Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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    RosannaPepe

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    15 laboratorio 2 maggio barriere architettoniche ADELE

    Messaggio  RosannaPepe il Mer Mag 11, 2011 12:43 pm

    Nell'incontro che la prof. Briganti ci ha fatto avere con Adele dove abbiamo approfondito e capito ancora meglio come un disabile può sentirsi a disagio nella società per i molti impedimenti che incontra nella vita quotidiana.
    Facendo l'esercizio dell'orologio dove ci mettevamo noi nei panni di una persona disabile e dovevamo descrivere una nostra giornata tipo e dove ci fossero gli ostacoli che avremo incontrato, da subito ho capito come sarebbe difficile ogni movimento o spostamento che faccio oggi con semplicità, poi sentendo il racconto della giornata tipo di Adele ancor di più mi sono resa conto quanto possa essere difficile ma soprattutto quanta forza di volontà ci voglia per andare avanti in una condizione di vita così difficile, ogni sua parola mi ha emozionata e mi rende molto vicina a lei, ma non per commiserarla perché come lei ha detto la commiserazione non l' aiuta.
    Ammiro la sua forza,andare avanti anche se non si è mai accettata ma combatte contro chi la emargina e chi le rende la vita ancora più difficile. Credo che noi tutti dobbiamo trarre un grande insegnamento da Adele ovvero non dobbiamo abbatterci e vedere problemi irrisolvibili ed insormontabili dove non ci sono, noi siamo fortunati ad essere sani e in particolar modo io mi sento fortunata a frequentare questo corso dove ho potuto conoscere persone come Adele che ci trasmettono ed insegnano tante cose, che di solito non si imparano sui banchi di scuola.
    GRAZIE

    Rosa De Luca

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    .[b[color=indigo]].............................AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO...................................[/[/color]b]

    Messaggio  Rosa De Luca il Mer Mag 11, 2011 1:11 pm

    L’incontro con Adele è stata un’esperienza emozionante ed un vero faccia a faccia con la disabilità.
    Adele è una donna disabile che ci ha raccontato la sua storia e ricordo che quando è entrata in aula, ho avvertito il suo disagio…
    Voglio ringraziarla perché grazie alla sua testimonianza mi ha aperto gli occhi sul lavoro che svolgerò.
    Ella ha raccontato di essere affetta da Poliomielite, una grave malattia infettiva a carico del Sistema Nervoso Centrale, che colpisce soprattutto i neuroni motori del Midollo Spinale.
    La malattia distrugge le cellule neuronali colpite, causando una paralisi, che può diventare, nei casi più gravi, totale.
    In generale, la Poliomielite, ha effetti più devastanti sui muscoli delle gambe che su quelli delle braccia; infatti le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide, una condizione nota come Paralisi Flaccida. (fonte Wikipedia)
    La prof.ssa le ha chiesto di raccontarci la sua giornata-tipo, come abbiamo fatto noi con l’esercizio dell’orologio, e quando le abbiamo chiesto se esistessero barriere nel suo appartamento ci ha detto: “IL PROBLEMA NON E’ DENTRO MA FUORI”.
    I suoi disagi sono fuori la porta, a partire dal condominio , contro cui ha dovuto lottare e addirittura umiliarsi, per avere scivoli e un ascensore più grande per poterci far entrare anche la carrozzina.
    Per strada i marciapiedi sono dotati di scivolo ma auto e motorini sostano ed è impossibile passare, ma ciò molto spesso capita anche a noi solo che è tutto “normale”…
    In più a Napoli ci sono solo 20 pullman muniti di appositi scivoli per disabili ed è questo il motivo per il quale Adele ha denunciato.
    Sono d’accordo perché è veramente vergognoso che una donna debba essere bloccata per una negligenza delle infrastrutture. E’ possibile che al giorno d’oggi si debba sempre ottenere tutto con la forza!?
    Adele ci ha spiegato che anche per le piccole cose come, andare a prendere un caffè o far visita ad un’amica,deve dipendere da qualcuno o dal tempo e tal proposito ricordo bene le sue parole: “LA COSA PIU’ BELLA E’ CHE VOI SIETE INDIPENDENTI”.
    Da questa affermazione, si evince la sua voglia di essere INDIPENDENTE, cosa che noi invece diamo per scontato, ma è chiaro che si sente diversa da noi “normali” , infatti ha raccontato che sin da piccola nascondeva la carrozzina sotto il letto per non farla vedere neanche alle cugine.
    E’ una persona che ha sofferto fin troppo…a cui non piace chiedere aiuto.
    Mai dice : “NON CE LA FACCIO”.
    Il suo carattere forte, il suo essere testarda è evidente anche quando dice “VOLERE E’ POTERE”.
    Sono d’accordo con lei perché quando si desidera fortemente qualcosa si fa di tutto per averla.
    Divertente è stato quando ci ha confidato che suo padre le diceva : “IL PERICOLO E’ IL TUO MESTIERE”.
    Mi hanno colpita queste parole : “IO NON MI ACCETTO, SONO COSTRETTA, PERCHE’ LA SOCIETA’ NON MI ACCETTA”.
    Da qui mi voglio collegare al libro di testo “NOZIONI INTRODUTTIVE”.
    In particolare Anna Murdaca suggerisce che non si deve definire nessuno per sottrazione, affermando che è il contesto sociale a determinare la condizione di handicap, sono gli ostacoli, le barriere fisiche, ma anche quelle mentali, a favorire il processo di esclusione oppure quello di emarginazione.
    La sua vita non è stata facile, ha subìto un intervento alla schiena che l’ha portata a rimanere a letto per due anni; oggi vive con una badante.
    Adele riesce a muoversi grazie all’Ausilio di una Tecnologia Estensiva, quale la carrozzina elettrica che ha un autonomia di circa sei ore.
    La carrozzina, che rappresenta un po’ il simbolo dell’handicap, è in realtà un ausilio, ciò che aiuta una persona con deficit a superare l’handicap del non potersi muovere autonomamente.
    Mentre la Domotica, è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita della casa.(fonte Wikipedia)
    Alla domanda : “DOVE HAI TROVATO LA FORZA PER COMBATTERE?” ha risposto: “IL MIO CARATTERE MOLTO FORTE, LA FEDE, LA FAMIGLIA, GLI AMICI”.
    Adele esprime la sua opinione anche sull’amicizia affermando che solo i veri amici ti aiutano ad affrontare le bellezze e le difficoltà della vita.
    Importante e significativo, è stato l’intervento di Rosaria, volontaria e amica di Adele da 11 anni, con la quale si è conosciuta sul “ treno dei malati” diretto a Lourdes.
    Il loro primo incontro non è stato piacevole e Rosaria l’ha lasciata perdere, ma ha anche raccontato che la Madonna le era apparsa ed è subito ritornata indietro con un gran sorriso e da quel momento sono unite più che mai.
    Mi hanno colpita le parole di Rosaria quando ha detto : “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”.
    La sua completa dedizione agli altri è un grande esempio per noi ragazze ed educatrici, mi ha fatto comprendere che le persone con disabilità nonostante il dolore, ti danno tanto e ti fanno capire quali sono le cose davvero importanti della vita.
    Adele non accetta il Pietismo e dice : “E’ vero la differenza c’è ma noi disabili siamo come voi, ci arrabbiamo, ci innamoriamo…
    Ha concluso il suo intervento con delle parole che non dimenticherò mai : “ VOI EDUCATORI, SIATE SEMPLICI, UMANI, SIATE VOI STESSI, SENZA PAURA DI…
    Adele è un esempio di vita!
    Dall’intervento di Adele, mi voglio collegare alla teoria.
    In particolare, mi voglio soffermare sul concetto di INTEGRAZIONE, inteso come un processo continuo, non un punto d’arrivo atto a preservare i diritti dei disabili.
    L’integrazione viene riformulato come accoglienza verso diverse identità in prospettiva umanistica; come condivisione di valori etici, che tengono conto del rapporto dignità, autonomia, identità, potenzialità personali.
    L’uomo ha sempre cercato di catalogare tutto ciò che lo circonda e ciò accade anche nei confronti della persona con disabilità, che diventa un’ etichetta, per cui non si parla più della persona come essere umano, ma si parla del cieco, del muto, del sordo…
    In tal senso, la condizione di disabilità, diventa così il fattore identificante dell’intera persona.
    Le barriere mentali sono quelle che mi spaventano di più, poiché la società non è ancora pronta ad accettare il disabile.
    La persona “normale”, ancora oggi, teme di sedersi al fianco del disabile, per la paura del diverso; in realtà le idee, i sentimenti non sono limitati ma esistono in ogni uomo.
    Secondo il mio parere soltanto dopo avere superato il problema dell’ integrazione e abbattuto quello dell’emarginazione, si potrà parlare di svolta.
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    AlessiaCarrozzino

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  AlessiaCarrozzino il Mer Mag 11, 2011 1:38 pm

    Prima dell'arrivo della nostra ospite in aula la professoressa Briganti ci ha avvertiti della fatica che Adele avrebbe incontrato nel raccontarsi e soprattutto nel raccontarsi pubblicamente. In effetti una volta arrivata, Adele ha avanzato quasi titubante verso il microfono ed ha iniziato a parlarci con una dolce vocina tremula, a dimostrazione del fatto che, oltre ad essere timida di suo, non ama sentirsi al centro dell'attenzione proprio per le condizioni in cui si trova. Evidentemente il suo tentennamento è derivato proprio dalla paura di trovarsi di fronte a sguardi volti al pietismo che lei stessa ha poi consigliato di evitare categoricamente. "Non amo il pietismo" ha detto, non vuole che le persone disabili siamo guardate con occhio triste e compassionevole, vuole che nel vederla passeggiare un qualsiasi passante le possa sorridere come farebbe a chiunque altro.
    Le parole del discorso di Adele mi hanno riempito di gioia, non c'è stato un attimo in cui io abbia smesso di sorridere, soddisfatta del suo intervento, onorata della sua presenza e compiaciuta della sua forza. Alla domanda "dove hai trovato la forza per andare avanti?" lei risponde facendo riferimento a quattro aspetti fondamentali che le hanno favorito la convivenza con la sua disabilità: CARATTERE, FEDE, FAMIGLIA, AMICI. Gli amici per lei sono una grande forza, i "pochi amici ma buoni", quelli che non si abbandonano al pietismo e che dicono sempre la verità, anche la più cruda, fondando il rapporto amicale sulla lealtà e sulla sincerità, coloro che riescono a vedere in te la persona che sei, non considerando nè i tuoi limiti nè i tuoi difetti. "Non è la carenza di alcunché, infatti, che può contraddistinguere chiunque, ma la sua capacità di sentire, di fare, di agire e di pensare nell'unico suo modo specifico e personale" (Cit. Documento del Miur - libro "Nozioni" - pag.31). Adele sente, Adele pensa, Adele fa, Adele agisce, ma potrebbe agire ancor di più se la sua società le permettesse e le facilitasse movimenti e azioni. Le barriere architettoniche sono ancora tante, e a quanto pare prima che architettoniche sono mentali. Com'è possibile che Adele abbia dovuto lottare per ricevere delle agevolazioni finanche nel suo condominio?! La società tende solo teoricamente all'integrazione della disabilità, relegandola in spazi e possibilità limitate, per cui diventano normali conseguenze le affermazioni "Non mi accetto perché la società non mi accetta" e "Non mi sento integrata perché non mi fanno integrare". Adele non si butta giù...non si deprime, ha scelto di convivere con il suo problema, di affrontare le sue difficoltà, ma la strada per l'accettazione della sua condizione è ancora distante, e lo sarà di certo finché le barriere mentali e poi architettoniche non saranno abbattute. Adele è una donna forte e determinata, ai limiti della testardaggine, per questo suo padre la canzonava dicendole "Il pericolo è il mio mestiere!". Non ha mai cercato aiuto, non vuole appoggiarsi agli altri né dipendere da essi, ma vorrebbe essere almeno considerata e ritenuta pari a tutti gli altri cittadini, vuole essere vista, nel senso che non vuole essere lasciata in disparte, come invisibile. "Noi siamo come voi, amiamo, ridiamo, ci arrabbiamo..." per cui, a prescindere dalle differenze di ogni genere, tutti maritiamo gli stessi diritti e doveri, le stesse possibilità e libertà!
    Credo che il discorso di Adele abbia potuto sottolineare un messaggio che durante questo corso più volte è stato ripreso anche in forma indiretta: dobbiamo imparare a considerare noi stessi e l'altro come esseri unici, speciali ed irripetibili, dobbiamo aver cura di noi stessi e dell'altro, dobbiamo imparare a contare sulle nostre forze ma con la consapevolezza di poter aiutare ed essere aiutati nel momento del bisogno, dobbiamo imparare e diffondere il valore fondamentale della solidarietà e dell'uguaglianza, affinché possiamo contribuire alla formazione di una società e di una comunità volta all'integrazione e all'abbattimento di ogni barriera. "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (M. Gandhi): affinché la società tutta cambi, iniziamo da noi!

    Rosa De Luca

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Rosa De Luca il Mer Mag 11, 2011 1:40 pm













    ECCO ALCUNE IMMAGINI

    Rosa De Luca

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Rosa De Luca il Mer Mag 11, 2011 1:49 pm

    QUESTO VIDEO E' STATO GIRATO IN MANIERA IRONICA, PER SDRAMMATIZZARE I PROBLEMI CHE OGNI GIORNO NASCONO PER CHI HA DIFFICOLTA' AD AFFRONTARE I PERCORSI CHE SEMBRANO SEMPLICI E FACILMENTE ACCESSIBILI.
    IL VIDEO, VUOLE FARCI CAPIRE QUALI POSSONO ESSERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE DA ABBATTERE, INCORAGGIANDO LE PERSONE CON DISABILITA' A NON TRASCURARE IL LORO FUTURO E A REAGIRE DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA', DIMOSTRANDO A TUTTI CHE HANNO GLI STESSI DIRITTI E DI NON FERMARSI ALLE APPARENZE
    .









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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Rosa Vitiello il Mer Mag 11, 2011 2:10 pm

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  sofia fontana il Mer Mag 11, 2011 2:20 pm

    Oggi in aula la presenza di Adele è stata molto importante e interessante.Adele è una signora disabile costretta a vivere sulla carrozzetta. Negli occhi di adele ho visto tanta rabbia ma anche tanta sensibilità. Rabbia perchè la società nn aiuta queste persone...poi nn parliamo delle barriere architettoniche...la società oggi deve capire che non esiste un diverso! Siamo tutti uguali e non bisogna avere dei pregiudizi nei confronti dei disabili. Alla fine voglio dire e ribadire che non dobbiamo lamentarci dei nostri difetti che poi tali nn sono e dare più importanta ad altre cose molto più serie.

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  DONATELLA COPPOLA il Mer Mag 11, 2011 2:22 pm

    Molte delle volte quando ci parlando di laboratori universitari li consideriamo sempre poco emozionanti .Siccome siamo quasi alla fine del nostro percorso volevo ringraziarvi per la bellissima esperienza! Ho seguito le lezioni con enorme piacere e gioia Smile, ringrazio la professoressa e Adele per la sua presenza, per la sua storia per averci resi partecipe della sua vita e della sua forza! Adele mi ha fatto capire che sono sempre stata troppo superficiale , miminizzavo tutto e molte delle volte mi limitavo a classificare in disabili\ in non disabili anche quando svolgevo volontariato presso la sede "PRO-HANDICAP" di Bacoli.
    Con le sue paroli mi ha fatto capire che ogni difficolta',ogni disabilita' è diversa e che nessuno è paragonabile a qualcun altro ...Non abbiamo 2 disabili uguali o 2 ragazze senza difficolta' motoire uguali ma abbiamo 4 persone UNICHE E SPECIALI da conoscere ! Sono fiera di aver conosciuto Adele ,anche se in minima parte ma grazie al suo intervento ho capito quanto lei stessa è forte e soprattutto mi ha trasmesso il suo sorriso, la sua grinta il suo non arrendersi davanti alle difficlota' nonostante ne siano tantissime ...

    natale camilla85

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    Re:15.lab.2 maggio - Barriere architettoniche:resoconto di ADELE

    Messaggio  natale camilla85 il Mer Mag 11, 2011 2:22 pm

    Oggi in aula Adele ci ha reso partecipe della sua storia.Adele,a causa di una malattia è costretta a vivere su una sedia a rotelle elettrica,ci ha spiegato di quanto sia stato difficile accettare la sua malattia,se ne vergognava tanto che nascondeva la sedia alle sue cugine,ma col tempo grazie alla sua forza d'animo è riuscita a reagire,a non farsi sopraffare dalla sua condizione.
    Credo che Adele sia da ammirare.ci ha dato una lezione di vita,mi hanno colpito le parole che ha pronunciato come:NOI SIAMO COME VOI,AMIAMO,CI ARRABBIAMO,RIDIAMO,NON GUARDATECI CON PIETA',VOGLIO ESSERE INDIPENDENTE;IO NN MI ACCETTO PERCHE' E' PROPRIO LA SOCIETA' CHE NON MI ACCETTA.
    Dalle sue parole si capisce che vive un disagio dato dalla società che le fa sentire maggiormente il peso della sua condizione,inoltre ci ha raccontato di quante barriere architettoniche incontra nella sua giornata rendendole più difficoltoso ogni gesto.E' stato un incontro molto significativo,con lei abbiamo avuto la prova che nonostante tutte queste difficoltà è possibile affrontarle e superarle.
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    RosaIncarnato

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  RosaIncarnato il Mer Mag 11, 2011 2:23 pm

    Ascoltare una persona disabile mi aiuta a prendere atto e ad essere consapevole che spesso ci disperiamo per cose davvero futili. Ascoltando Adele la prima cosa che mi ha colpito è sentire quanto lei si sente esclusa dalla società. Dalle sue parole mi sono accorta che noi facciamo ancora molto poco per aiutare le persona disabili a sentirsi "normali" e membri attivi e partecipi della società. Infatti Adele ha precisato di quanto le da "fastidio" quando viene guardata con pietà... perchè a loro basta davvero poco, anche un semplice "Ciao".
    Nonostante tutto però, è emerso anche il carattere forte e combattivo di Adele, una ragazza che ama la vita e ringrazia ogni giorno Dio nonostante la sua lotta continua. Credo che tutti noi dovremo prendere esempio da queste persone che sono capaci di insegnare e donare tanto e che vogliono essere soltanto "come noi"... perchè proprio come ha detto Adele: "noi siamo come voi, amiamo, ridiamo e ci arrabbiamo".

    nunzia puocci

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  nunzia puocci il Mer Mag 11, 2011 3:12 pm

    ADELE ecco il nome di una donna che affronta la vita giorno per giorno senza mai arrendersi, sempre a testa alta,una donna che non ama chiedere, ma ciò che riesce a fare lo fa da sola....impossibilitata a camminare a causa di una grave patologia, combatte, la sua forza la deve al suo carattere e alla sua VOGLIA DI VIVERE...in aula è stata proprio lei a parlarci della sua vita,e ringrazio la docente Briganti per averci dato la possibità di conoscerla...adele solo dopo 4 anni e tre denuncie è riuscita a prendere un autobus,proprio perchè come ben sappiamo la nostra città è sprovvista di barriere architettoniche impossibilitando coloro che non possono camminare a muoversi nella città liberamente senza alcun ostacolo.appena è entrata in aula ho visto in lei e nei suoi splendidi occhi il disagio e la timidezza nel confrontarsi con noi, ma quando ha iniziato a parlare ha attirato la nostra attenzione e a condividere con lei tutte le sue emozioni, i suoi dolori le sue esigenze....le parole che più mi hanno colpite sono:"NON MI ACCONTENTO PERCHE' LA COCIETA' NO MI ACCETTA"....parole forti che ti fanno capire che ancora oggi a mio parere esiste l'ignoranza,perchè una persona non deve essere catalogata o accettata come diversa solo perchè è su una sedia a rotelle, ma deve essere vista seplicemente come membro della nostra società, perchè d'altronde è da loro che noi possiamo apprendere il vero significato della vita e dalle loro stesse che noi possiamo renderci conto che ciò che abbiamo è tanto....ci insegnano tanto e ci aiutano a capire cos'è veramente è importante;non il vestito il tucco ecc....ma la voglia di vivere la consapevolezza di una famiglia...infine lei dice...SIATE SEMPLICI,SIATE UMANI, SENZA PAURA DI.e soprattutto NON SIAMO DIVERSI MA UGUALI AGLI ALTRI....e a questo posso aggiungere solo una cosa...GRAZIE ADELE.

    mariarosaria catuogno

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  mariarosaria catuogno il Mer Mag 11, 2011 5:03 pm

    Durante la lezione del 2 Maggio siamo stati messi a contatto con un'esperienza reale di disabilità , Adele ci ha raccontato la sua storia , la sua malattia , la sofferenza che prova sulla sua pelle..
    Sentirsi Diversa , Sentirsi non accettata , ma sopratutto non accettarsi , credo che non ci sia cosa peggiore ... dover affrontare tutti i giorni "ostacoli" anche solo per fare una "semplicità passeggiata" , credo che noi questa sofferenza non possiamo nemmeno immaginarla ...Viverla in prima persona e tutta un altra cosa ... e facile dire (noi che non ci troviamo in questa "situazione) che la vita bisogna affrontarla con il sorriso , e accertare le cose semplici che la vita ci offre , ma dal racconto di Adele traspare la sua sofferenza , il suo disagio era evidente appena e entrata nell'aula...
    ho visto mio nonno consumarsi piano piano su una sedia a rotelle , spegnersi giorno giorno , diventare prigioniero in casa sua , perdere completamente la voglia di vivere.. senza mai lamentarsi ha iniziato ad apprezzare le cose più semplici , anche solo una carezza lo faceva sentire meglio ...
    Adele ha imparato a convivere con il suo dolore , ed anche lei ad apprezzare le piccole cose ...Persone così forti hanno tutta la mia stima ...
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    giuseppa reccia

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  giuseppa reccia il Mer Mag 11, 2011 7:11 pm

    Il viaggio continua però questa volta nella vita e dal vivo con una persona con disabilità.Oggi abbiamo assistito e ascoltato la storia di Adele.Adele è una signora con disabilità.In un primo momento ho provato un pò di tensione,il silenzio totale e poi la sua voce bassa...ma poi la tensione non c'era più e si è trasformata in emozioni forti.Adele ha raccontato la sua storia ovvero della sua malattia la"polimelite" è una malattia che colpisce i muscoli infatti mi muove utilizzando una carrozzella elettrica.Poi ha raccontato di quante barriere incontra giorno dopo giorno e mentre raccontava si vedeva in lei una forte rabbia perchè è la società a far sentire diverse queste persone;infatti afferma di sentirsi emarginata perchè è la società a farla sentire tale.Ribadiva più volte noi siamo come voi,amiamo,ci arrabbiamo facendoci capire che loro sono persone normali.Dalle parole di Adele si evince una forza d'animo,una grinta,la voglia di vivere e andare avanti da sola e affrontare qualsiasi cosa pur non accettandosi e non ama chiedere.Afferma che la forza di andare avanti la trova nella fede e nella famiglia.A queste persone basta un sorriso e una stretta di mano per farli sentire sereni.Concludo dicendo che Adele è una persona fantastica e poi perchè ha combattuto per i suoi diritti.Anche perchè ci ha dato una lezione di vita affermandoci che dobbiamo essere persone semplici,senza paura di...e sopratutto non dobbiamo mai arrenderci.GRAZIE ADELE E ALLA PROFESSORESSA BRIGANTI perchè a ogni lezione ci regala un emozione nuova.

    florentina tufo

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  florentina tufo il Mer Mag 11, 2011 7:50 pm

    La testimonianza di Adele, costretta su una carrozzina elettricaa causa di una malattia che colpisce i muscoli
    Adele ci ha fatto capire cosa sia per noi l'indipendenza e quanto essa sia importante, dal momento che lei invece è limitata purtroppo anche nelle cose che per noi risultano essere più
    banali, come andare al bar a prendere un caffè.Ha dunque bisogno di qualcuno che le stia accanto, che la aiuti , anche se, dotata di una grande forza d'animo, cerca di essere per quello che può indipendente il più possibile
    Un’altro punto cardine che mi ha colpito è la frase ,il concetto le ha detto
    Adele dice di non accettarsi perchè la società non la accetta. Sin da piccola rifiutava la sua malattia, nascondeva la carrozzina perchè non voleva che nessuno la vedesse e ancora adesso non accetta la sua disabilità. Il Problema non sono le persone disabili ma la società in cui viviamo siamo piu diversi noi che i disabili in se x se
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    MiriamFalanga

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    *Adele*

    Messaggio  MiriamFalanga il Gio Mag 12, 2011 12:09 am

    Il giorno stesso che Adele è entrata in aula ho pensato che proprio nel momento in cui ha varcato la porta,avrebbe preferito un velo per potersi nascondere, riparare da occhi indiscreti,cattivi, maligni...credo infatti che avrebbe preferito sparire.
    Entrare in un aula universitaria, sapendo che sono tutti li che ti apettano, nella condizione di disagio in cui si trova a vivere Adele , per lo più non accettandosi è stato a mio parere straziante,immagino infatti lei come si sia sentita.
    Affermo questo perchè sono una ragazza che vive di sensazioni,di tatto e mi rendo conto, ma mai potrò capirlo il dolore e la vergogna che provava in quel momento.
    Dai suoi occhi infatti non traspariva gioia, felicità, anzi, ho avvertito rabbia e tanto rancore verso quella vita che non le aveva riservato altro che sofferenze secondo lei. Le parole le pronunciava calcandone i suoni, proprio per farci avverite a noi tutti in aula il disagio che stava provando.
    Non si sente accettata nella socieà ha raccontato, ed è anche per questo motivo che non è mai riusciuta ad arrivare ad un equilibrio con se stessa o quanto meno con la sua situazione, o con il mondo. Afferma poi che la gente è cattiva con lei, le fa notare continuamente il suo disagio, facendoglielo addirittura pesare e usanda parole poco carine sul suo conto.
    L'ho sentita spenta, oramai rassegnata alla sua condizione di disabile. Non si accetta e non sa se mai potrà riuscirci infine ha rivelato.
    Io sinceramente mi rendo conto di quanto sia difficoltoso non solo imparare a convivere con il proprio handicap e/o svantaggio ma soprattutto sapersi poi realazionare agli altri e sapersi riconoscere e accettare come "diverso" . Tutti comunque dovremmo secondo me imparare ad agire di più e a parlar edi meno,perseverare valori quali il rispetto, l'umiltà, l'onestà, solo così si potrà arrivare ad un mondo non dico perfetto ma quantomeno vivibile "per noi tutti esseri umani" senza distinzione di razza, colore, lingua, cultura, usi, costumi ecc,

    Maria Mercone

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Maria Mercone il Gio Mag 12, 2011 8:53 am

    Vorrei inizia col ringraziare Adele che nonostante la sua timidezza è venuta in classe a parlarci della sua condizione di vita e di quella di tanti altri come lei, facendoci così aprire gli occhi. Lei ci ha fatto comprendere che ha lottato con sé stessa per stare in questo mondo, per poi trovarsi in un mondo inadatto, poiché ogni giorno trova mille ostacoli davanti a sé. Un esempio banale ci è data da un’auto, una moto o altro che può trovare parcheggiata vicino alla struttura che permette l’accesso in un luogo qualsiasi ad un disabile. Lei ci dimostra che è pronta a tutto, anche ad umiliarsi per ottenere il minimo, combatte per ottenere un passaggio per disabili, ma questo è il minimo che si può concedere ad una persona già tanto limitata. Eppure oggi ci si batte per poco, come può essere un finanziamento che finisce. Non le piace chiedere aiuto, vorrebbe riuscire a fare tutto da sola, senza aver bisogno di nessuno, senza dar fastidio, vorrebbe essere autonoma, invece dipende da altre persone. Per questo le piace pensare che è indipendente, quindi non si ferma davanti ad un ostacolo se prima non ha provato a superarlo. Infatti il suo motto è “Volere è potere”, Ella ci ha rivelato che questa forza straordinaria le proviene prima di tutto dal suo carattere così combattivo, poi dalla sua famiglia che l’ha sostenuta sempre e l’ha protetta, dalla fede alla quale non ha mai smesso di credere, infine dagli amici i quali la rasserenano poiché lei si vergogna della sua condizione., ma col tempo ha dovuto abituarsi, anche se lei tutt’ora non si accetta. Forse è perché è la società che non accetta i disabili. Adele non ha mai cercato la pietà nelle persone e neppure vuole essere trattata da persona diversamente abile. Penso che queste persone non si integrano nella nostra società perché è quest’ultima che tiene sbarrate le porte, ha girato le spalle e non fa nulla per agevolare e permettere l’accesso anche a chi ha un limite. Per me Adele ha accettato la sua condizione anche perché ha capito che ribellarsi è inutile, tutti però potremmo aiutarli iniziando con l’essere gentili nei loro confronti, basterebbe anche un semplice sorriso. Ho anche compreso che nella mia vita devo fare tutto ciò che sento di fare perché posso farlo non avendo altro limite che quelli creati dalla mia mente.

    Francesca Frongillo

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    Barriere architettoniche:ADELE

    Messaggio  Francesca Frongillo il Gio Mag 12, 2011 9:37 am

    Nel laboratorio del 2 maggio ci è stat presentata la testimonianza di adele,una donna che è costretta a vivere su una sedia a rotelle.
    Quello che ci è stato raccontato non è molto diverso da quello che abbiamo appreso durante tutto il corso del laboratorio,in particolare quando ci siamo soffermati proprio sugli ostacoli che le barriere architettoniche potessero portare ad una persona con problemi di mobilità.
    Adele vuole essere considerata come una persona che ha i suoi momenti di felicità di gioia ma anche di dolori,questa cosa è presente anche all'interno del libro della MURDACA "complessità della persona e disabilità", dove bisogna considerare la persona con disabilità come una con una piena partecipazione alla vita sociale senza rivolgerci nei loro confronti con atti di pietismo,non considerando neanche come si chiamano,questo si evince anche da una bellissima poesia presentatoci in un laboratorio che si intitola "chiamatemi per nome".
    Molto spesso non ci rendiamo conto che siamo noi con le nostre negligenze a far si che queste persone si sentano sempre più emarginate,ed è per questo che noi tutti dobbiamo unirci affinchè anche nelle piccole cose,come il far funzionare un sali scendi,li possiamo far sentire inclusi nella società.

    Loredana Tessitore

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Loredana Tessitore il Gio Mag 12, 2011 9:53 am

    Anche la lezione di oggi è stata straordinaria...
    l'incontro con Adele mi ha trasmesso molte emozioni.
    La prof.ssa le ha proposto di fare l'esercizio dell'orologio
    e nel raccontare la sua quotidianeità ha messo in evidenza
    le varie barriere architettoniche che incontra ogni giorno,ad
    esempio come sia difficile fare una semplice passeggiata con
    la sua sedia a rotelle,oppure prendere un mezzo pubblico,l'ascensore...
    e come se non bastasse anche la società diventa un ostacolo da
    superare dato che non mostra altro che pietismo e la
    fa sentire emarginata,invisibile...ma con la sua testardaggine
    e la voglia di essere indipendente riesce ad annientare tutto
    il resto.
    Ciò che mi ha turbato in modo particolare è proprio la nostra società,
    perchè impedisce a tutte queste persone di vivere serenamente
    ,invece,bisognerebbe avere più rispetto,non fermarsi all'apparenza
    perchè siamo tutti uguali e abbiamo tutti gli stessi diritti
    e doveri.
    Ringrazio la prof.ssa Briganti per avermi dato la possibilità
    di incontrare Adele e ringrazio Adele per avermi dato un
    insegnamento di vita!!!

    Sara Palumbo

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Sara Palumbo il Gio Mag 12, 2011 1:50 pm

    Oggi ho capito tante cose, cose che prima non ignoravo, ma sulle quali non mi soffermavo a pensarci più di tanto.Un ringraziamento particolare lo devo a te, Adele, una donna che mi ha insegnato a capire che l'essere diversi serve a capire che non bisogna mai arrendersi.Cose che per noi possono sembrare semplici come passeggiare, correre, andare in bici, sono cose che persone non possono fare semplicemente.Cose che a causa di barriere architettoniche risultano difficili.Purtroppo nella nostra società e nella realtà di alcuni paesi, con una cattiva gestione del patrimonio, per i diversamente abili diventa difficile anche usufruire di un servizio come può essere un mezzo pubblico, una scala.Servizi per i quali c'è un corrispettivo uguale per tutti.Proprio alla luce di ciò dovrebbe essere possibile per persone come Adele, poter usufruire di un servizio come ne usufruiamo noi.Ho sentito rancore nella sua voce.Tristezza.Questa cosa mi fà rabbia perchè non accetto il fatto che una persona diversamente abile non possa utilizzare con facilità un mezzo pubblico.Sono già tante le difficoltà che affronta giorno per giorno.Nonostante ciò Adele però mi ha trasmesso una gran forza.Una forza atipica.Mi ha rasserenato perchè mi ha fatto capire che nella vita lottando si può ottenere qualsiasi cosa.Non trovo giusto che lei abbia dovuto lottare per poter salire su un bus, per me è inaccetabile.Spero che con il tempo le barriere architettoniche possano scomparire definitivamente dando la possibilità a chi è diversamente abile di usufruire di tutti i servizi senza difficoltà.Grazie Adele e buona fortuna.

    stefania del villano

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  stefania del villano il Gio Mag 12, 2011 2:49 pm

    Adele, una ragazza disabile,è stata in aula con noi per darci una lezione sulle barriere architettoniche, e devo dire che la cosa mi ha emozionata a tal punto tanto da essere contentissima di questo corso che volge al termine e che vorrei tanto continuarlo. Ancora più contenta lo sono quando penso che sono a SCIENZE DELL'EDUCAZIONE, perchè dev'essere una cosa straordinaria dare una mano a delle persone che ne hanno veramente bisogno. Adele mi ha colpita soprattutto quando ribadeva: NOI SIAMO UGUALI A VOI IN TUTTO E PER TUTTO e devo dire che è proprio vero. Loro veramente sono come noi e solo oggi me ne sono resa conto al 100%. Però se sono come noi, perchè per loro andare a prendere un caffè al bar può risultatare un'impresa ardua? Perchè secondo me ci sono persone come amministrazioni comunale e enti pubblici che nn si rendono conto di 2 cose: della gravità del fatto e il più importante che LORO SONO COME NOI...
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Mariadesimone il Gio Mag 12, 2011 2:54 pm

    Oggi , in aula è venuta a trovarci Adele che con le sue parole mi ha dato una lezione di vita ed ancora una volta ho capito quanto per me sia importante realizzarmi in questo campo . Adele ha raccontato la sua vita , come svolge la sua giornata tipo, nella quale,si evince come per lei bere un semplice caffè diventa difficile da realizzare, perchè incontra molte barriere arhitettoniche che purtroppo ci sono e continuano ad esserci . Ha problemi per uscire , a partire dal palazzo di casa sua , ai pullman che non funzionano , ai marciapiedi occupati dal parcheggio di auto e motorini , e spesso anche a causa del cattivo tempo . Dalle sue parole si evince che lei non accettava la sua condizione , emergeva a tratti la rabbia ma nonostante ciò grazie al suo carattere forte , alla famiglia e agli amici è riuscita ad andare avanti e ha capito di non arrendersi ma di alzarsi e di riporvare a farcela . Nel suo racconto ribadisce più volte che : noi siamo come voi,amiamo , ridiamo,ci arrabbiamo , facendoci capire che sono delle persone normali che hanno anche loro un cuore , un cervello , e che hanno tanto da insegnarci. L' esperienza di Adele mi ha commossa tanto e le due frasi che mi hanno colpito maggiormente sono : " Io non mi accetto perchè la società non mi accetta ". "Odio poi la compassione perchè mi fa sentire ancora di più il peso della mia condizione" . Penso , allora che tutti i disagi e le difficoltà che Adele incontra durante tutta la sua esistenza sono dovute al mondo . Un mondo abitato da modelle , da figure sane e belle , e questa condizione la fa sentire emarginata dal mondo esterno. Per quanto riguarda , invece, la seconda frase noi non dobbiamo aver compassione , pietà nei loro confronti perchè anche le persone disabili come noi hanno una propria dignità , fede , quindi il nostro compito è quello di emanciparli e di aiutarli ad integrarsi nella società . Questo incontro è stato molto importante perchè ancora una volta ci ha fatto riflettere sui valori importanti della vita quali : l' amore , l' amicizia , la famiglia .
    Concludo dicendo che il ruolo dell' educatore nei confronti di un disabile è quello di essere semplice e di non arrendersi mai davanti alle difficoltà e di donare il suo aiuto con un semplice sorriso o con una stretta di mano , aiutando così molte persone ad integrarsi nello stesso mondo .
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  claudia.moreno il Gio Mag 12, 2011 3:45 pm

    La lezione fatta il 2 Maggio la Prof. Briganti ci ha presentato Adele, una donna disabile, per farci raccontare una sua giornata tipo. Adele ha raccontato che quando scende di casa le sue grandi difficoltà sono i mezzi pubblici perchè anche se sono provvisti di attrezzature per disabili spesso sono fermi(nuovi ma fermi) o per esempio i marciapiedi che hanno si gli scivoli ma lei trova difficoltà perché intralciati da macchine o motorini. Quello che più mi ha colpito in lei è stata: la sua grande forza di volontà,la fede , la sua grinta , la sua voglia di andare avanti , la sua caparbietà di far da sola , di non lasciarsi sconfiggere ma alzarsi e riprovare. Ha trovato la forza soprattutto quella di volontà di uscire e di non nascondersi perché aveva accanto una famiglia e degli amici che le vogliono bene.Un’altra cosa che mi ha colpito di quello che ha detto è:”NOI SIAMO COME VOI:AMIAMO, CI ARRABIAMO,RIDIAMO, CI INNAMORIAMO…” questo per farci capire che le persone disabili sono come tutti gli altri con un cuore ed un’anima e che noi che facciamo parte di una società così moderna dovremmo dare a loro la possibilità di potersi muovere liberamente.Questo incontro è stato davvero bello stimolante e soprattutto ci deve far riflettere su quello che è davvero importante nella vita come:la famigli,l’amicizia,l’amore e d essere sempre disponibili col prossimo come si dice nel comandamento:”Ama il tuo prossimo come te stesso” anche solo mostrando un sorriso o porgendo la mano questo può far sentire meglio una persona..Un immenso grazie va alla Prof. Briganti che ad ogni corso stimola e allarga sempre di più le nostre menti e le nostre frontiere per essere in futuro sempre di più dei buoni educatori e ad Adele che si è resa disponibile nonostante se sue grandi difficoltà GRAZIE MILLE


    Ultima modifica di claudia.moreno il Gio Mag 12, 2011 10:21 pm, modificato 1 volta

    fabiana coppola

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  fabiana coppola il Gio Mag 12, 2011 5:27 pm

    Oggi è venuta a spiegarci la sua giornata tipo, una signora disabile,Adele. Il racconto di questa signora è stato molto commovente, nonostante lei nella sua vita ha fatto molte denunce, a causa che non ci sono le barriere architettoniche adatte per i disabili, dopo tutte queste denunce per fortuna stà cambiando qualcosa per quanto riguarda i mezzi pubblici, soprattutto gli autobus, visto che lei cammina con la carrozzina a corrente elettrica, e quest'ultima dura solo per sei ore di carica. Però nonostante sia una disabile, Adele cerca di affrontare la vita con tutta la sua forza, e quasi mai chiede aiuto a chiunque si trovi vicino, anche perchè per un primo momento, cioè all'inizio,lei nascondeva la carrozzina, per non farla vedere neanche alle cugine, però col passare del tempo, Adele ha iniziato ad accettarsi,grazie al suo carattere molto tenace, alla fede,agli amici, alla famiglia. Lei prima lavorava cioè ricamava come passatempo in una giornata. Anche quello che ha detto Rosaria,la volontaria che lavora accanto a d Adele, mi ha fatto sentire una persona che può aiutare senz'altro gli altri, visto che ha detto che mentre noi facciamo qualcosa per loro, a loro volta i disabili ci riempiono il cuore di amore.Secondo me una persona all'altezza di aiutare il prossimo deve essere molto altruista e deve donare quanto più può dare, specialmente a coloro ai quali anche un dialogo gli può riempire una giornata.

    cosimo fabiana

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    Lab.2 maggio-Barriere architettoniche:resoconto di Adele

    Messaggio  cosimo fabiana il Gio Mag 12, 2011 5:54 pm

    Sono rimasta molto affascinata dalle parole di Adele...Grazie alla professoressa Briganti ci ha fatto vivere ancora una volta un'altra bellissima esperienza.
    Ascoltando Adele,una donna costretta a vivere su una sedia a rotelle pre la sua malattia.E'stato emozionantepercepire la rabbia che traspariva dai suoi occhi,che gli ha dato tanta forza di andare avanti dimostrando un grande spirito di sopravvivenza;ci ha raccontato la sua giornata tipo ,e delle difficolta' che incontra una persona disabile ogni giorno sin dal mattino.La cosa che mi ha rimasto attonita nel sentirlo e' quando diceva di vergognarsiin passato delle cugine perchè non si sentiva accettata dalla societa'.Pero' col passar del tempo le cose sono cambiate,con grande grinta e volonta' èriuscita a superare questo brutto disagio.La piu' bella cosa che ha detto è stata "davanti alle difficolta'non bisogna arrendersi mai!!!Non chiedere subito aiuto ma provare..."Con lei c'era Rosaria ,una volontaria,e ci ha detto che il volontario è il mestiere piu' bello della vita,sono le persone diverse da noi a donare l'amore,trasmetterci la sofferenza,dobbiamo ritenerci fortunati ad avere una vita normale e a non lamentarci delle sciocchezzee per le banalita',perchè ad ogni sciocchezza che ci succede siamo sempre pronte con le lacrime o con rimedi da mettere in atto,in quel momento ho immaginato:"che stupida che sono!"ed ho capito che non bisogna abbattersi di fronte alle difficolta'della vita.
    In cio' subentriamo noi futuri educatori che dobbiamo insegnare a dare anzichè ricevere,la gioia di far felice qualcuno è il regalo piu' bello che si possa ricevere...
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    AntonellaMunno

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    Messaggio  AntonellaMunno il Gio Mag 12, 2011 6:01 pm

    l incontro con adele è stato davvero molto importante... sono andata via dalla lezione con una sensazione di spaesamento, di inadeguatezza.
    la sua storia ha trascorso pieno di sofferenza, di non accettazione della sua condizione..
    tutt oggi lei dice di non essersi accettata in quanto è la società che non la accetta, non ama integrarsi in quanto è difficile.. non ti fanno integrare approposito di un suo racconnto lei ha usato il termine: NON TI VEDONO!!!
    è UNA PERSONA INOLTRE MOLTO FORTE NON Ama il pietismo nè lo accetta in quanto, ci disse noi riferndosi alle persone con disabilita simili alla sua: noi siamo come voi, ci arrabbiamo, siamo felici, lunatici , strani, ci innamoriamo, soffriamo per amore...
    ci ha esortato a credere nei nostri sogni e personalmente mi ha data molta forza.
    punto di sdegno è x cio che riguarda le barriere architettoniche, le sue numerose lotte col condominio per inserire lo scivolo per permetterle di scendere,le denunce x i pullman che in realta non sono alla portata di persone disabili... a tratti inquietante la questione circa il tempo... in quanto Adele è molto legata all'orologio, lei ha una carrozzina elettrica, con una autonomia di sei ore, di fatti aveva il caricatore con se il giorno dell incontro. il mio pensiero conclusivo è che se nn ci fossero persone incivili che parcheggiano davanti agli scivoli, e le citta fossero, sia a livello di trasporti che a livello di cura delle strada,alla portata di tutti, adele potrebbe impiegare molto meno tempo per sbrigare le sue faccende e forse sentirsi meno "limitata".

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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