Pedagogia della disabilità 2010-11

Stanza di collaborazione della classe del corso di Pedagogia della disabilità (tit. O. De Sanctis) a cura di Floriana Briganti a.a. 2010-11 periodo marzo-maggio 2011


    15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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    Caterina Vettolieri

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Caterina Vettolieri il Lun Mag 09, 2011 11:12 pm

    La testimonianza di Adele costretta a vivere su una sedie a rotelle elettrica a causa di una malattia,mi ha veramente emozionata!
    Volevo ringraziare la professoressa che con questo laboratorio, ci da sempre l'opportunità di vivere delle esperienze davvero emozionanti!
    Ascoltare la testimonianza di Adele ci deve far riflettere molto sul senso della vita e su quanto sia importante NON ARENDERSI MAI e qui non posso non citare un argomento a me caro e che mi ricorda proprio la prima lezione di questo laboratorio,ossia l'argomento della RESILENZA perchè a mio parere Adele è uscita più che vincente da questa situazione negativa! e si perchè nonostante la grave malattia,Adele non si è arresa difronte a nulla!nè alla sua malattia nè agli ostacoli che la società le impone e che tutti i giorni è costretta ad affrontare: LE BARRIERE ARCHITETTONICHE perchè purtroppo come lei stessa ci ha raccontato, anche per compiere le azioni più semplici e banali e che a noi possono sembrare scontate, ma che per lei non lo sono affatto,diventa una vera e prorpia impresa! Come del resto tutte le persone affette da una disabilità e che purtroppo vivono su una sedie a rotelle,come già visto in aula con la professoressa Briganti attraverso tre video che mostravano proprio le difficolta che queste persone dovevano affrontare quotidianamente.
    Grazie alla sua strepitosa forza di volontà e anche come lei stessa afferma alla sua testardaggine,Adele riesce a superare questi ostacoli!
    è riuscita a trasmettere tanto, quel tanto che basta a farci riflettere che dinanzi ad un ostacolo non bisogna arrendersi.Ma lottare! mi è piaciuta tanto la sua frase: "non mi piace dire non ci riesco, se prima non ci ho provato"
    Spesso quando ci capita di avere un problema,sembra che il mondo ci crolli addosso,sembra che tutto sia perduto,poi basta ascoltare persone splendide come Adele che veramente hanno dei seri problemi,ti rendi conto che hanno più forza di volontà loro, che una persona a cui non manca nulla e che può correre,camminare e fare tutte quelle azioni quotidiane più semplici senza dover affrontare nessun impresa!
    Personalmente da parte di Adele ho ricevuto una grande lezione di vita,un'esperienza vissuta attraverso le sue parole, che dfficilmente riuscirò a dimenticare! Grazie Very Happy
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    Sabina Cipolletta

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Sabina Cipolletta il Mar Mag 10, 2011 12:02 am

    Vorrei innanzitutto ringraziare la nostra docente che come sempre ci offre la possibilità di assistere a lezioni e testimonianze che possono aiutarci a capire a fondo il mondo della disabilità!
    In precedenza abbiamo già affrontato l'argomento delle barriere ma ascoltando la testimonianza di Adele è stato come toccare con mano le difficoltà che incontra ogni giorno una persona disabile.
    Adele è una donna costretta a stare sulla carrozzina elettrica per una malattia muscolare avuta fin da quando frequentava le scuole elementari!Purtroppo gli ostacoli che affronta sono quotidiani vista la mancanza di aiuti da parte della nostra società.Per Adele è difficoltoso salire su un pulman o camminare per strada visti i tanti intralci che si incontrano sulle nostre strade!
    Ha dovuto lottare per avere l'ascensore adatto alle sue esigenze nel proprio palazzo e quando esce deve dar conto anche alle condizione climatiche;infatti la maggior parte delle sue giornate invernali sono trascorse a casa.La vita di Adele è una continua lotta,un continuo dipendere da qualcuno,ed è questo che la fa soffrire ,il suo non essere autosufficiente,la sua dipendenza da qualcun altro!
    Adele non si accetta proprio perchè non si sente accettata da questa società,e secondo me ci ha dato un grande consiglio che condivido pienamente,cioè quello di non provare pietismo per le persone disabili,di non trattarle come esseri diversi da noi,ma anzi trattarli con naturalezza e dare un aiuto concreto per permettere a queste persone di vivere una vita con meno BARRIERE!
    E' proprio vero che a volte i nostri problemi sono futili,come cosa indossare o se i capelli sono in ordine o meno.Le vere difficoltà della vita vanno oltre a ciò che può essere la nostra fisicità e come ci ha insegnato oggi Adele , le persone disabili nel loro dolore possono dimostrarti che la vita è bella perchè riescono ad apprezzarla con tutte le cose negative e le avversità che devono affrontare giorno per giorno.Adele hai una grande forza interiore,grazie per la tua testimonianza ho imparato davvero tanto!
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    AnnabellaMosca

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    Laboratorio del 2 Maggio

    Messaggio  AnnabellaMosca il Mar Mag 10, 2011 9:53 am

    Come tutte le lezioni ascoltate durante questi mesi,anche questa è stata davvero molto interessante e ci ha fatto capire molte cose.La prof oggi ci ha presentato Adele,una persona disabile.Purtroppo questa ragazza è affetta da una malattia grave chiamata:poliomelite dal greco significa "Grigio e midollo".Questa è una malattia che invade il sistema nervoso e in poche ore distrugge le cellule neurali,provocando una paralisi del midollo spinale.Ci ha raccontato che fino all'età di 10 anni è stata ricoverata a Roma,poi successivamnte al Santobono ed in seguito è stata operata d'urgenza alla spina dorsale;è stata a letto per 2 anni.Infatti lei ha iniziato il suo discorso dicendo:E' molto difficle!!Queste parole mi hanno colpito,non perchè la vedo sulla sedia e quindi potrei pensare subito che la sua vita è complicata,ma mi ha colpito proprio come lei ha affrontato questo discorso.E' una ragazza con tantissima forza di volontà e lei proprio questo ci ha spiegato,che grazie alla sua forza di volontà non si abbatte e cerca sempre di prendere la vita col sorriso anche se comunque qualsiasi cosa che vuole fare,deve essere aiutata.Adele proprio su ciò ha anche detto che noi dobbiamo essere sempre felici e non dovremmo mai lamentarci proprio perchè Dio ci ha donato la cosa più bella della vita,camminare!In qualsiasi posto dove vogliamo andare non dobbiamo chiederlo a nessuno perchè abbiamo quell'indipendenza che ci permette di fare ogni cosa senza che nessuno ci aiuti.Invece lei anche se vuole scendere solo per comprare una cosa deve sempre essere aiutata perchè incontra "barriere" che ovviamente se non fossero ben attrezzate non potrebbe oltrepassarle.Infatti ha anche raccontato di quando deve scendere e ci sono delle scale da oltrepassare...fortunatamente la "soluzione" c'è,però comunque per lei è difficile.Noi a volte ci lamentiamo di cose che sono davvero banali,e non pensiamo mai di quanta fortuna abbiamo.E' proprio grazie a questo corso che ho capito tante cose:Adele è stata una persona che secondo me ci ha fatto capire delle cose che sono molto importanti!La ammiro perchè con questa malattia avere forza di volontà è il "livello" più alto che si possa raggiungere!Lei ha sottolineato molto il fatto che non bisognerebbe fare pietismo dinnanzi a queste persone,perchè giustamente è una cosa che non fa per niente piacere.Come ci ha insegnato anche il nostro libro di testo,non bisogna giudicare queste persone per quello che non hanno,ma per quello che sono.Il termine disabile dichiara solamente che a un individuo mancano una o più competenze,senza considerare che egli possiede delle abilita!!!Concludo il mio commento citando il pensiero di Anna Maria Murdaca:non si deve definire nessuno per sottrazione!

    Maria Rosaria Lombardi

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    laboratorio 2 maggio

    Messaggio  Maria Rosaria Lombardi il Mar Mag 10, 2011 11:41 am

    Ci tengo a ringraziare la professoressa per questo magnifico corso, che ci da ogni giorno la possibilità di toccare con mano la realtà, regala a tutti noi importanti lezioni di vita e ci prepara per il nostro avvenire.
    Ho tardato a trascrivere il mio commento riguardo al resoconto di Adele, perchè ho riflettuto molto sulle sue parole e su quello che ha smosso in me. Non nego che mi sono commossa molto, e forse molte volte non mi sento all'altezza di poter svolgere questo lavoro, le sue parole risuonavano nella mia mente anche a distanza di giorni.
    Adele ci ha dato modo di conoscere la sua storia, all'inizio come noi era molto emozionata poi rotto il ghiaccio si è lasciata andare.
    Una persona come tante ma che la "differenzia" da noi la sua terribile malattia che la costringe giorno dopo giorno a vivere su una sedia elettrica. Durante il suo presentarsi ci ha raccontato le sue giornate tipo e le innumerovoli difficoltà che incontra a causa dei disservizi, di questo argomento già ne avevamo discusso nelle precendi lezioni, solo grazie alla sua testimonianza ho potuto constatare realemente le difficoltà che incontrano tutti i giorni le persone diversamente abili.
    Diverse frasi mi hanno colpito molto e mi hanno fatto riflette: Io sono single su tutto, non condivido niente, non mi accetto ma convivo, io non mi accetto perchè la società non accetta gente come noi, ci esclude, ci ignora, hanno paura dei diversi, la forza ogni giorno la ritrovo dentro di me, grazie ai miei familiari, i miei amici, pochi ma buoni. Parole molto forti, toccanti, ricche di significato, solo a scriverle mi emoziono di nuovo.
    Ascoltare la sua testimonianza mi ha dato modo di riflettere sulla vita, "oggi ci si arrende per poco" "fuga dalla realtà dei giovani" è vero noi giovani ci arrendiamo subito davanti a un piccolo ostacolo ci crolla il mondo addosso, non sappiamo come fare o come uscire da quel piccolo problema, il più delle volte sono problemi banali di piccola importanza e pur ci affligiamo per niente, sempre insoddisfatti della vita, sempre a cercare nuovi stimoli, provare nuove emozioni, più adrenalina anche a costo della vita.
    Proprio la settimana scorsa un mio amico ha fatto un gravissimo incidente con la macchina, purtroppo è rimasto paralizzato, mentre un altro ragazzo ha perso la vita... Adesso è difficile per lui accettare una condizione del genere, uno stile di vita completamente diverso.. io nn posso fare altro che provare a trasmettere ciò che ho appreso da questo corso, e soprattutto dalla testimonianza di Adele "Siate semplici, umani, voi stessi senza paura di fare, bisogna essere sinceri, onesti.. non siamo tutti uguali ma neanche diversi..IL PIETISMO NON SERVE"...


    flaviano gessica

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    lezione del 2/05/2011:lee barriere architettoniche il racconto di ADELE

    Messaggio  flaviano gessica il Mar Mag 10, 2011 12:49 pm

    La lezione di oggi è stata un mix di emozioni e sentimenti non facevo altro ke asciugarmi gli occhi per le parole pronunciate da Adele.Il primo pensiero ke mi è venuto in mente e che devo dirmi da solo che sono uNA "SCEMA" per tutte le volte che non do molta importanza alla vita perchè vedendomi allo specchio ho qualche kilo in piu,e mentre io mi creo mille problemi mentali ci sono nel mondo miliardi di persono che ogni giorno lottano con loro vita e in questo caso mi riferisco ad Adele che ogni giorno deve superare mille ostacoli tra cui anche quello di sentirsi accettata dalla società visto che la società di oggi tende ad escludere il diverso e a far emergere il senso di apparire.Il messagio ke ci ha voluto trasmettere è che anche i disali devono essere persone autonome,che possono muversi con facilità senza incontrare barrire architattoniche,quindi bisogrebbe che le comunita creassero spazi pubblici anche per persone con un deficit ad esempio adele ci ha roccontato che lei incontra difficolta anche nel andare a prendere un caffe con una amica.Adela è affetta da una malattia che colpise il muscolo:poliomelite ha subito anche un intervento molto rischioso e per due anni è dovuta stare a letto ma grazie alla sua grande forza di volonta ce la fatta!!!!Adele ci ha raccontato che la sua casa gli offre tutte le comodita mentre ha dovuto combattere molto con il suo condominio per un ascensore ke gli pertteva di raggiungere il suo appartamento,adel incontra delle barrire anche per strada in quanto i marciapiedi sono sempre occupate dalle macchine.Adele trova la sua forza di vita nella famiglia ,nella fede,negli amici con questo vorrei dire che i disabili non sono diversi da noi peche anche noi per affrontare la vita crediamo in questi valori.Devo dar ragione ad Adele in quanto dice che"le personi disabili non devono compiatire"con questo sono daccordo con lei perche cio di cui hanno bisogno è di sentirsi amati e accettati epr quel che sono.Rosaria è una ragazza che fa volontariato è un lavoro bellissimo poiche da molte soddisfazioni nella vita ci ha parlato un po di Adele che gli trasmette cose nuove e tanto amore per la vita cio che bisogna ricordare e essere umani e aiutare gli altri.Vorrei ringraziere la prof per le tante emozioni che mi sta dando e con queste varie storie e testimonianze che ci fa acoltare sto dando un po piu di importanza alla mia vita grazie!!!

    Marilena Sabatino

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Marilena Sabatino il Mar Mag 10, 2011 2:01 pm

    Vorrei iniziare il mio commento con una frase di Adele che mi ha molto colpita:NOI SIAMO COME VOI,AMIAMO,RIDIAMO,CI ARRABBIAMO,l'unica differenza è ke viviamo la vita con maggiore difficoltà,e per questo sono,a mio avviso,da ammirare in quanto tutto ciò che per noi rappresenta la quotidianeità e la banalità,come una semplice salita e discesa dalle scale,per loro è un continuo mettersi in gioco per riuscire ad andare avanti con le proprie forze.Credo che quest'incontro sia stato molto toccante e ritengo che Adele,come qualsiasi persona con tali complessità debbano rappresentare per noi una guida,guida perchè con forza e caparbietà riescono ad affrontare e a vivere la vita di tutti i giorni,quella vita che li ha messi davanti a tanta difficoltà.Nei suoi incontri mi rendo sempre più conto che i problemi che posso incontrare durante il mio percorso quotidiano sono del tutto banali paragonati al grande disagio che queste persone vivono.C'è una cosa di Adele che mi ha particolarmente stupita ed è la rabbia e l'ostilità che mette nel vivere la vita di tutti i giorni.Questa cosa ha particolarmente "catturato" la mia attenzione in quanto la maggior parte delle persone affette da disabilità vivono la loro condizione in maniera passiva,come se si fossero rassegnati e fatti una ragione di ciò che gli è "successo",mentre Adele,mostrando la sua rabbia,mette in evidenza la grande volontà di vivere la vita nel modo più semplice,e lo dimostra il fatto che per molto tempo ha nascosto alle sue cugine che faceva uso della "carrozzina" solo per paura di non essere accettata e guardata con compassione,cosa che lei espressamente odia.Vorrei concludere il mio pensiero con una frase che ho sentito in tv e che mi è piaciuta davvero tanto ed è :non bisogna considerare le persone diverse da noi come disabili per cui provare pena poichè faremo loro del male,ma vederli semplicemente come persone con abilità differenti.Ringrazio la professoressa per l'aiuto che ci fornisce attraverso i suoi corsi poichè ci aiuta a vedere la vita in un'altra prospettiva,la prospettiva delle persone con abilità differenti!!!

    mariaderosa

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  mariaderosa il Mar Mag 10, 2011 2:47 pm

    In una delle prime lezioni ci fu assegnato il compito di raccontare una nostra giornata tipo e immaginare come questa venisse affrontata da una persona disabile..ecco!una cosa è immaginare una determinata situazione e un'altra è assistere ad una testimonianza fatta in prima persona..
    Una persona come Adele che ha avuto il coraggio di testimoniare le mille difficoltà che è costretta ad affrontare tutti i giorni..che con la sua forza è riuscita a lanciare un messaggio di vita a tutti noi che per delle sciocchezze siamo capaci di buttarci giù e dire di non potercela fare!!ma i veri problemi sono altri e adele ne è testimone!!le sue parole non hanno fatto altro che confermare cio che scrissi un pò di tempo fa su questo forum : "non mi accetto perchè la società non mi accetta" ed ha ragione a dire questo..perchè non solo lei deve convivere con questa sua disabilità ma deve lottare tutti i giorni per la conquista dei suoi diritti..d'altronde una persona disabile non chiede nulla di così eclatante solo di vivere una vita tranquilla come quelle di una persona normale!!l'unica cosa che mi ha un pò fatto pensare è stato quando lei ci ha fatto capire che non bisogna usare il pietismo con le persone disabili..il problema è questo o per lo meno parlo del mio caso..quando mi ritrovo dinanzi ad una persona disabile in un momento difficoltà la prima cosa che mi viene da fare è aiutarla ma non nascondo che sono capitati dei casi dove mi sono sentita "bloccata" e non perchè volevo essere cattiva oppure perchè mi era indifferente la cosa ma perchè nel disabile intravedevo fastidio di essere aiutata..in un certo senso è pure normale questo loro atteggiamento perchè comunque è brutto non essere autonomi e dipendere sempre dagli altri però è importante sapere che non tutte le persone agiscono solo per sentirsi a posto con la coscienza..
    Concludo questo mio intervento facendo i miei più sentiti complimenti ad adele perchè è davvero una persona da ammirare..con il suo coraggio,la sua grinta e la sua forza riesce ad affrontare tutto quello che la vita ha in serbo per lei.
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    coppolafrancesca

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    Adele

    Messaggio  coppolafrancesca il Mar Mag 10, 2011 2:48 pm

    Il giorno 2 maggio abbiamo ripreso un argomento molto importante ossia le barriere architettoniche andando proprio nel vivo della persona diversamente abile o diversabile, questo è stato possibile grazie all'invito che la professoressa Briganti ha rivolto ad una sua grande amica che si chiama Adele.
    Adele purtroppo vive su una sedia a rotelle,si è presentata a noi e ci ha ra ccontato parte della sua vita e di come trascorre le sue giornate.La professoressa Briganti ci aveva avvisati prima che lei entrasse in aula che Adele è una persona molto timida e che avrebbe avuto delle difficoltà a parlare di sè,infatti è stata quella la prima cosa che ho percepito ascoltandola.Dal suo racconto si capiva molto che non accetta la sua condizione, anche colpa del mondo in cui viviamo ,infatti come ci dice Anna Maria Murdaca è il contesto sociale a determinare la condizione di handicap, sono gli ostacoli e le barrire fisiche come quelle mentali e culturali a favorire il processo di esclusione oppure quello di emarginazione.
    un aspetto illustrato da Adele è stato quello di spiegarci di non soffermarci troppo sul come ad esempio sia la sua casa perchè è vero che si devono apportare delle modifiche per rendere la sua casa più adatta alle sue esigenze, ma è anche vero che i veri lavori devono essere fatti all'esterno!! dato che la nostra città è piena di barriere architettoniche che ostacolano ogni giorno la sua vita.
    Quello che mi ha colpito di Adele è la sua forza resiliente che ,che non tutti hanno o che almeno io non penso di avere ,Adele dice non si tratta di forza ,ma di carattere ,è la forza che mi hanno dato famiglia ,amici e la fede...infatti dal libro nozioni ,l'ICF sottolinea l'importanza di valutare l' influenza dell'ambiente sulla vita degli individui, esso può essere una barriera ,ma come in questo caso di aiuto a migliorare la vita come quella di Adele.
    È stata importante anche la sua conoscenza con Rosaria una giovane donna che fa volontariato con cui si è istaurato un bellissimo rapporto di amicizia e di stima reciproca, proprio come tra educatore ed educando ,infatti l' educatore deve trasmettere qualcosa di positivo nelle relazione che costruisce.Nel rapporto tra Adele e Rosaria c'è uno scambio di emozioni, il legame affettivo permette alla persona in difficoltà di fidarsi per poi esprimere le proprie emozioni.L'educatore come in questo caso Rosaria deve essere paziente ,sensibile,accettare un pensiero diverso dal proprio,è importante anche conoscere il carattere delle persone perchè molte volte può essere di intralcio al rapporto,quindi per iniziare è importante per noi educatori come ogni altra persona rivolgersi agli altri con un bel"SORRISO", come è successo tra Adele e Rosaria.
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    cristina riccardi

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    testimonianza adele

    Messaggio  cristina riccardi il Mar Mag 10, 2011 4:24 pm

    Ciò che mi ha colpito è il suo coraggio,il suo amore verso la vita, la voglia di farcela, di essere indipendente anche se sa di non poterlo mai essere. Siamo noi indipendenti perché ciò che pensiamo di fare lo possiamo fare,anche nel sol prendere il caffè hanno bisogno di qualcuno.
    Lei lotta per stare con noi “SANI”, così da adele definiti .Per noi il problema può essere se essere liscia o riccia,può essere cosa indossare per loro il problema è quello di potersi sentire liberi di uscire e non avere limiti anche nel solo uscire di casa. Ama la vita nonostante non può viverla liberamente grazie alla sua fede in Dio.
    Anch’io come ha espresso la mia collega in aula spesso non so come approcciarmi, cosa fare per farli sentire a proprio agio…. ho una mia cara amica che è nella sua stessa situazione di disabilità e anche con lei quando ad esempio lei vuole andare a visitare un luogo nuovo non sempre può farlo! la stessa Ischia è risultata inagibile per disabili in carrozzina come lei!. Ecco non so come e se dargli un conforto …..cerco di sdrammatizzare ma non sempre ci riesco,mi arrabbio quando vedo che il mondo è così ingiusto!E’ vero a volte basta un iniziale Ciao ma dopo….dopo dovresti essere fredda,per non mostrare il dispiacere che provi per l’ingiustizia che hanno avuto????????
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    AnnaDiSarno86

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  AnnaDiSarno86 il Mar Mag 10, 2011 5:06 pm

    Lunedi 2maggio la prof.Briganti ci ha dato la possibilità di conoscere una persona meravigliosa:Adele.
    Adele è venuta all'università con la sua carrozzina a corrente elettrica e la prof le ha chiesto di raccontarci una sua giornata tipo mettendo in risalto le barriere architettoniche che incontra durante il suo percorso.Ripensando alla mia giornata tipo scritta nel laboratorio orologio mi sono resa conto che Adele incontra tutte le barriere architettoniche che io avevo solo immaginato. Ogni mia azione che puo sembrare banale per lei è molto difficoltosa, anche semplicemente andare a prendere un caffè. Come suggerisce Anna Maria Murdaca(nel testo nozioni) è il contesto sociale a determinare la condizione di handicap,sono gli ostacoli e le barriere fisiche a favorire il processo di esclusione oppure quello di emarginazione.Ma quello che mi ha colpito maggiormente è la forza con cui Adele affronta le difficoltà(una forza che come lei stessa ha affermato le è stata data dalla famiglia,dagli amici e dalla fede),lei vuole essere indipendente e non sopporta la compassione delle persone in fondo come lei ha affermato "Noi siamo come voi amiamo ridiamo e ci arrabbiamo. Ringrazio Adele per averci onorato della sua presenza trasmettendoci forti emozioni, e ringrazio lei prof perchè attraverso questo corso ci sta fornendo nozioni davvero importanti non solo con la teoria ma facendoci entrare in stretto rapporto con la realtà che ci circonda!
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    gaetana fiorillo

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  gaetana fiorillo il Mar Mag 10, 2011 5:07 pm

    Appena ADELE è entrata in aula ho avvertito un forte disagio,cio' che mi ha colpito è stato il suo modo di raccontarsi,mi dava la sensazione di non accettare la sua situazione facendosi forza e coraggio per andare avanti."NOI SIAMO COME VOI,RIDIAMO,AMIAMO,CI ARRABBIAMO...queste sono state le parole di Adele(mi hanno emozionata).Mi ha fatto riflettere molto quando ha evidenziato che ogni disabile e diverso dall'altro proprio come ci spiega la MURDACA,docente esperta sulla disabilità..
    E' stato veramente bello incontrare Adele e quindi devo un GRANDE RINGRAZIAMENTO A LEI PROF.BRIGANTI...che con il suo metodo ci arricchisce di emozioni e soprattutto vivere queste persone in prima persona e stupendo..!GRAZIE DI TUTTO..

    Maddalena Manna

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Maddalena Manna il Mar Mag 10, 2011 5:11 pm

    Nel laboratorio del 2 maggio ci è stato riproposto l'argomento delle barriere architettoniche,con la testimonianza diretta di Adele che colpita dalla poliomenite è costretta su una sedia a rotelle elettronica.Questo suo intervento ha dimostrato come l'assenza di vere e proprie barriere archittettoniche rendano complicato lo svolgimento della quotidianità di una persona disabile, rendendo queste persone "invisibili" all' occhio di noi persone "sane" parola usata proprio da Adele.Ciò che più ha catturato la mia attenzione è la forza ed il coraggio che lei mette in tutto quello che fà è dice,mostrando una caparbietà unica nel suo genere,scostandosi dall' immagine stereotipata che viene affiancata al disabile(privo di forze,insicuro). Anzi lei dimostra di voler lottare per ricevere ciò che di diritto le deve essere dato ovvero la creazione di un ambiente che non le rechi danno ulteriore.Ed è triste pensare che le persone affette da disabilità debbano lottare per ricevere ciò che le spetta di diritto es: marciapiedi con discesa/salita,montacarichi in stazioni o altri luoghi ecc... Posso soltanto fare le mie congratulazioni ad Adele che non si è mai fermata davanti ad un ostacolo è che lotta ogni giorno contro le avversità che questa società purtroppo le impone... continua così Wink
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    maria carmela iazzetta

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  maria carmela iazzetta il Mar Mag 10, 2011 5:25 pm

    nella lezione del 2 maggio...abbiamo avuto l'opportunita di incontrare Adele,affetta da poliomenite e costretta su una sedia a rotelle.Ci siamo quindi ricollegati ad uno dei primi argomenti trattati nel corso;ovvero la mancanza di adeguate barriere archittetoniche.La presenza di Adele in aula ha suscitato in me un insieme di forti emozioni...ascoltare la sua quotidianetà,le sue difficoltà ed i il suo modo di intraprendere questa "difficile Vita" mi ha stupita,forse perchè a volte siamo troppo concentrati sulle nostre piccole banalità,da non accorgerci di quanto certa gente deve lottare per affrontare la vita quotidiana.Adele non può compiere ciò che fanno gli altri a causa della sua disabilità e tanto meno la società le fornisce gli strumenti adatti per facilitarla ed è assurdo pensare che ancora oggi vi siano tali disagi.Ma vorrei parlare in primis del carattere che ha dimostrato di possedere,non arrendendosi a tali avversità,dimostrando la caratteristica di resilienza:ovvero di non piegarsi di fronte a questa situazione di forte disagio!Ricorderò il messaggio che ha voluto diffondere con le sue parole:quello di considerare un disabile come una persona che ride scherza si arrabbia ed ama come noi!
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    luciaparadiso

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  luciaparadiso il Mar Mag 10, 2011 5:53 pm

    Adele ci ha raccontato la sua storia, dv dire una storia molto commovente. Ci ha raccontato ccome si vive oggi giorno nella nostra società da diversamente abile, una condizione che ancora oggi non accetta. Ho capito dai suoi discorsi che è una persona molto buona ma anche, e sopratutto, molto testarda. Ci ha parlato delle diverse barriere architettoniche che incontra ogni giorno sulla sua strada, a partire proprio dal palazzo in cui abita, dove ha avuto molti problemi con i condomini per riuscire ad avere un montacarichi e anche ora che è riuscita ad averlo a volte non può farne uso perchè trova posteggiati motorinio auto da non riuscire ad uscire. Poi le risulta molto difficile anche prendere un pullman perchè la maggior parte delle volte sono strapieni oppure capitano delle volte che gli autisti non sono pratici ad usare le nuove tecnologie. Ho riflettuto molto suelle parole di Adele e sono pienamente d'accordo con lei sul fatto che i problemi della vita non sono l'unghia spezzata o il litigio con il fidanzato ma ci sono cose molto più importanti che dovrebbero far riflettere sopratutto noi giovani che abbiammo come obbiettivo quello di essere educatori. Volevo ringraziare Adele che nonostante la timidezza è riuscita comunque a parlarci di lei trasmettendoci le sue sensazioni.

    flaviano immacolata

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    un insegnamento di vita!!!

    Messaggio  flaviano immacolata il Mar Mag 10, 2011 7:42 pm

    L'incontro con Adele è stato molto commovente credo che abbia toccato le corde più sensibili del nostro animo. Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente la docente per l'innovazione delle sue iniziative mettendoci a diretto contatto con esperienze di vita e con una realta che a molti di noi è estranea. Prima di questo corso non mi ero mai soffermata a capire l'effettive difficolta che una persona diversamente abile puo avere o incontrare nel mondo in cui vive,non è stata una pecca di superficialita o perche non abbia mai voluto, ma probabilmente per la mia eta e per la diversità delle mie esperienze non mi sono mai trovata nella situazione di doverlo fare.Questo corso mi sta dando tanto e soprattutto mi sta motivando nella scelta di continuare a studiare per poter dare il mio contributo a persone come Adele che lottano per avere una vita alla pari di chiunque altro.
    Adele è una donna straordinaria che ogni giorno si trova a lottare per la vita e per la sua indipendenza, a superare il più piccolo degli ostacoli.Questo è il messaggio che Adele ha cercato di trasmetterci: non arrendersi mai davanti alle difficolta perchè la vita è un dono troppo grande per essere sprecato.Trae la sua forza dalla fede,dalla famiglia,dagli amici e soprattutto dalla sua caparbietà.Dalle sue parole si evince la sua forza d'animo ma anche la sua rabbia perche non accetta la sua condizione,Adele dice di non accettarsi perchè è la società che non l'accetta,si sente ignorata ed emarginata da questo mondo in cui vive.Gli individui sono troppo presi da se stessi per compiere un gesto d'umanità,eppure basterebbe un sorriso o una stretta di mano per migliorare la condizione psicologica di Adele e di chi come lei si sente diversa ed esclusa.
    L'errore che molte persone commettono è quello di avere compassione o pieta per lei,o per chi come lei ha una disabilità,ma Adele è una persona,semplicemente una persona,con dei sentimenti,un'opinione,un cuore e soprattutto una dignità.Nessuno dovrebbe permettersi di calpestare la dignità e il diritto alla vita del suo prossimo.Bisogna guardare alla totalità della persona e non scomporla in pezzi,perche parlare del deficit fa scomparire la persona,bisogna pensare che chi ha un deficit o un handicap è un soggetto attivo della relazione.Anche i disabili hanno e devono poter godere degli stessi diritti,il principio maestro dal quale dobbiamo partire è il rispetto delle differenze.
    Adele è affetta da una malattia che colpisce i muscoli,"la poliomelite",questa malattia l'ha paralizzata su una sedia a rotelle,ma nonostante la sua condizione si ostina a farcela da sola ,a cercare di essere indipendete e a non essere un peso per nessuno nonostante lei abbia una badante che vive con lei.La sua tenacia e la sua determinazione è la linfa da cui ottiene la forza di affrontare un nuovo giorno.Prendersi cura di una persona significa aiutarla a renderla autonoma e ad emanciparla.Ci ha raccontato la sua giornata tipo e delle mille barriere architettoniche che incontra ogni giorno.Con questo argomento abbiamo gia familiarizzato in un precedente laboratorio "L'OROLOGIO" ma questa volta non si è trattato di immedesimarsi per capire quali barriere un disabili puo incontrare ma Adele ci ha messo di fronte ad una realta oggettivamente vergognosa.La sua casa è stata costruita a misura per lei ma al di fuori di essa Adele è "PARALIZZATA".Addirittura ha dovuto combattere con le persone che abitano nel suo condominio per l'ascensore.Tanti sono gli ostacoli che deve superare dagli autobus inagibile e inaccessibili per la sua carrozzella,ai marciapiedi davandi ai quali parcheggiano auto e motorini.Queste inadempienze in primis del singolo cittadino che non rispetta le regole e non si rende conto che potrebbe esserci qualcuno a pagare per il prezzo della sua leggerezza, e a seguire le istituzione che fanno ben poco per finanziare proggetti adeguati per persone con disabilità è una vergogna alla quale non dovremmo restare indifferenti.Adele è un esempio per tutti noi,dalla quale possiamo imparare a lottare per difendere la nostra libertà e la nostra individualità.La ringrazio per essere venuta a raccontarci la sua vita non sara stato facile per lei superare anche la paura di mettersi a nudo davanti a tante persone...vorrei che le arrivasse anche il mio messaggio: Adele non smettere di avere la forza e la voglia di vivere ,la vita e il mondo possono sembrare a volte crudeli e sicuramente non hai avuto sconti,ma la vita di per se è un dono e lotta sempre per pretendere il rispetto da te stessa e dagli altri.Grazie di cuore. Smile

    papa elisabetta86

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    Lab.2maggio BARRIERE ARCHITETTONICHE:resoconto di ADELE

    Messaggio  papa elisabetta86 il Mar Mag 10, 2011 8:12 pm

    Oggi abbiamo assistito alla testimonianza di Adele,la sua storia mi ha emozionato e commosso molto.Adele a causa di una malattia è costretta su una sedia a rotelle elettrica,ci ha raccontato di quanto è stato difficile accettare la sua malattia ma nonostante le difficoltà ha trovato dentro di lei quella forza di reagire,la testardagine,la tenacia che le ha permesso di non mollare.Le parole che mi hanno colpito particolarmente sono state:"Noi siamo come voi,amiamo,ci arrabbiamo,ridiamo,non guardateci con pietà";"Odio la compassione perchè mi fa sentire ancora di piu'il peso della mia condizione";"Io non mi accetto perchè è proprio la società che non mi accetta".A tal riguardo infatti,riferendomi al testo, Anna Maria Murdaca afferma:<<E'il contesto sociale a determinare la condizione di handicap,sono gli ostacoli e le barriere fisiche(mentali o culturali)a favorire il processo di esclusione oppure quello di emarginazione>>.E sono proprio queste le barriere fisiche ,mentali e culturali che incontra e vive costantemente Adele nel suo quotidiano che le fanno sentire,come lei stessa ha detto,ancor di piu' il peso della sua condizione.
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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  carmelapignatiello il Mer Mag 11, 2011 8:52 am

    Oggi abbiamo assistito alla testimonianza di Adele e del suo problema quello della polomenite.Questo problema non mi e nuovo, io ho mio padre che soffre di questa malattia..Io ne parlo poco di questo problema perchè ho paura dei pregiudizi della gente,infatti quando ero piccola non riuscivo ad accettare mio padre perkè non poteva corerre con me, non riusciva a giocare con me io stupidamente piangevo nel vedere gli altri bambini che giocavano con il loro padre, perchè per loro era normale il mio era zoppo..Quando sono cresciuta ho incominciato a capire che persona era mio padre a differenza di Adele lui si è sempre acettato è andato a lavorare e riuscito a crearsi una famiglia e sono talmente fiera di lui, e lo ammiro tantissimo ha una forza di vivere non si scoraggia in niente.Per quanto riguarda le barriere archittetoniche so quanto sia difficile per loro un esempio banale quando andiamo al supermercato dato che loro usufruiscono del posto invalido è sempre occupato da macchine di persone non disabili io mi chiedo: le persone sono incivili o non riesco a capire la problematica di una persona disabile? IO PENSO UNA COSA CHI NON HA IL PROBLEMA VERAMENTE NON RIESCE A CAPIRE COME UNA PERSONA DISABILE E I SUOI FAMILIARI SI POSSONO SENTIRE.
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    Messaggio  NoemiMaffia il Mer Mag 11, 2011 9:05 am

    Durante questo laboratorio abbiamo ripreso il tema delle barriere architettoniche e per poter far ciò abbiamo avuto la fantastica testimonianza di Adele… Lei soffre di una malattia che con il passar del tempo l’ha costretta a stare su una sedia a rotelle… Quando è entrata in aula e ha iniziato a raccontarci la sua vita io non riuscivo ad alzare lo sguardo da terra perché in quel momento ho sentito dentro di me una sorta di senso di colpa in quanto io ho tutto quello che si può avere come la famiglia, la salute ,gli amici che mi vogliono bene e un ragazzo che mi ama ,invece, lei ha avuto la sfortuna, o il destino non so, di perdere tutto man mano e nonostante ciò lei combatte e va avanti anche quando ha dei momenti di sconforto non si abbatte si rialza e questo è di grande esempio per tutti noi… Anche se lei dice: “Io non mi accetto perché la società non mi accetta” Purtroppo Adele ha ragione in quanto la società odierna non si rende che una persona come Adele è uguale a noi anche se noi camminiamo sulle nostre gambe non siamo migliori anzi nella maggior parte delle volte “i normali” sono loro… Io dopo questa testimonianza inizio a combattere per qualsiasi cosa che mi farà stare bene (come mi ha insegnato Adele) I love you

    di girolamo giuseppina

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    Lezione 2 Maggio "Barriere architettoniche:resoconto di Adele".

    Messaggio  di girolamo giuseppina il Mer Mag 11, 2011 10:01 am

    Ascoltando l'esperienza personale della Sign. Adele è stato molto commovente,in quanto lei è costretta a stare su una carrozzina elettrica a causa di una malattia che colpisce i muscoli.Ci ha raccontato la sua giornata tipo,ma soprattutto i molti ostacoli che deve affrontare tutti i giorni a causa delle barriere architettoniche,a partire dal palazzo di casa sua,ai pullman che non funzionano,ai marciapiedi occupati dal parcheggio di auto e motorini.L'aspetto che mi ha colpito di più è stata la sua grinta in quanto lei cerca di essere indipendente.Trovo Adele una donna coraggiosa,molto forte,ha piena voglia di affrontare la vita,ma soprattutto di non lasciarsi sconfiggere e avere sempre la forza di andare avanti.

    Rosaria Antonia Conte

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    -15-lab-2-maggio-barriere-architettoniche-resoconto-di-adele

    Messaggio  Rosaria Antonia Conte il Mer Mag 11, 2011 10:07 am

    L' incontro con Adele a me mi ha fatto soffoermare su molte cose. Lei è costretta a vivere su una sedia elettrica per colpa di una malattia che l 'ha colpita alle gambe, e cerca in tutti i modi di essere uguali a noi. Mentre noi ci dobbiamo ritenere super fortunati perchè abbiamo tutto quello che vogliamo , e c ' è ne lamentiamo sempre , ci facciamo problemi se le cose sono firmante o meno, ma il vero problema non è questo.
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    lidia marinaro

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  lidia marinaro il Mer Mag 11, 2011 10:31 am

    Ascoltare Adele è stato toccante....all'inizio quasi timorosa nel parlare, poi come un onda incalzante ha cominciato a raccontare la sua vita in maniera incisiva e profonda....una valanga di forza e determinazione!
    Per Adele muoversi con la sua carrozzella in città è un'impresa difficile, vi sono un'infinità di barriere architettoniche, a testimoniare quanto questa società sia poco attenta hai bisogni e ai diritti di TUTTI i cittadini.....ma Adele non si ferma, Adele non vuole sentirsi "diversa", Adele non si LIMITA.
    La sua caparbietà è direttamente proporzionale alle difficoltà che deve affrontare in quanto disabile, ed è davvero da AMMIRARE!
    Si sentiva dalla sua voce però un senso di stanchezza di rassegnazione, infondo siamo esseri umani siamo tutti un pò fragili, ma nonostante tutto Adele continua a combattere per far si che gli altri la vedano e l'ascoltino!
    "La gente non mi vede" queste le sue parole...come se la categoria dei disabili fosse invisibile agli occhi di chi è "normale",quel "normale" che molto spesso perde la sua Umanità.
    "Il pericolo e il mio mestiere" Questo era il soprannome che il papà dava ad Adele, emblema del suo carattere forte e coraggioso, perchè ce ne vuole di coraggio per affrontare un handicap fisico così invalidante che nella maggior parte dei casi rende invalidante anche l'anima.....Ma Adele è Viva, è una donna intelligente e saggia; il dolore se vissuto, affrontato ed elaborato rende più forti, più consapevoli e lei ne è un esempio.
    Noi che ci scoraggiamo troppo facilmente, che ogni ostacolo ci pare insormontabile,dovremmo riflettere su quanto invece siamo fortunati ad avere una vita "normale" a poter godere di una corsa in riva al mare, di poter decidere cosa fare nella nostra giornata senza aver bisogno dell'aiuto di qualcuno.....Diventiamo più forti, sfruttiamo al massimo le nostre potenzialità....la testimonianza di Adele ci sprona a farlo e non possiamo ignorare le sue parole.....
    Ti ammiro Adele, perchè tu non ti arrendi, perchè sei positiva anche quando potresti sprofondare nell'angoscia dato il tuo handicap, perchè sei indipendente, perchè combatti nonostante l'indifferenza delle persone....Sei ricca nell'animo, sei la SPERANZA..... <3
    Il nome Adele deriva dal germanico "Adal" e significa nobile.....Nobile come il tuo animo! Smile
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    Claudia Matarazzo

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  Claudia Matarazzo il Mer Mag 11, 2011 10:35 am

    Quasi ogni giorno, in mezzo alla strada, mi è capitato di vedere persone diversabili, ma solo da quando ho iniziato a frequentare questo corso sono riuscita a soffermarmi davvero e a riflettere sulle molteplici difficoltà che queste persone sono costrette ad affrontare ogni secondo.. non che prima pensassi che svolgevano una vita semplice però di certo non notavo qualsiasi piccolo particolare che ai nostri occhi può sembrare una sciocchezza mentre per loro è un vero impedimento.
    Il vero problema, secondo me irrisolvibile, è quello di vivere in una società cieca, affrontare ogni giorno persone strafottenti che anche solo parcheggiando una macchina davanti alla discesa del marciapiede non pensano al danno enorme che stanno recando a persone con problemi motori.
    Uno scalino in più, una strada dissestata, una discesa del marciapiede bloccata, il 90% dei mezzi di trasporto che non è in possesso di facilitazioni per queste persone ... tutte problematiche, ai nostri occhi insignificanti, che per loro sono ostacoli quotidiani e impedimenti perenni che complicano ancora di più una vita che purtroppo è già stata complicata estremamente a causa di uno scherzo della natura, di una malattia o di un incidente.
    Ho un amico di 22 anni, che fino all'anno scorso non aveva nessun tipo di problema, che però ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato ed a causa di un incidente adesso si trova su una sedia a rotelle .. ho sempre pensato alla sua sofferenza e alle innumerevoli difficoltà che da quel giorno sarebbe stato costretto ad affrontare, ma comunque restavano miei pensieri perchè non mi è mai sembrato il caso di affrontare questi discorsi con lui per paura di farlo stare peggio, solo grazie alle parole di Adele ho potuto comprendere veramente la sofferenza che regna in queste persone, ma allo stesso tempo un tale coraggio che dà a tutti loro la forza di andare avanti e di affrontare la vita senza arrendersi.
    Ribadisco e lo farò sempre che da queste persone c'è solo tanto da imparare.

    Giusi Balsamo

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    Lezione 02/05/2011

    Messaggio  Giusi Balsamo il Mer Mag 11, 2011 11:03 am

    In questa lezione,
    si è parlato delle Barriere Architettoniche,
    della precedente lezione dell' Orologio e della testimonianza di Adele.
    Inizio col dire,
    che io credo di non essere l'unica a pensare che lo sviluppo tecnologico sia una delle continue ricerche indispensabili per l'umanità,
    ma è anche vero che,
    molto spesso,
    le stesse tecnologie,
    rendono la vita ai disabili invivibile e sofferente in quanto non possono essere indipendenti per mancanza di queste stesse tecnologie.
    Le barriere architettoniche,
    che ci portano su questo pensiero purtroppo,
    e pensando anche alla lezione dell' orologio,
    mi fecero rendere conto di quanto già fu difficile per me non tralasciare luoghi,
    strade,
    e vie,
    all'interno delle quali io possa trovare delle difficoltà,
    mettendomi nei loro panni,
    per un minuto,
    pensandomi disabile con percorsi a me quotidiani,
    figuriamoci cosa debbono passare i veri disabili,
    come possono sentirsi male nella scoperta di nuovi luoghi,
    di nuove strade,
    e quindi di nuove barriere.
    Qui mi viene in mente il racconto di Adele.
    Nell'ascoltarla,
    credo sia inutile dire,
    che mi sono emozionata,
    anche perchè come potremmo non farlo ancora dopo il suo racconto della sua esperienza,
    delle sue esperienze.
    La sua esigenza nel volersi sentire indipendente,
    mi ha dato forza nel pensare di poter aiutare,
    un domani,
    queste persone nella loro lotta per l'indipendenza,
    così come loro,
    durante questo percorso,
    sono riuscite ad aiutarmi,
    o meglio a farmi avere la conferma di quello che voglio fare "da grande".
    Nel momento in cui Adele riusciva a mostrarci la sua forza interiore,
    nonostante la sua disabilità,
    mi sono sentita anch'io forte,
    ma non fisicamente,
    forte nell'animo,
    riuscendo a percepire ciò che lei voleva trasmetterci.

    CREDO CHE SIA IL VERO SPIRITO DI TUTTO QUESTO LAVORO, ED è BELLO SAPERE CHE PER POCO, ANCHE IO POSSA ESSERE LA PROTAGONISTA QUI, IN QUESTO INTERESSANTISSIMO FORUM.

    Grazie

    mielekatiuscia90

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  mielekatiuscia90 il Mer Mag 11, 2011 11:32 am

    insieme a tutte le belle esperienze e emozioni che la Professoressa Briganti ci sta facendo conoscere durante questo corso, la testimonianza di Adele è stato un altro esempio di vita per cercare di farci conoscere ed entrare a più stretto contatto con la realtà di una persona con disabilità. Nell ascoltare le parole di Adele ho avvertito nei suoi occhi e nella sua voce una grande forza di vita e coraggio e testardaggine lei ha lottato con tutta se stessa per stare al mondo per stare con noi non abbattendosi mai, nelle sue parole ha cercato di farci capire che lei è uguale a tutti noi, lei ride, lei piange, lei ama, ma che non si accetta perchè è la società che non l accetta. Adele poi ci ha raccontato della sua giornata tipo e ancora una volta si sono evidenziate le barriere architettoniche che si trova ad affrontare tutti i giorni e questo è stato ancora un altro esempio della lezione della docente riguardante il laboratorio l orologio e delle barriere architettoniche che si incontrano per una persona con disabilità e la testimonianza di Adele ha potuto farci notare come una semplice azione per noi può essere semplice o banale per Adele può risultare addirittura impossibile da fare. la società ponendo barriere provoca emarginazione e credo che sia proprio questo il motivo per cui Adele non si sente accettata dalla società lei vuole essere considerata uguale a tutti noi con i suoi pregi e difetti perchè ognuno è unico esattamente come tutti gli altri. E' stata una lezione molto interessante e toccante quella di Adele come le altre testimonianze avutesi durante il corso devono essere esempi di vita per cercare di creare un mondo più solidale e il diverso non deve essere preso in considerazione con atteggiamenti di pietismo ma deve essere considerato UN UOMO UNA DONNA UN BAMBINO perchè tutti sono diversi,non tutti sono disabili.

    lidia postiglione

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

    Messaggio  lidia postiglione il Mer Mag 11, 2011 12:06 pm

    Incontrare Adele è stato davvero emozionante.
    Mi ha caricato di emozioni,infatti al ritorno dall'università camminavo per strada e pensavo a lei,a quello che mi ha regalato con le sue parole,e soprattutto le tantissime,se non infinite azioni che facevo con disinvoltura e automaticamente,che lei non avrebbe potuto fare.
    è stato veramente emozionante quando ha detto:"VOI SIETE INDIPENDENTI,IO NO.VOI POTETE FARE TUTTO,IO NO;a voi non puntano il dito dicendo:GUARDALA,A ME SI.....".
    è vero,molto spesso non ci rendiamo conto di tutto quello che ci è possibile fare senza l'aiuto di nessuno,e molto spesso ci lamentiamo senza apprezzare il meraviglioso dono che abbiamo,ESSERE INDIPENDENTI!
    A questo punto Adele disse anche,con il cuore in mano,che non dobbiamo crearci problemi inutili,ma andare avanti e vivere a pieno la nostra vita.
    In conclusione posso dire che è stata veramente un'esperienza significativa e che mi ha toccata molto,e sicuramente devo impegnarmi sempre più e cercare di "smussare" qualche lato del mio carattere ,senza dare per scontato tutto,e soprattutto apprezzare ciò che ho.

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    Re: 15. lab. 2 maggio - Barriere architettoniche: resoconto di ADELE (chiude 13 maggio)

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