozionata, commossa e coinvolta particolarmente.La testimonianza di Adele mi ha lasciata davvero senza parole e davanti al suo racconto mi sono sentita davvero piccola piccola, poichè a volte capita che mi lamento per delle banalità.Ho riassunto un pò tutto ciò che ha detto Adele, perchè mi ha appasionata davvero tanto e vorrei riportare qui alcuni punti per me importanti.Il primo punto che mi ha colpito riguarda le 1000 difficoltà che lei incontra durante la giornata.Ci ha raccontato che da casa non scende quasi mai soprattutto se il tempo non è buono e fa molto freddo.Ci ha parlato dei pulman che non le permettono di accedere e che solo dopo 4 anni con 3 denuncie fatte è riuscita ieri mattina a prendere il pulman.
    Il secondo punto che mi ha colpita è che si è dovuta operare urgentemente perchè le restava poco da vivere, è rimasta due anni a letto ed ha dovuto firmare per potersi operare perchè non volevano più operarla.
    Il terzo punto riguarda invece la sua casa, ci ha raccontato che ha una casa normale con degli appoggi diversi in quanto lei non ama chiedere vuole cercare per quanto può di essere indipendente, è molto testarda e non le piace arrendersi non le piace dire non ce la faccio ma vuole prima provare ed affrontare e poi nel caso dire non ce la faccio.Noi invece che non abbiamo le sue difficoltà ci arrendiamo al primo ostacolo,senza provare e riprovare, lei ,invece, è la dimostrazione che gli ostacoli si possono superare se lo si vuole veramente.
    Ho notato in lei una forza straordinaria che ha un pò per carattere, un pò per fede,per la famiglia, per gli amici...Non andava mai da nessuna parte perchè si vergognava, ha lottato con se stessa per stare tra noi "sani" perchè è così che ci identifica, nascondeva la corrozzina sotto al letto. Una frase che mi ha colpita particolarmente è stata che LEI NON SI ACCETTA PERCHE' LA SOCIETA' NON LA ACCETTA.
    Rosaria che invece l'ha accompagnata fa volontariato e ci ha raccontato che è il mestiere più bello della vita in quanto non è lei a dare qualcosa ma sono loro che ti danno tanto.Fare volontariato fa comprendere la sofferenza e quanto siamo fortunati noi che ci lamentiamo per delle semplici banalità.
    Le ultime cose che poi ci ha detto Adele mi hanno fatto riflettere molto:Ci ha detto che non dobbiamo arrenderci mai , che dobbiamo essere sempre noi stessi, umani, semplici bisogna avere pochi amici ma BUONI, bisogna dire sempre la verità, non si nega una verità per non perdere un amico, bisogna saper perdonare nella vita, perchè si può sbagliare ed è giusto chiedere scusa se si sbaglia e l'ultima cosa che poi mi ha fatto riflettere tanto è che nella vita siamo SOLI non bisogna appoggiarsi agli altri ma dobbiamo puntare sulle nostre forze.Quest'ultima cosa mi ha colpita dentro perchè io faccio il contrario mi appoggio molto agli altri un pò per paura un pò perchè mi sento più sicura ma ogni volta poi mi capita di rimanere delusa e ciò mi fa sentire PERSA.Volevo ringraziare la Prof. per la testimonianza di ieri perchè Adele mi ha dato una grande lezione di Vita.
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    15.lab.2 maggio - barriere architettoniche : resoconto ADELE

    Messaggio  Marisa Gallo Cantone il Mar Mag 03, 2011 2:40 pm

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    Oggi in classe è venuta Adele un’amica della professoressa, una persona disabile costretta a vivere sulla carrozzella … Adele ha cominciato a raccontare la sua storia, le sue difficoltà che una persona diversamente abile deve affrontare quotidianamente e traspariva, dopo suoi vari tentativi di protesta e di lotta, la sua rassegnazione di fronte alle istituzioni negli interventi per le problematiche delle persone diversamente abili. Praticamente Adele ha affermato che lei da sola non può far nulla ci ha provato ma non è servito a molto. In pratica lei ritiene che la responsabilità è della società che non lotta e non si interessa delle problematiche delle persone diversamente abili. A parole siamo tutti benevoli e sembriamo commuoverci alla vista di persone diversamente abili, però giustamente Adele ha fatto notare che quando ci sono macchine ferme sulle salite per le sedie a rotelle, nessuno aiuta il disabile in difficoltà, oppure a Napoli non ci sono pullman per disabili.
    Pertanto nonostante le belle parole della società civile spesso i disabili sono lasciati da soli a risolvere i problemi. L'intervento e le parole che Adele ha utilizzato per spiegare la sua condizione di disabile sono stati davvero emozionanti e di grande effetto. Adele più volte ci ha detto che per aiutare un disabile non bisogna fargli sentire il peso della sua condizione e dell'aiuto che gli stiamo offrendo. L'aiuto che si può dare ad una persona disabile è la disponibilità e l'amore incondizionato perchè tutti noi possiamo amare,è una cosa che fa parte di noi. Adele ci ha anche spiegato che la società siamo noi cittadini che dobbiamo sostenere e aiutare il disabile ad avere una città più confortevole e adatta alla sua condizione di disabile attraverso l'abbattimento di tutte le barriere architettoniche.
    Ma la cosa che più mi ha colpito durante il suo discorso è che ognuno di noi è diverso dall'altro, in una caratteristica fisica o semplicemente in un modo di fare ed è per questo che siamo tutti sullo stesso piano e dobbiamo avere tutti le stesse possibilità ed opportunità all'interno della società ma soprattutto nella vita e nelle relazioni con gli altri questo è stato sempre anche un mio punto di vista da cui partire nella mia quotidianità contro ogni tipo di pregiudizio nei confronti degli altri e credo sia un punto fondamentale a cui tutti dovrebbero fare riferimento. Ascoltare Adele è stato un invito forte a riflettere, a valutare bene ogni dono che quotidianamente la vita ci fa...ed è un invito, anche, a rialzarsi dopo le cadute, perchè niente può essere più forte della nostra forza di volontà!</SPAN>
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    MagdaVisconti

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  MagdaVisconti il Mar Mag 03, 2011 2:49 pm

    La lezione con Adele è stata una delle più belle in assoluto..colgo l'occasione per ringraziare la professoressa Briganti, perchè io veramente non ho mai partecipato ad un corso così bello se così lo posso definire...appunto perchè a me quasi non sembra un corso universitario, piuttosto ci porta alla scoperta delle vite dei disabili,vite che prima non conoscevo e mai mi sono posta il problema di conoscere,ma dopo tutto facendo un resoconto di tutte le persone che sono salite sul quel piccolo palco dell'aula prendendo il microfono in mano e parlando ho capito che c'è molto di più...anche ascoltando le mie colleghe che con tutti noi si sono aperte e hanno parlato anche dei loro problemi io veramente sono stupita di come la professoressa ci abbia insegnato non solo una materia da studiare ma veramente ci ha insegnato la sensibilità e l'amore verso l'altro, con la sua dolcezza...l'altro che oggi non vedo più come un diverso ma come uno di noi...prima mi spaventava il solo fatto di parlare con una persona disabile, perchè avevo paura di una sua qualsiasi reazione vuoi perchè non volevo che si accorgesse che mi faceva pena...lo so ma purtroppo è un sentimento che esiste e anche se i disabili e la stessa Adele non vorrebbero che noi tutti provassimo pena...purtroppo è così inevitabilmente ,vuoi perchè sono molto timida e difficilemente apro io un discorso con qualsiasi persona, ma oggi sono sicura che iniziare a parlare con una persona disabile non mi spaventerebbe più...perchè ho capito una cosa importante...sono persone come tutto il resto del mondo, e non c'è niente di cui aver paura....GRAZIE VERAMENTE DI CUORE PROFESSORESSA....

    <STRONG>Adele una donna che ha dovuto lottare con la sua malattia e la sua disabilità fin da piccola, e proprio per questo dentro di sè porta un gran dolore....

    HO CAPITO CHE HA LOTTATO PER I SUOI DIRITT, MA HO AVVERTITO NELLE SUE PAROLE ANCHE TANTA SOFFERENZA NELLA SUA FRASE : "Non mi sono accettata, ma mi sono abituata, convivo... MA CON IL SUO CORAGGIO E LA SUA VOGLIA DI VIVERE HA COMBATTUTO ED è ANDATA AVANTI. ADELE OGNI GIORNO INCONTRA MILLE OSTACOLI A CAUSA DELLE SCALE, E DELLE MACCHINE CHE LE IMPEDISCONO IL PASSAGGIO;PULLMAN NON ACCESSIBILI A PERSONE DISABILI CHE LE IMPEDISCONO IL TRASPORTO .SOLO DOPO 4 ANNI è RIUSCITA A PRENDERE PER LA PRIMA VOLTA UN PULLMAN PER VENIRE A L'UNIVERSITA’ ED E’ UNA COSA VERGOGNOSA…NELLO SPLENDIDO INCONTRO CON ADELE LEI HA INDEGNATO A TUTTE NOI UNA COSA FONDAMENTALE…LEI CI HA FATTO CAPIRE CHE NOI SIAMO VERAMENTE DELLE RAGAZZE FORTUNATE E NON DOBBIAMO ARRENDERCI AI PRIMI OSTACOLI CHE SORGONO DURANTE IL NOSTRO CAMMINO…IO STESSA CON LE MIE COETANEE CI AFFLIGGIAMO PER PROBLEMI FUTILI, MA NON DOBBIAMO MAI ARRENDERCI E DOBBIAMO ANDARE AVANTI…PERCHE’ NELLA VITA NON CI SONO SOLE COSE BRUTTE …LA VITA E’ ANCHE BELLA E VA VISSUTA NELLA SUA TOTALITA’…GRAZIE ADELE PER LE TUE PERLE DI SAGGEZZA…


    </B>
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    Rosaria Polverino

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    Laboratorio 2 Maggio 2011

    Messaggio  Rosaria Polverino il Mar Mag 03, 2011 3:02 pm

    Ieri con la testimonianza di Adele abbiamo affrontato nuovamente il tema delle barriere architettoniche.
    Adele è affetta da Poliomielite, una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale.
    Le giornate di Adele, come lei ci ha raccontato, sono difficili da affrontare!! Infatti solo ieri è riuscita a prendere un pulman dopo quattro anni,nonostante abbia fatto tante denunce.
    La cosa di lei che maggiormente mi ha colpito, è stato il suo grande coraggio,lei prende il pericolo come un “mestiere”!! la forza è parte dominante del suo carattere.
    E’ vero, noi giovani ci abbattiamo subito al minimo problema,come ad esempio una delusione d’amore, ma purtroppo i veri problemi sono altri!!
    Lei per la sua indipendenza ha dovuto combattere anche con l’intero condominio per ottenere un semplice scivolo,per avere anche lei in qualche modo, un’indipendenza pari alla nostra!
    Ma la cosa che lei maggiormente non tollera è il Pietismo, non gli da nessuno aiuto!! L’unica cosa di cui ha veramente bisogna è la disinvoltura,bisogna affrontare la situazione con normalità,altrimenti non si fa altro che trasmettere negatività.
    Adele deve essere un grande esempio per tutti noi!! Per la sua grande forza di volontà, che ci fa capire che nonostante tutto vuole viversi la vita come tutti noi.
    Davanti alla sofferenza bisogna essere semplici,umani, ma bisogna essere soprattutto se stessi,senza paura di.
    L’unica cosa che lei desidera in assoluto è l’indipendenza,ha solo bisogno di quelle minime cose che gli permettono di vivere la sua quotidianità ,lei infatti ha affermato che non bisogna appoggiarsi mai agli altri,perché al minimo soffio vanno via,perché ognuno in un modo o nell’altro pensa solo ed esclusivamente a se stesso!!
    Spero che un giorno(non molto lontano) la società capisca il dramma che queste persone sono costrette a vivere ogni giorno,e che si impegni a non emarginarle ma a farle prendere parte della nostra società mettendogli a disposizione tutti i servizi dovuti!!
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    RaffaelaVolpe

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  RaffaelaVolpe il Mar Mag 03, 2011 3:04 pm

    La lezione di ieri mi ha fatto riflettere su quanto io sia fortunata ,su quanto la mia vita sia meravigliosa, perchè purtroppo spesso io e le persone "NORMALI" non sappiamo apprezzarla. è facile parlare della vita di un disabile dall'esterno, ma invece quando si ha una testimonianza così, come quella di Adele si comprendono le cose nella loro difficile realtà. Adele mi ha toccato molto, non riesco a togliermi dalla mente la frase " io non mi accetto perchè la società non mi accettà." Questo è il torto , l'offesa più grande, che noi individui normali, arrechiamo ai diversamente abili. La rabbia che Adele ha dentro si evince facilmente dalle sue parole,purtoppo è obbligata ad accettare la sua disabilità e ad evidenziarla con le barriere architettoniche che incontra nel suo quotidiano, come lei stessa ha raccontato, la fanno sentire emarginata, oppure gli atti di pietismo che non aiutano lei e altri diversamente abili. La cosa che ammiro in questa donna la sua forza di volontà ,la forza di lottare per essere considerata e accettata come una persona normale...ovvero ciò che lei è.

    Penso che le testimonianze, come questa di Adele siano molto istruttive sia dal lato didattico della pedagogia, che da quello dell' umanità.

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  mara pipola il Mar Mag 03, 2011 3:06 pm

    La testimonianza di Adele è la testimonianza di chi nonostante le numerose difficoltà che ha incontrato e incontrerà nella sua vita,non smette mai di affrontare la continue sfide che essa propone.
    Oggi,mentre ascoltavo con molta attenzione le sue parole, ripensavo al laboratorio svolto durante questo corso riguardante le barriere architettoniche che ogni giorno un disabile incontra,ed è stato davvero un pugno allo stomaco ascoltare le parole di chi realmente deve affrontare una realtà cosi dura.
    Ricordo benissimo quando Adele ha detto :” E’ difficile affrontare la giornata,anche se vuoi andare a prendere un caffè,un gelato,hai sempre bisogno di qualcuno che ti aiuta”. Ma a riempirmi il cuore di emozioni è stata la sua grinta,la sua caparbietà,la sua voglia di essere indipendente nonostante la sua malattia,la voglia di provare,prima di dire non ce la faccio.
    E lei ha vinto già molte delle difficoltà che la società impone. Lo ha dimostrato,essendo stata in mezzo a noi,nonostante non sia stato facile,lo ha dimostrato lottando anche solo per avere uno scivolo nel suo palazzo o un’ascensore.Ma lo ha dimostrato,soprattutto,quando nel suo discorso ci ha voluto trasmettere un insegnamento di vita cosi forte,ma soprattutto così sentito,spinto dalla sua situazione,che è arrivato davvero diritto al cuore.
    Ha voluto incitarci a non arrenderci mai, a non abbatterci di fronte a problemi futili e banali perché ve ne sono altri di spessore cosi grande che nello stesso momento,in altri luoghi,le persone si trovano a dover superare.
    Meraviglioso è stato anche il contributo offerto dalla volontaria,Rosaria,che ha racchiuso in poche parole la bellezza della sua passione..il suo,infatti,non può essere definito lavoro perché stare con gli altri dovrebbe essere per tutti : “cosa di cuore”!
    Ognuno di noi,dovrebbe provare a guardare l’altro NON per quello in cui manca,senza fare distinzioni di nessun tipo,anzi dovrebbe accettare l’altro e guardarlo come possibile momento di crescita per se stesso.
    La cronaca,pone spesso in evidenza dei casi che dimostrano che l’emarginazione e la solitudine di cui soffrono tanti esseri umani è determinata dalla nostra insensibilità,dal nostro egoismo e dalla nostra superficialità.
    E’ vero,le leggi da sole, non sono in grado di garantire all’individuo il rispetto della sua dignità.
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    Rossella Tomeo

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Rossella Tomeo il Mar Mag 03, 2011 3:38 pm

    A volte parlare di "difficoltà delle persone diversamente abili" in senso teorico non rende molto semplice capire davvero gli ostacoli che tutti i giorni devono affrontare! All'inizio del corso abbiamo già vissuto una piccola esperienza che ci ha aiutati a sentirci un pò più vicini ai problemi dei diversabili, ma l'incontro di ieri con Adele ci è stato davvero di grande aiuto per riuscire ad empatizzare, per riuscire a percepire davvero le sensazioni, le emozioni e le difficoltà!
    Una donna costretta su una sedia a rotelle con una forza d'animo non indifferente, una disponibilità unica!
    Penso sia stato difficile parlare dei propri problemi avanti ad una classe così numerosa, eppure si è aperta a noi, ci ha raccontato la sua storia e le sue emozioni! Lei è stata molto fortunata in quanto il suo carattere forte l'ha aiutata a non arrendersi mai.
    Anche Adele come ogni altra persona diversamente abile trova ogni giorno numerosissime difficoltà nel gestire le sue giornate, i suoi impegni...dover lottare addirittura per poter ottenere una rampa nel proprio palazzo è assurdo! Le barriere architettoniche ci circondano e sembra quasi che nessuno se ne voglia occupare, ce ne laviamo le mani un pò troppo spesso!Eppure migliorare si può!
    Adele ha detto che ogni singola persona è diversa, quindi deve essere anche differente l'approccio che noi come persone prima,come (futuri) educatori poi, dobbiamo avere nei loro confronti! Rispettare la singolarità di ogni persona è fondamentale in ogni relazione educativa!

    Alessia Guidotti.

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Alessia Guidotti. il Mar Mag 03, 2011 4:10 pm

    Ringrazio la professoressa Briganti per averci dato la possibilità di ascoltare la testimonianza di Adele.
    Adele mi ha molto emozionata, nelle sue parole sentivo molta tristezza e rabbia...rabbia nei confronti delle persone che fanno finta di non vedere, di non ascoltare. Avrei voluto tanto dirle che oltre a queste persone, c'è tanta gente pronta a tendere una mano e non con pietà ma con amore. Non so il perchè del mio silenzio...forse perchè avevo paura della reazione di Adele, avevo paura che lei potesse pensare :"Ma che ne puoi sapere tu della mia sofferenza?"... spero che davvero troverà il tempo di leggere il nostro forum, perchè anche sè la sua testimonianza mi ha molto colpita, non sono d'accordo con lei quando dice che gli altri sono come un soffio che prima o poi sparisce. Inoltre lei ha parlato di indipendenza, di quanto lei desidera essere indipendente senza dover chiedere sempre un aiuto agli altri. Io credo che tutti noi abbiamo bisogno degli altri, ovviamente chi più e chi meno, però tutti noi abbiamo bisogno di un sorriso da parte di un amico, di una carezza da parte di un fidanzato, un abbraccio di una madre...cioè tutti noi abbiamo bisogno degli altri e sopratutto nessuno è solo. Adele invece ha più volte sottolineato che non bisogna appoggiarsi agli altri; in parte questo è vero perchè ognuno di noi deve farsi forza e superare gli ostacoli che la vita ci pone davanti, ma è anche vero, come diceva Aristotele che l'uomo è un animale sociale,cioè l'uomo ha bisogno degli altri.
    Inoltre avrei voluto chiedere ad Adele che rapporto ha con il suo corpo e che rapporto il suo corpo ha con la sedia a rotelle, ma appena si è formulata nella mia mente questa curiosità, lei quasi con telepatia ha risposto che non si accettava,conviveva con questa malattia, se ne aveva fatta una ragione, ma non l'accettava...non l'ha mai accettata, infatti da piccola nascondeva la sedia a rotelle. Io credo, che in queste situazioni bisogna avere una grande forza d'animo e Adele è davvero una donna coraggiosa, sono contenta di aver avuto la possibilità di conoscerla.

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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